Per il NO i temi non contano, conta solo Renzi

26 Novembre 2016

Perché si vota NO? Semplice. Non sono soltanto gli analisti, i giornalisti, i portabandiera anti-riforma a pensarla così. Gli stessi elettori, interrogati, lo sottolineano costantemente, in quantità parecchio elevata: oltre il 70% degli italiani che voteranno no, lo faranno non tanto per i contenuti della riforma, quanto per bocciare Renzi ed il suo governo, nella speranza di porre fine all’esperienza di questo esecutivo.

E quindi, inutile sforzarsi di riportare il dibattito entro i limiti delle questioni suggerite dalla riforma costituzionale. Perché, come ho sottolineato qualche settimana fa, ciascuno degli elementi che compongono il disegno complessivo sono giudicati positivamente (e alcuni largamente) da una corposa maggioranza degli elettori. Con l’unica eccezione del ruolo del senato regionale, sulle cui future possibili competenze esiste un po’ di incertezza, tutte le modifiche costituzionali, prese una per una, vedono l’approvazione incondizionata di moltissimi italiani.

Che però, alla fine, voteranno NO per far cadere il governo. E già circola la battuta salace: il 4 dicembre si celebreranno i funerali di Fidel e di Matteo. Questo è il tema di fondo del referendum. Le tavole rotonde, le argomentazioni, i tentativi di convincere i pochi incerti cadono allora nel vuoto, semplicemente non vengono presi in considerazione. E perché dovrebbero, se i motivi di fondo sono legati alla continuazione o meno dell’attuale governo?

Le voci che si sentono in giro ci raccontano di una lieve ripresa del fronte del SI, in occasione della data fatidica. Ma questa possibile (timida) ripresa non è certo veicolata da mutamenti di opinione rispetto ai temi referendari, bensì da una ulteriore questione che riguarda di nuovo il problema di Renzi, e del suo governo.

Come ha acutamente sottolineato un paio di giorni fa Luigi Di Gregorio, proprio su queste pagine virtuali, lo sguardo si sta rivolgendo sempre più alle conseguenze di una vittoria del NO sugli assetti politici e parlamentari futuri. Cosa succederà quando l’esecutivo attuale non ci sarà più? Sarà meglio o peggio? Il paese cadrà nelle mani delle truppe pentastellate, o si formerà un nuovo governo di scopo, ancora in mano al duopolio Pd-Forza Italia, come accadde con Letta? I rischi di accidia, di incapacità o di non–volontà di operare, aspettando nuove elezioni, sono ben presenti nelle menti di chi ha cambiato idea sul proprio voto. E queste sono le loro motivazioni per il SI.

Non c’è che dire. Siamo proprio un belpaese. Se non ci fossimo, bisognerebbe inventarci.

TAG: campagna referendaria, No al referendum
CAT: Partiti e politici

9 Commenti

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  1. francofrediani 4 anni fa

    “Perché, come ho sottolineato qualche settimana fa, ciascuno degli elementi che compongono il disegno complessivo sono giudicati positivamente (e alcuni largamente) da una corposa maggioranza degli elettori.”
    Giudicati positivamente DA CHI?? Si potrebbe sapere la fonte che permette di scrivere queste considerazioni?? Oppure si tratta di opinione personale di chi scrive??

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  2. evoque 4 anni fa

    Io sono pervenuto alla conclusione, e non mi riferisco solo all’Italia, che il mondo sia popolato da una moltitudine infinita di stupidi, di pecore che seguono il pastore, senza minimamente domandarsi dove costui le condurrà. Questo gregge, per quanto riguarda l’Italia, formato dall’estema sinistra per arrivare all’estrema destra, passando per FI, anche se Mr B. ha definito Renzi unico vero leader…, innalza un cartello con scritto a caratteri di scatola: “Mandiamo a casa Renzi”. Del dopo, chi se ne frega. Mi sembrano tanti epigoni di quello là che in odio alla moglie si era castrato. Le mogli possono anche passare, perché no?, ma la castratura resta.

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  3. akron 4 anni fa

    Francofrediani. Dati resi noti da tutti i principali istituti di ricerca. Ultimo in ordine di tempo:
    CISE, pubblicato giovedì o venerdì della scorsa settimana sul Sole 24 ore. Informarsi prima di scrivere, thanx.

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  4. mario-bosso 4 anni fa

    “Per il NO i temi non contano, conta solo Renzi.” Per Renzi i cittadini contano? NO! Sono stati 1000 giorni di reality show ed ora arrivato l’epilogo, la chiamata, la valutazione; non è che uno possa pretendere la luna se per 1000 giorni ha fatto tutto e il contrario di tutto di quello che diceva prima di mettersi al comando e di certo non mi metto a fare l’elenco delle bugie di Renzi sarebbe lunghissimo e sinceramente non ne ho neppure voglia. Il merito della riforma costituzionale è uno schifo proprio perché è uno schifo nel suo complesso la riforma e per l’ennesima volta nasconde un mare di bugie quella più eclatante è la velocità, il velocizzare l’iter parlamentare che oramai è stato provato e riprovato che così non è e non sarà. Solo una cosa interessa a Renzi anzi due vincere il referendum e gonfiare il petto come non mai e questo ci potrebbe anche stare ma quello che più inquieta è che se passasse poi la ciliegina sulla torta sarebbe l’italicum. Si è vero che la maggior parte di quelli che voteranno NO lo faranno molto probabilmente con la pancia alcuni anche senza aver letto una sola riga della Costituzione e/o della sua riforma, come del resto quelli che voteranno si lo faranno con le stesse nozioni di riforma e di Costituzione. Conosco decine di persone che alle europee del 2014 votarono Renzi perché gli era simpatico, un bel ragazzo (?? va beh!) giovane, NUOVO, sono gli stessi che oggi non possono neppure più sentirne la voce… ecco l’incantesimo è FINITO! P.S. Chi semina odio raccoglie tempesta. O se preferite ” Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre”.

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  5. mario-bosso 4 anni fa

    evoque… Guardi che dopo Renzi il sole sorgerà e tramonterà come ha sempre fatto da miliardi di anni.

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  6. livio-di-tullio 4 anni fa

    Scusi Paolo Natale , pochi giorni fa Michela Cella , proprio su Gli Stati Generali , con due bellissimi articoli , spiegava le Sue ragioni del NO . In quelle ragioni , esposte in modo equilibrato , serio e non serioso , io mi riconosco e credo ci riconosciamo in diversi . Se poi Lei pensa che parte degli Italiano dovrebbero votare sì , perchè, per esempio , la Campagna dei Sì usa l’argomento della riduzione del costo della politica con la storia che risparmiamo sui Senatori , allora scusi tanto , ma questo non c’entra nulla e soprattutto non è un argomento credibile o perlomeno così valido da convincere . Perchè non si fa una ragione del fatto che i comportamenti irrazionali per il Sì e per il NO si equivalgono ? In altre parole c’è chi ama Renzi e chi no ma la Costituzione e la riforma non c’entrano . Cordialità

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  7. evoque 4 anni fa

    mario-bosso Certamente! Del resto, lo faceva anche durante la II guerra mondiale…

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  8. giorgio-cannella 4 anni fa

    Ecco i miei due contributi sul referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 senza alcun accenno alla politica. Buona lettura. http://giorgiocannella.com/index.php/2016/06/03/referendum-costituzionale-italiano-ottobre-2016/ http://giorgiocannella.com/index.php/2016/10/29/referendum-4-dicembre-2016-parte-seconda/

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  9. miriam-andrisani 4 anni fa

    Per non parlare delle risposte omologate di chi voterà Sì, incapaci di rispondere nel merito.

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