I profumi della Pasqua e la misericordia

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21 Aprile 2019

Andarono al sepolcro e non trovarono nulla: solo le lenzuola ancora intrise della sua passione.
Ma si sentiva un profumo di pietra nuda e di unguento prezioso: era quello di mirra, misto ad aloe, con il quale Giuseppe di Arimatea aveva cosparso il suo corpo dopo la deposizione dalla Croce.
Maddalena, quando nella casa del nobile fu perdonata dei suoi peccati, baciò i piedi di Gesù e li lavò con il suo pianto ed asciugò con i suoi capelli e li unse con il nardo.
Gesù le raccomandò di portarlo con se’ e di adoperarlo per la sepoltura: e lei così fece.

E fu lei, la peccatrice perdonata, a vederlo, prima che salisse in cielo.
Il nardo è un profumo con una fragranza inebriante; rappresenta l’amore eterno: se ne parla nel Cantico dei Cantici: “Mentre il re è nel suo recinto, il mio nardo spande il suo profumo” (Ct 1,12).
Qui si compiono le Scritture: la mirra gli fu donata anche dai Magi, quando nacque e rappresenta l’eternità, il circolo pieno della vita, la ebbe alla nascita ed alla morte.
Le donne portano anche l’aloe, un olio prezioso che lenisce tutti i mali e protegge il corpo durante la consunzione. Lo adoperavano i faraoni nel viaggio per l’aldilà con la convinzione di rimanerne intatti.
Ma il profumo dell’eternità, anche per chi non è Cristiano e non crede al mistero della resurrezione e che Cristo sia figlio di Dio, è in una sola parola: Misericordia
Porta nella sua radice il sentimento della pietà accoppiato a quello di avere cuore: si ricollega all’unione di misereor = ho pietà e cor – cordis = cuore.
Questa è la sua resurrezione: ci ha insegnato ad avere pietà con cuore, per prendere la sofferenza dell’altro, come quando Gesù incontra sua madre durante il tragitto della via Crucis. Maria vuole prendersi le pene del figlio.
Nessuna religione al mondo ha lasciato questo messaggio: la resurrezione è tutta qui, perché la pietà con l’amore è come il profumo di aloe e di nardo, di mirra, di pietra nuda.
La consunzione del tempo non avverrà mai: la fragranza inebriante della gioia resterà per sempre.

TAG: Pasqua
CAT: Religione

2 Commenti

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  1. andrea-lenzi 1 anno fa

    Nessuna superstizione religiosa è stata più sanguinaria ed impositiva del cristianesimo, mentre tutte le superstizioni religiose, a parole, sono piene di messaggi “buoni”. Il pesce puzza dalla testa e non dimentichiamo mai che la divinità cattolica avrebbe affogato l’umanità perché non gradiva il suo comportamento e questo è solamente uno degli episodi dei capricci divini. Viviamo in un mondo dove muori di fame, a meno che tu ti nutra di altri esseri viventi; quale mente perversa può creare un mondo così, essendo onnipotente e potendo scegliere tra infinite alternative?

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  2. massimo-crispi 1 anno fa

    Mah, veramente la resurrezione è comune a molte religioni e culti, dall’antico Egitto e i culti mediorientali alla mitologia greca, aperta a vari significati. La mitologia cristiana ci affligge ancora oggi anziché essere diventata soggetto unicamente per romanzi, opere liriche, musical e serie televisive di fantastoria.
    Francamente del messaggio cristiano ormai non sapremmo più cosa farcene, visto ciò che ha provocato fin dalla sua apparizione, e continuare a parlare di misericordia, e pietà, ed eternità, e redenzione, e deliri vari, mi sembra voler continuare nell’oscurità della ragione. Direi anche basta colle superstizioni e le magie, non ne abbiamo proprio bisogno. Anche tutta la storia della speranza è una bella truffa: alla fine è un togliersi di dosso le responsabilità di ciò che viene fatto, tanto poi c’è la speranza di un mondo migliore. Anziché lavorarci fin dall’inizio con coscienza. Ma la coscienza, ossia l’essere coscienti di ciò che si pensa, si dice e si fa non mi sembra appartenere al cristianesimo, né all’ebraismo, né all’islamismo, né al buddismo né a nessun’altra religione. Tutte le religioni scatenano fanatismi perché i miei dei sono migliori dei tuoi e generano aberrazioni su ciò che è la “Natura”, decretando ciò che è naturale e ciò che non lo è. Francamente non se ne può più. L’unica vera fragranza, l’unico vero profumo che si sentirà sarà quando tutte le religioni saranno classificate unicamente come letteratura d’intrattenimento o fantasy.

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