meloniani oppure no

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1 Novembre 2022

Primo discorso della neo Premier Giorgia Meloni alla camera, mi sono divertito a fare un mini sondaggio tra parenti, conoscenti, amici, collaboratori, fornitori e clienti. Stiamo parlando di poche persone quindi un risultato poco significativo, anche perché circoscritto nella zona Milanese. Chiaramente ci sono i fan di Fratelli D’Italia che si godono il successo per il risultato elettorale e per l’incoronamento di Giorgia Meloni Premier. Posizioni diverse per chi si è dichiarato “di opposizione”. Chi dichiara di non averla votata (ma so per certo da attendibili fonti indirette che non è così) tiene un atteggiamento neutro. Un po’ come i vecchi elettori della Democrazia Cristiana che dichiaravano di aver votato diversamente, ricordate?

Insomma di tutto un po’. Ho cercato di non essere diretto con le domande, per non inibire l’interlocutore facendo la parte del sondaggista, l’ho presa leggermente alla larga, tipo: “ciao come va? Il lavoro? In famiglia tutto bene? Eh questa crisi energetica ci sta mettendo in difficoltà, non ci voleva proprio, dopo il Covid, ora la guerra e la crisi. Sarà dura. Adesso inizierà l’attività il nuovo governo, tu come la vedi?”

Impiegato, storico elettore moderato di centro destra: “era ora, finalmente il governo torna nelle mani del centro destra, basta maggioranze farlocche, non espressione della volontà popolare e basta governi tecnici, gli elettori si sono pronunciati, ora al lavoro!”

Magazziniere, storico elettore di Fratelli D’Italia: “ha vinto la destra, ha vinto Fdl, per la prima volta al governo, un successo del partito e di Giorgia Meloni, basta sinistra e Cinque Stelle, ora governiamo noi! Anche se non è un bel periodo per colpa di chi ci ha governato fin qui, le cose andranno meglio.” Faccio presente che nel discorso di Meloni si è avvertita una ipotesi di continuità con Draghi e il governo uscente… “Si certo io mi riferisco ai governi giallo-verde e giallo-rosso”.

Insegnante scuola primaria, appartenenza politica non dichiarata: “staremo a vedere, non ho pregiudizi, sono felice che per la prima volta ci sia una donna alla guida del Paese, forse nel discorso è mancata però una maggiore attenzione alla povertà”. (Ho il sospetto che sia di centro sinistra)

Impiegata, appartenenza politica non dichiarata: “ero scettica, ma dopo il suo discorso mi sono ricreduta, ti devo dire che sono ottimista, penso che Draghi abbia lasciato le cose a posto, in campagna elettorale la Meloni mi preoccupava ora sono fiduciosa”. (Questa potrebbe essere un elettrice di Fdl ma non lo ammette)

Commercialista, dichiaratamente di sinistra e anti fascista, alla domanda di una collega: “hai visto che in studio sono aumentati i clienti gay? Piccole attività gestite da nuovi nuclei familiari composti da due donne o due uomini…” Risposta: “Sì è vero, ultimamente si sono palesati, ma chissà per quanto potranno ancora farl0.” (Eccessivo timore del ventennio)

Fisioterapista, da sempre di sinistra, mi dice: “Guarda, io ho sempre votato a sinistra e l’ho fatto anche nelle ultime elezioni, ma con rammarico. Ti devo dire che sposo in pieno l’analisi di Concita De Gregorio su Repubblica di qualche giorno fa, <<Meloni è una fuoriclasse, di cui a sinistra si sente la mancanza, lei è di destra e ha fatto un discorso di destra, un discorso appassionato libero, sincero, impeccabile>>. Purtroppo a sinistra non abbiamo presenze di questo calibro”.

Ci sarebbero molte altre testimonianze che in linea di massima ricalcano quelle raccontate. In generale mi pare (sempre per quel che possa valere)  prevalga un cauto ottimismo, a questo punto non resta che fare a Giorgia Meloni, al suo governo e a noi cittadini, i migliori auguri di buon lavoro con una mia sola considerazione: gli oppositori più incalliti saranno da ricercare nella coalizione da lei guidata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TAG: giorgia meloni, governo, movimento 5 stelle, partito democratico, politica
CAT: Partiti e politici, società

Un commento

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  1. aldo-ferrara 3 mesi fa

    Caro Ferrarini, scrivo da lontano oltreoceano ma ho seguito con interesse, oltre ai suoi interessanti commenti, anche altri che giungono dal popolo “largo” della sinistra. Appare uno spaccato interessante di chi resta su antiche e cocciute posizioni oltranziste e chi invece vede una soluzione di continuità con il passato. Tempo addietro, mentre ascoltavo la meloni ma non vedevo la tv, percepivo quell’entusiasmo da Pasionaria, da Dolores ibàrruri che nella sinistra è ridotto a mera formulazione di schemi stantii o della cosidetta “narrazione” alla Vendola che scimmiotta il tono deamicisiano. La Meloni non è una fuoriclasse, non ha la stazza culturale per esserlo, non è molto colta politicamente, ma è identitaria, rappresenta un’idea, giusta o soprattutto sbagliata, ma la rappresenta con le movenze del corpo, con i muscoli, con il viso. Tutto le si potrà dire ma non che menta. Non mi viene in mente nessuna donna di sinistra che le possa somigliare. La “mia” sinistra non c’è più, va sostituita con un largo movimento di Civismo attivo, scevro da lusinghe populiste tipo Lega o 5S. Appare lontano il momento in cui ci riconosceremo in un ” qualcosa” di popolare, identitario, comunitario. Nel frattempo godiamoci ” la narrazione” degli omologati.

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