Noi e il coronavirus

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25 Febbraio 2020

In Italia dobbiamo dividerci in due fazioni su tutto e, come ha acutamente osservato il giornalista Antonio Polito, nell’emergenza coronavirus ci stiamo dividendo come nella politica: da una parte quelli che hanno paura, dall’altra quelli che irridono chi ha paura.

Eppure dovremmo essere tutti uniti e consapevoli della verità che gli scienziati ci hanno consegnato fin da subito: la CoViD19 è una nuova forma influenzale, molto virulenta perché del tutto sconosciuta al nostro sistema immunitario; è destinata a diffondersi rapidamente e a contagiare moltissime persone, la gran parte delle quali avranno però sintomi “normali” – febbre, tosse, dolori articolari – e guariranno spontaneamente. Solo il 20% circa dei contagiati avrà conseguenze più gravi: sono i soggetti vulnerabili, come anziani, malati cronici e pazienti immunodepressi, che rischiano polmoniti in rari casi anche fatali.

Dovremmo quindi unirci nello sforzo di individuare e isolare i soggetti contagiati e di diminuire il più possibile i contatti ravvicinati anche tra chi non lo è (o meglio: crede di non esserlo), per rallentare la diffusione del virus; in particolare, dovremmo tutelare i soggetti più a rischio assistendoli nelle loro necessità quotidiane, in modo che non debbano frequentare negozi e luoghi affollati.

Sembra tutto chiaro e lineare, vero? In effetti lo è; potremmo attenerci con serenità a queste indicazioni, sapendo che la gran parte di noi si ammaleranno e guariranno senza grandi problemi e che siamo in grado di evitare che si ammalino le persone più fragili…

E invece no: siccome siamo dei maledetti egocentrici corriamo a saccheggiare i supermercati, anche se abitiamo lì accanto; facciamo incetta di disinfettanti e mascherine, anche se siamo giovani in perfetta salute; mandiamo in tilt i numeri di emergenza per chiedere informazioni che potremmo trovare su qualunque sito on line e ai primi sintomi ci fiondiamo al pronto soccorso, anche se da settimane viene detto ovunque di chiamare il 112 e attendere istruzioni.

E, sempre perché siamo dei perfetti egoisti, se per qualche motivo non abbiamo voglia di porci il problema assumiamo un atteggiamento di commiserazione e di irrisione verso gli altri che hanno paura; ci lamentiamo perché ci hanno chiuso la palestra; ignoriamo le cautele consigliate, trascuriamo i nostri sintomi e magari facciamo bisboccia con gli amici dopo aver preso una tachipirina, oppure ci mettiamo in viaggio partendo da una “zona rossa”.

Entrambe le reazioni sono del tutto emotive: sia il terrore che la “rimozione” vengono dalle nostre viscere, per quanto tentiamo di giustificarle razionalmente a posteriori. Entrambe sono del tutto comprensibili; ma dovremmo fare lo sforzo di analizzarle criticamente e di correggerne gli eccessi, per “convergere” verso un atteggiamento razionale e equilibrato. Se invece ci lasciamo andare pigramente ai nostri impulsi, è perché in fondo per noi contano solo le nostre sensazioni, le nostre esigenze, il nostro vissuto: non abbiamo nessun rispetto per chi ci sta accanto e vive la nostra stessa situazione; non ci importa un accidente della possibile pandemia globale, ma solo di ciò che accade nel nostro orticello di casa.

Siamo malati di egoismo e, purtroppo, questa non è un’infezione che passa da sola, né esistono farmaci per curarla. Speriamo che questa emergenza ci faccia aprire un po’ gli occhi e iniziare un percorso di guarigione faticoso, ma quanto mai necessario.

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CAT: relazioni

2 Commenti

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  1. evoque 7 mesi fa

    Un po’ difficile iniziare un percorso di guarigione dall’egoismo e dalla stupidità, quando chi fa informazione dovrebbe avvertire l’esigenza di farla seriamente; mentre ti capita, per caso di seguire una rassegna stampa e vedi l’ennesimo titolo idiota di Libero che ovviamente la butta in politica, ma quella di infimo infimo livello e titola a caratteri di scatola: “Conte si prende dell’ignorante dalla Lombardia”. Ora, io non ho particolari ragioni per farmi diventare simpatico Conte, però credo che in questo momento il bene supremo sia la salute pubblica non la solita suburra pseudo-politica. La faccenda seria – coronavirus a parte – è che chi legge quel foglio imbrattato di inchiostro approva, va in sollucchero per questo modus operandi.Che percorso vuole che faccia gente simile?

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  2. xxnews 7 mesi fa

    parole semplici FACILI DA CAPIRE e ripetute su tutti ( quasi ) i siti di informazione …. telegiornali radio e molti blog—- ma leggendone qualcuno occasionalmente …. mi “cascano le braccia” … le scimmie sono MOLTO MA MOLTO PIU’ INTELLIGENTI DEGLI UMANI …. e poi ci diamo il titolo di “HOMO SAPIENS”

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