Stipendi M5S, doppia regola della restituzione: quella doc e quella retroattiva

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27 agosto 2018

“Una promessa in campagna elettorale è debito: troveremo un altro modo per sostenere la famiglia”. Questo affermava Alessandro Di Battista l’8 di giugno 2018 mentre restituiva integralmente al Fondo microcredito 43.726 euro di trattamento di Fine mandato dopo i suoi 5 anni in Parlamento.
Il vecchio Codice di comportamento degli eletti del M5S in Parlamento prevedeva infatti: “L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili (oggi è pari a 10.435 euro lordi mensili, ndr), il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo’.
Un codice che Di Battista ha applicato alla lettera restituendo tutto quanto promesso. Come dimostra il video di allora.

Ma non tutti si sono comportati allo stesso modo. Questa estate il Trattamento di fine mandato è arrivato per tutti i parlamentari. Compresi i 5 Stelle che in campagna elettorale fecero quella promessa di restituzione per intero del Tfm (mentre come detto non erano tenuti a restituire i rimborsi vari). A scegliere una restituzione diversa rispetto a quella applicata da Di Battista è stato l’ex deputato modenese Michele Dell’Orco, oggi nominato sottosegretario al ministero dei Trasporti dopo non essere stato rieletto col voto di marzo.

Il 9 agosto 2018 Michele Dell’Orco, il sottosegretario più giovane della storia del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (come si autodefinisce), restituisce 33.054 euro, resitituzione riferita a gennaio, febbraio, marzo 2018 più il famoso Trattamento di fine mandato (che egli chiama Tfr) versato a conclusione della scorsa legislatura.

Come mai questa differenza? 43mila euro per Di Battista che non siede più in Parlamento per il solo Tfm e 33mila per Dell’Orco attuale sottosegretario per Tfm più restituzioni di tre mesi? Semplicemente Dell’Orco ha deciso di applicare retroattivamente il Nuovo regolamento riferito al Trattamento economico eletti 5 Stelle varato quest’anno e – sul punto del Trattamento di fine mandato – decisamente più generoso rispetto a quello della campagna elettorale 2013.

Si legge infatti nel nuovo Regolamento: ‘L’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato) dovrà essere commisurato a tale indennità: dunque, verrà percepito nella misura massima di 15.000 euro netti per 60 mesi di mandato effettivo’.

La risposta

Insomma, una bella differenza: 15mila euro in 60 mesi. Ne abbiamo chiesto conto allo stesso sottesegretario Dell’Orco che così ha risposto.

‘E’ sempre un piacere vedere che mi contattate per queste cose e non per questioni politiche – afferma Michele Dell’Orco rispondendo alla nostra mail di richiesta di spiegazioni – Detto ciò, io ho seguito alla lettera le istruzioni del regolamento M5s, come richiesto dallo staff. Link. Come sempre ho fatto, da 5 anni ad oggi, ho restituito parte dello stipendio e del TFR come previsto dalle regole interne del moVimento. Se tutti i parlamentari facessero come me e i miei colleghi 5 stelle ci sarebbero altre decine di milioni di euro a disposizione per aiutare le piccole imprese italiane.
Per quanto riguarda la cifra di Di Battista, immagino abbia restituito tutto il TFR. Lodevole scelta personale, che va oltre il regolamento m5s. Ma naturalmente non sono il contabile dell’amico Alessandro, quindi nel caso chiedete direttamente a lui’.

Giuseppe Leonelli

 

TAG: dell'orco, Di Battista, m5s, restituzioni
CAT: Partiti e politici

Un commento

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  1. luciano-crimi 1 anno fa
    si chiama fiato sul collo ed ora che tocca a loro se ne risentono. Prima lo facevamo agli altri.
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