Dino
Villatico

bio

Nato a Roma nel 1941, sotto il segno del Toro, il segno di Machiavelli, di Shakespeare, Brahms, Čaijkovskij, Marx, Lenin, ma anche quello di Roma, dell'Italia e della Grecia, l'animale sacro a Dioniso. Fino ai 15 anni ha frequentato le scuole argentine a Bahía Blanca, Provincia di Buenos Aires. Sempre in Argentina ha cominciato gli [...] studi musicali, proseguiti al rientro in Italia, dove ha frequentato anche il liceo classico e poi Lettere all'Università. Ha scritto racconti, testi teatrali, romanzi ed è stato docente di storia della musica nei conservatori: dapprima ad Avellino, poi a Firenze, infine a Venezia. Ha collaborato con la Repubblica in qualità di critico musicale. Oggi continua a scrivere critica musicale e altri scritti di vario genere. Latino e greco non sono per lui lingue morte.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 09/08/2018

in: Razzisti d'accatto

E' proprio così. L'ho scritto più volte, confutato e insultato, naturalmente dai soliti non sono razzista ma ...... sui social, in pubblico, e tra, diciamo, amici.

Pubblicato il 07/08/2018

in: Vaccini, salute pubblica in cambio di voti per Grillo e Salvini

Non vaccinarsi quindi non è una forma di legittima autodeterminazione da difendere, ma un atto di segregazione coatta contro i più vulnerabili tra i vulnerabili, un’apartheid odiosa. Sta qui il nodo dell'articolo! Sconsiderati - èer non dire peggio - quelli che ora ci governano. Ricordo da bambino altri bambini con il braccio corto, o la [...] gamba: poliomelite. In Italiascomparsi, dopo i'introduzione del vaccino. Ma che adesso, oltre all'autismo, possa far diventare omosessuale chi è vaccinato non solo è una bestiliatà, ma è criminale sostenerlo e diffonderlo.

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Pubblicato il 25/07/2018

in: A chi fa paura Cappuccetto rosso senegalese?

"Parlare a sproposito, affermare pregiudizi, lanciare cliché come fossero dati incontrovertibili. Non basta l’ironia, per ridimensionare certe attitudini: di stereotipi si sta impastando il paese del presente e dell’immediato futuro". ... "Dall’utopia alla distopia il passo è breve" Sta qui il nodo delle riflessioni, condivisibili, di Andrea Porcheddu. Ma evidentemente la correttezza dell'informazione e del [...] pensiero fa ormai paura a una certa Italia!

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