Federico
Gnech

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Nato nel 1978 ad Agordo, non distante dalla sede di Luxottica, vivo da molti anni a Venezia. Ho fatto parte del non-profit culturale e lavorato all’organizzazione di eventi, uscendone malconcio, ma un po' meno fesso. Malato di politica in via di guarigione, praticone irrisolto, testimone secondario.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 19/04/2019

in: Inps: l'idea classista che le istituzioni non si sporcano le mani coi cittadini

Abbastanza sconcertante, anche come tentativo satirico. Lei definisce "esperimento gigantesco" e "meraviglioso" lo scambio tra un passacarte di un ente pubblico e la sua utenza attraverso i social, ne parla come se si trattasse di una novità, e di una novità positiva! Seriamente: lei è davvero convinto che in questo modo il servizio si avvicini all'utenza [...] o che il potere si abbassi al livello di noi che non contiamo un cazzo? Lei crede che una serie disordinata di interazioni sulla piattaforma privata "fessbook" (di cui i miei genitori pensionati, ad esempio, non fanno uso) tra un dipendente INPS e una serie di utenti anonimi che in rete si fanno chiamare "Candy candy Forza Napoli" rappresenti un buon esempio di come si informa la cittadinanza di una pratica burocratica? Quello che lei chiama "malumore del potere" o "classismo" è soltanto la stizza, a volte giustificata, di tanti impiegati di fronte all'utenza. Succede molto spesso agli sportelli dell'INPS, dell'Agenzia delle Entrate, delle poste...non le è mai capitato di mettersi in coda alle poste? Molto illuminante, la notazione sulla gestione approssimativa o «da mercato rionale» del meraviglioso esperimento. Ma che cos'ha contro i mercati rionali, Fusco? Non sarà mica classista pure lei? Provi a frequentarne qualcuno, vedrà che assomigliano molto alla piazza di fessbook, che è stata concepita per il cazzeggio finalizzato alla vendita di mercanzia varia e più di recente anche per la propaganda politica (non so se le sia mai capitato di volantinare per il suo partito davanti ai banchi della frutta. A me sì.). Di certo non per gestire pensioni o sussidi. Per quelle cose non si va al mercato, ci sono gli sportelli, le email, i moduli - ormai virtuali - da compilare, i patronati che ti aiutano a farlo. Infine, e più in generale: guardi che il classista peggiore è quello che parla del popolo come le maestrine della materna parlano dei loro bimbi...

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Pubblicato il 11/04/2019

in: Stancanelli e Soncini: lo snobismo liberale e le sue stronzate

Non ho mai condiviso le sue tirate contro i «progressisti», ma il suo pezzo mi ha riportato alla mente la presenza della Soncini sul palco degli «stati generali della cultura» del PD, 7-8 anni fa. Se per progressismo lei intende ciò che i bipedi affini alla Soncini depositano sul tratturo dell'industria culturale al loro passaggio, [...] il suo disprezzo è più che giustificato.

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Pubblicato il 07/04/2019

in: Le buddhanate di Fabrizio Rondolino

Ti ringrazio della risposta. È vero che il termine 'gher' designa spesso lo straniero che risiede tra gli israeliti (e nell'ebraismo rabbinico indica anche chi scelga di convertirsi), ma onestamente non mi pare che questo sia prova di un'etica "ristretta", anzi: è proprio rispetto alla condizione di minorità dello straniero ospite, cioè prossimo fisicamente, che [...] si misurano la tolleranza e la disponibilità all'accoglienza di una cultura, più che nell'astratto amore per lo straniero lontano, al di là del confine. Aggiungo soltanto che non ha molto senso dare un giudizio complessivo sulla cultura originata da un testo normativo scritto 2300 anni fa ignorando i quasi due millenni di commenti e interpretazione in ambito ebraico e cristiano, a meno che non si intenda proseguire una polemica antireligiosa assai antiquata. Buona domenica e scusa per l'OT.

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Pubblicato il 06/04/2019

in: Le buddhanate di Fabrizio Rondolino

Rondolino è quello che è, e molto ci sarebbe da dire sulla «grande editoria» da anni legata alle fortune dei pupazzi televisivi/internettari (vedi il caso di Feltrinelli che consegna Gramsci a Fusaro). Se posso permettermi, però, anche lei, meno di un mese fa, peccava apparentemente della stessa faciloneria. Nel pezzo sul "Vangelo leghista", a partire [...] dalla citazione di Lv 19, 18 relativa all'amore verso il prossimo o, meglio, verso il vicino, si esprimeva in questi termini: «Si può dire che l’etica del Vangelo (e del Levitico) più che un’etica dell’amore dell’Altro (la maiuscola va di gran moda) sia un’etica di buon vicinato» Il che è un'evidente sciocchezza. Il passo in questione descrive effettivamente la 'mitzvà' del buon vicinato, ma spingendosi qualche versetto più avanti, e cioè fino a Lv 19, 34, si scopre facilmente quale sia il posto dello straniero in senso stretto, il 'gher' (גֵּר), nell'etica ebraica (e poi cristiana): «Lo straniero che dimora fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati stranieri nel paese d’Egitto». Lo stesso precetto si ritrova pressoché identico nel Deuteronomio ed è notissimo anche a chi non si occupi di tradizioni religiose. Siccome non posso credere a una dimenticanza da parte sua, devo pensare a una reticenza a fini polemici. Disprezzo voltairiano o rondolinata? La differenza non mi è chiara.

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Pubblicato il 30/03/2019

in: Commissione banche: solo Paragone può presiederla

«La sua carriera giornalistica e di scrittore fa ritenere che sia un ruolo a lui confacente, anche per la conoscenza che possiede del sistema bancario». Grazie, Riccio, per noi nostalgici del "Cuore" di Michele Serra, un intervento come il suo è davvero una manna dal Cielo.

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