Dino
Villatico

bio

Nato a Roma nel 1941, sotto il segno del Toro, il segno di Machiavelli, di Shakespeare, Brahms, Čaijkovskij, Marx, Lenin, ma anche quello di Roma, dell'Italia e della Grecia, l'animale sacro a Dioniso. Fino ai 15 anni ha frequentato le scuole argentine a Bahía Blanca, Provincia di Buenos Aires. Sempre in Argentina ha cominciato gli [...] studi musicali, proseguiti al rientro in Italia, dove ha frequentato anche il liceo classico e poi Lettere all'Università. Ha scritto racconti, testi teatrali, romanzi ed è stato docente di storia della musica nei conservatori: dapprima ad Avellino, poi a Firenze, infine a Venezia. Ha collaborato con la Repubblica in qualità di critico musicale. Oggi continua a scrivere critica musicale e altri scritti di vario genere. Latino e greco non sono per lui lingue morte.

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BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 19/01/2020

in: Giornata della memoria - alcuni suggerimenti di lettura e visione

Bellissimo catalogo! Posso contribuire con due suggerimenti? Uno musicale letterario, l'altro teatrale. Quello musicale letterario vuole ricordare un'immensa chanteuse francese, ebrea, Barbara. Ha scritto una sorta di autobiografia, che si legge d'un fiato, Il était un piano noir. E poi le sue bellissime canzoni. Tutte! Il suggerimento teatrale è un classico italiano, oggi non tanto [...] di moda. Ma spero che la rilettura ne facciano di nuovo ammirare l'intensità e la bellezza: Saul, di Vittorio Alfieri.

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Pubblicato il 18/01/2020

in: Sanders non parla solo di giovani ma parla ai giovani

Cosa significa tutto questo? Rimanete sintonizzati», scrive in maniera sarcastica l’inquilino della Casa Bianca su Twitter. Cosa significa? «Significa che stai per perdere», risponde Sanders. Il tempo ci dirà se è davvero così. Cosa significa tutto questo? Rimanete sintonizzati», scrive in maniera sarcastica l’inquilino della Casa Bianca su Twitter. Cosa significa? «Significa che stai per perdere», risponde [...] Sanders. Il tempo ci dirà se è davvero così. Ecco gli USA che si fanno amare.

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Pubblicato il 18/01/2020

in: Sanremo e l'inconsapevolezza tragica del maschilismo

Il punto, qui bene messo in rilievo, non è tanto l'accettabilità o l'inaccettabilità di certe espressioni. Ma il fatto che siano date per scontate. Che le si ritenga normali o quanto meno poco riprovevoli. E hanno ragione. Sono normali. Sono scontate. Ma è proprio questo che indigna: che siano ancora normali, scontate. O il popolo [...] - ah! il popolo! - che condivide queste posizioni è giustificato perché appunto il popolo, la maggioranza che si riconosce in questa cultura (cultura? mi chiedo)? Siamo dunque ripiombati così indietro? a prima degli anni '60? o non siamo mai cambiati, e ciò che ci appariva finalmente un'evoluzione civile non è mai esistito, era solo un'illusione, una maschera, che adesso, zac! tutti si tolgono senza pudore, senza vergogna?

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Pubblicato il 15/01/2020

in: Lettera sui riabilitati e su quelli da riabilitare

Questa volta mi trovi in totale accordo, Ugo! Ma che paese! Sempre a cercare come sviare la freccia dal bersaglio, perché quel bersagglio potrebbero essere loro, i permanenti ripetitori dello stesso ruolo di vhi salva il popolo dai troppi cattivi che mangiano i bambini. Non ne posso più! E come giocano bene con lle parole. [...] Adesso la latitanza per sfuggire a una giusta condanna di un tribunale della Repubblica Italiana si chiama esilio, e la condanna si rovescia sui giudici affamati di vittime. Mi viene il vomito!

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Pubblicato il 15/01/2020

in: Lettera sui riabilitati e su quelli da riabilitare

Questa volta mi trovi in totale accordo, Ugo! Ma che paese! Sempre a cercare come sviare la freccia dal bersaglio, perché quel bersagglio potrebbero essere loro, i permanenti ripetitori dello stesso ruolo di vhi salva il popolo dai troppi cattivi che mangiano i bambini. Non ne posso più! E come giocano bene con lle parole. [...] Adesso la latitanza per sfuggire a una giusta condanna di un tribunale della Repubblica Italiana si chiama esilio, e la condanna si rovescia sui giudici affamati di vittime. Mi viene il vomito!

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