Colomban, l’assessore a 5 stelle faceva politica con la DC (e poi con Zaia)

30 settembre 2016

Aveva rischiato di diventare consigliere regionale del Veneto con la Democrazia Cristiana. A distanza di sei anni si ritroverà ad essere assessore nella giunta capitolina a 5 Stelle. Sono i casi della vita, che sa come ripagare dal dolore delle delusioni e che spesso può essere decisamente fortunata come quella di Massiminino “Massimo” Colomban, imprenditore di successo, classe 1949, che proprio in queste ore potrebbe essere “incoronato” assessore alle partecipate nella giunta di Virginia Raggi, nonostante un passato politico non decisamente in linea con linea con i precetti del Movimento.

Ad entrare attivamente in politica, infatti, il fondatore della società Permasteelisa, leader a livello mondiale nella progettazione, produzione e messa in opera di involucri architettonici, ci aveva già provato nel 2010 fra le fila di “Alleanza di Centro – Democrazia Cristiana”, il partito lanciato dal giornalista Francesco Pionati che nel Veneto sosteneva il governatore Luca Zaia (che già si è congratulato con il neo assessore), insieme alla Lega Nord e a Forza Italia. Nella provincia di Treviso, grazie ai 1.159 voti ottenuti, Colomban risultò essere il candidato più votato del suo partito, ma il basso risultato ottenuto dalla sua lista (1,02%) non gli permise tuttavia di entrare in consiglio regionale.

Messo in soffitta lo scudo crociato, la folgorazione per Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio arrivò solo in un secondo momento, ma a quanto pare quello giusto. D’altronde, soprattutto nella composizione della giunta, per Virginia Raggi il passato politico degli assessori non ha mai costituito un problema. Da Paolo Berdini a Luca Bergamo, fino a Paola Muraro, sono in molti all’interno della squadra a vantare trascorsi distanti anni luce da quelli del Movimento 5 Stelle.

E tra loro, da oggi, oltre a Colomban, ci sarà anche Andrea Mazzillo, a cui dovrebbe essere affidata la delega più pesante, quella al bilancio, lasciata vuota dall’ex assessore Marcello Minenna. Mazzillo, esperto di finanza locale e mandatario della campagna elettorale della Raggi, nel 2006 si candidò nel municipio di Ostia nella lista civica che sosteneva l’ex sindaco Walter Veltroni e l’anno successivo appoggiò l’ex sindaco e Nicola Zingaretti anche nella corsa per la segreteria del partito. Ma guai a definirlo del Pd: qualcuno potrebbe anche offendersi.

colomban

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CAT: Partiti e politici, Roma

Un commento

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  1. evoque 3 anni fa
    Eccheccavolo! Il M5s non è di destra né di sinistra! Lo ha giurato Grillo Beppe sulla testa di Di Maio e Dibba! E dunque ben venga il leghista e pure il piddino. Il Mov. può. Dice che fa giravolte di 360°? Non è vero. il Mov. è fedele ai propri princìpi. Non servono spiegazioni. Il Mov. non è uso darne. E chi dubita, insinua altro non è che un vituperatissimo piddino. Tiè!!!
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