Federico
Gnech

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Nato nel 1978 ad Agordo, non distante dalla sede di Luxottica, vivo da molti anni a Venezia. Ho fatto parte del non-profit culturale e lavorato all’organizzazione di eventi, uscendone malconcio, ma un po' meno fesso. Malato di politica in via di guarigione, praticone irrisolto, testimone secondario.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 19/06/2019

in: Il rovello del Pd: trasformare la fettina di pollo bio in Greta Thunberg

Tra le infinite mistificazioni e semplificazioni che il mercato delle idee ci propina, quella di Greta Thunberg - e degli adulti che la accompagnano - non mi sembra la peggiore. Anche lei è un non-specialista che cerca, comunicando, di influenzare nel suo piccolo la pubblica opinione senza entrare nel dettaglio. Se ho capito bene, lei [...] vorrebbe che io le spiegassi perché non è onorevole chiamare "demente" una ragazzina e rinfacciarle il suo autismo. Non credo di poterla aiutare, ma accetti un consiglio: trovi altri modi di sfogare la sua rabbia.

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Pubblicato il 05/06/2019

in: Avanti a sinistra: dal populismo al neo-marxismo

Venti regioni a statuto speciale che commerciano tra loro in prodotti enogastronomici. Il socialismo del XXI secolo assomiglia un po' al nostro medioevo - sebbene allora l'apertura (commerciale e culturale) al resto del mondo fosse di molto superiore a quella attuale. In bocca al lupo.

Pubblicato il 29/05/2019

in: Il rovello del Pd: trasformare la fettina di pollo bio in Greta Thunberg

Caro Crispi, nel PD le competenze in campo ambientale non mancano, ma, a dirla tutta, alcuni tra gli scienziati - perlopiù fisici (Scalia, Della Seta, Mattioli, ecc.) - che venivano da Legambiente se ne sono andati in polemica con l'ala "sviluppista" (maggioritaria) del partito. Dal canto mio, NON sono un ambientalista né uno scienziato, ma [...] ho dato almeno 'chimica generale e inorganica' una vita fa e mi è rimasto qualche rudimento di termodinamica. Purtroppo in questo paese Croce e Gentile hanno fatto danni gravissimi, che si riflettono anche nei materiali di comunicazione del PD da lei citati, ma prendersela con Greta Thunberg non mi sembra utile né onorevole. Se le va di buttare qualche minuto: https://www.glistatigenerali.com/clima_infrastrutture/la-tav-lambiente-il-dito-e-la-luna/

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Pubblicato il 29/05/2019

in: Sinistra unita: perché nulla è più scontato, ma tutto è possibile

Sottoscrivo. Sarà che nessuna delle opzioni a sinistra del PD, tutte più o meno contraddistinte dal settarismo, riesce a superare il 2% e, in attesa che le masse seguano i profeti della Vera Sinistra, questi ultimi provano a chiedere il suicidio del PD.

Pubblicato il 29/05/2019

in: Il rovello del Pd: trasformare la fettina di pollo bio in Greta Thunberg

È verissimo che l'ambientalismo non fa parte della tradizione del movimento operaio. Come l'autore del pezzo certamente saprà, è però anche vero che l'evoluzione del PCI negli anni Ottanta e poi la formazione del secondo centrosinistra hanno dato ampio spazio alla sensibilità ecologista. A titolo di esempio, il Chicco Testa prima maniera - fondatore di [...] Legambiente - fu eletto proprio nel Partito Comunista, dopo il referendum sul nucleare. Oggi il PD conta tra i suoi dirigenti parecchi esponenti della cultura ecologista dotati di sufficienti competenza ed esperienza. Che occorra un partito dedicato all'ecologia (e magari uno dedicato ai diritti civili, e perché no, uno dedicato all'artigianato del legno) è un tema dibattuto. Io continuo a credere in un partito di massa, inclusivo, interclassista e in grado di rappresentare tante istanze, tra cui quella ecologista. Quanto ai verdi tedeschi, il loro successo è in parte determinato dalla loro identità plurale anche e soprattuto in campo economico, molto lontana dal radicalismo delle origini.

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