Pat, il rondinotto e la brutta gaffe sulla razza in estinzione

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25 Luglio 2017

«Siamo un Paese che rischia tra qualche decennio di non avere più ragazzi italiani. Se uno vuole continuare la nostra razza, se vogliamo dirla così, è chiaro che in Italia bisogna iniziare a dare un sostegno concreto alle mamme e alle famiglie. Altrimenti si rischia l’estinzione».

No, la frase riportata non è stata pronunciata dal presidente di Casa Pound all’apertura delle commemorazioni di Joseph Goebbels, ma da Patrizia Prestipino, per gli amici “Pat”, responsabile del dipartimento del Partito Democratico per la difesa degli animali. Insegnante, ex presidente del  municipio Eur Laurentino di Roma ed ex Assessore allo Sport al Turismo e ai Giovani della Provincia di Roma, Pat è stata intervistata da Radio Cusano Campus fresca di nomina nel nuovo esecutivo voluto da Matteo Renzi per rilanciare l’immagine del Partito Democratico in vista delle prossime scadenze elettorali.

E dire che l’intervista era iniziata anche benino, con la neo dirigente che ha spiegato il senso del ruolo a lei assegnato e le prime incombenze che la attendono nelle prossime ore: «Domani c’è la prima riunione con Matteo Renzi e che siccome ho salvato ieri un cucciolo di rondine devo trovare qualcuno cui affidarlo per le prossime ventiquattr’ore. Ho trovato questo rondinotto andando verso il mare. Arrancava su una salita, l’ho salvato. Speriamo riesca a sopravvivere. È denutrito, non ce la fa a volare. L’ho raccolto, l’ho messo in una scatola, ora lo sto aiutando. Ieri sera ha mangiato, ma stamattina ha rifiutato il vermetto».

Fino a qui nulla di strano, si fa per dire. I problemi arrivano quando alla responsabile del dipartimento animali viene chiesto il senso del ruolo assegnato alla collega Titti Di Salvo, la tanto discussa responsabile del dipartimento mamme. A quel punto, forse a causa del caldo, forse perché preoccupata per la salute del rondinotto, ecco la gaffe. Pat si scusa qualche ora dopo con un comunicato dove dichiara di aver usato il termine “razza” in maniera del tutto erronea, ma ormai la frittata è fatta.

Verrebbe ora da chiedersi se quello di Matteo Renzi non sia stato l’ennesimo azzardo. Dover controllare le uscite di quaranta capi dipartimento per quasi un anno potrebbe richiedere uno sforzo non indifferente. Di tutti loro, Pat è una delle mine vaganti più pericolose, basti leggere un passo della sua biografia: “Una volta mi rubarono l’autoradio vicino alla scuola e, vedendomi costernata, uno dei miei ragazzini mi dice: «prof tranquilla, jela ritrovo io, so chi è stato». E il giorno dopo, riconsegnandomi orgoglioso la refurtiva, mi dice: «a professorè nun me deve ringrazià… lei m’ha fatto conosce Leopardi ma a me chi altro me la dava ‘sta possibilità?! Guai a chi la tocca!». Ancora oggi, a ripensarci, mi salgono le lacrime agli occhi”. Lacrime a parte, forse sarebbe stato il caso di approfondire il rapporto tra lo studente e le bande criminali del quartiere Eur di Roma, ma Pat è così, vive di emozioni. In attesa della sua prossima gaffe, non ci resta che fare gli auguri di pronta guarigione al rondinotto che ha salvato. Che possa presto tornare a mangiare il vermetto per poi volare via e tornare tra i suoi simili. Con quelli della sua razza, se vogliamo dirla così…

TAG: Matteo Renzi, partito democratico, Patrizia Prestipino, Pd, politica, Roma
CAT: Partiti e politici

8 Commenti

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  1. beniamino-tiburzio 3 anni fa

    Viviamo un’epoca di straordinaria ipocrisia, oltre che di ideologica sopraffazione. E tutti si riempiono la bocca e lo stomaco di vomitevoli frasi fatte del politicamente corretto, chiamando ciò democrazia. Quale democrazia ?…. Quella di censurare non solo le idee altrui, ma l’uso stesso delle parole, appropriate o meno, ad insindacabile giudizio dei censori, sull’ altare non della legalità, sibbene della…… ” gaffalità “. Le razze esistono o non esistono ? Si esistono. A nulla varrebbe citare A. Einstein che, sbarcando in America, ad un Policeman che gli chiedeva di che razza fosse rispose ” razza umana “. Si trattava in quel caso di una domanda illegittima alla quale fu data una risposta pertinente. E se le razze esistono e non è un male ammetterlo, una cosa è discriminare le persone in base alla razza, ben altra cosa è augurarsi la non estinzione della propria razza in un determinato territorio. Non conosco Patrizia Prestipino, né ho intenzione di erigermi a suo difensore. Certo non l’ammiro, perché avendo pronunciato una frase che rispecchia un suo legittimo pensiero e non è in alcun modo intollerante verso nessuna razza, si affretta a correggere il tiro ed a scusarsi. Se non si è politicamente corretti, certo non si deve rispondere di violazione di una legge penale ed essere condotti in catene innanzi ad un Inquisitore, ma certamente si fa poca carriera. Ah….Salamida, Salamida.

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  2. silvia-bianchi 3 anni fa

    La “gaffe” della Prestipino segnala però quanto nel Pd sia penetrato l’immaginario leghista, quello che fa leva sulla denatalità per parlare minacciosamente di “sostituzione etnica”, “piano Kalergi” et similia. Significa che l’integrazione degli immigrati è una prospettiva scomparsa dal vocabolario del partito, che anche i democratici ormai ragionano in termini di “noi” e “loro”, di differenza etnica insuperabile persino con la comunanza di identità culturale. Significa che lo ius soli ormai è “troppo” anche per il Pd di Renzi, oltre che come già sapevamo – per il resto della destra

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  3. marco-baudino 3 anni fa

    Razza o non razza, siamo al tramonto della cultura occidentale e del pensiero che tanto ha fatto progredire l’uomo. Credo in Dio e ad un disegno, a noi poveri mortali sconosciuto.

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  4. bdzfvg 3 anni fa

    Anche Kappler amava gli uccellini

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  5. bdzfvg 3 anni fa

    La eventuale gaffe non è colpa della signorina Prestipino , ma del Pd e delle modalità un po’ spicce e superficiali con le quali recluta il gruppo dirigente. Conosco che cosa avviene dalle mie parti (si dice che sia uno dei posti piu’ seri) e quindi lo dico con cognzione di causa. Quale e quanta “gavetta” politica ha fatto la gentile Patrizia ? con quali voti ? Vedo dalla foto che ha un musetto simpatico.

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  6. marco-baudino 3 anni fa

    Comunque, Salamida a parte, Beniamino ha scritto un gran commento. Grazie.

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  7. paolarep56 3 anni fa

    No, le razze NON esistono, esiste un unico genoma umano e tutte le ricerche genetiche più avanzate lo confermano. Lo studio del Dna sostiene per esempio Guido Barbujani, docente di genetica all’Università di Ferrara, ha consentito di stabilire che la differenza genetica media è maggiore all’interno di una stessa popolazione, con una percentuale dell’85%, rispetto a popolazioni differenti in cui è pari al 15%”. Siamo tutti discendenti da un piccolo gruppo di antenati vissuti in Africa, che si sono poi spostati in altri continenti: le differenze nel colore della pelle e dei capelli altro non sono che l’adattamento alle circostanze climatiche e ambientali. Analoghe posizioni sono sostenute da tutti i maggiori genetisti, tra cui Luigi Luca Cavalli-Sforza, professore emerito all’Università di Stanford. E poi, razza italiana? ma per favore, più mescolati di noi non c’è nessuno: Normanni e Arabi, Greci e Romani, Galli e Etruschi, Francesi e Spagnoli, Fenici e Germani, per non parlare dei soldati di ventura di passaggio… Insonna, non solo un’affarmazione politicamente scorretta, ma una bestialità scientifica e logica. E no, non è un’opinione come un’altra: eqivale, da un punto di vista scientifico, ad affermare che il sole ruota intorno alla terra perchè noi lo vediamo sorgere e tramontare.

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  8. marco-baudino 3 anni fa

    Ma chi ha parlato di razza italiana!! Qui nessuno. Ma di identità Italiana, fatta di eccellenze culturali, tecniche, scientifiche, che verranno cancellate dall’imbarbatimento culturale di popolazioni abituate a ben altri spessori. Non e’ un caso che il 70% delle opere e invenzioni siano italiane o di italiani… Quindi una identità Italiana esiste, un estro italiano esiste. E andrebbe preservato. Checché ne dica la Boldrini, che ha appena affermato cose al di fuori della storia e del nostro passato, da 3000 anni a questa parte. La razza non c’entra, d’accordo con Paolare

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