Giovanni
Damiola

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Ingegnere informatico, hacker e fotografo, si interessa da sempre con passione e spesso in modo non convenzionale di quell’area dove tecnologia, cultura e tradizione si sovrappongono. Cresciuto in un piccolo paese del nord, dopo aver vissuto per anni a Milano e viaggiato a lungo in Asia si trasferisce stabilmente a San Francisco.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 06/11/2015

in: Tra queste due immagini c’è una grossa differenza

Stai assumendo che tutte le persone stiano leggendo e pertanto stiano compiendo un'attivita' piu' dignitosa del cazzeggiare al telefonino. Purtroppo non sono affatto convinto sia vero. Penso infatti che fra quei lettori dei quotidiani il rapporto fra chi stesse leggendo per informarsi e chi per alienarsi (leggendo gossip, fumetti, notizie spazzatura per disconnettere il cervello [...] come giocando a candycrush) non sia molto diverso diverso di quello dei giorni nostri e di internet... Le due immagini non sono uguali, ma non credo siano cosi' diverse... e non per le ragioni che tu dici.

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Pubblicato il 02/02/2015

in: Tutti i vantaggi del Cloud

A mio parere una questione importante nell’affidare i propri dati a soggetti terzi e’ che comporta una rinuncia del controllo dei dati stessi e soprattutto di parte della loro proprietà. Affidando ad altri i nostri dati, e rinunciando a custodirli in proprio, deleghiamo l’ultima parola sulla loro disponibilità e a lungo termine sulla loro stessa esistenza. In [...] qualsiasi momento, per eventi politici o economici, ai custodi dei nostri dati potrebbe risultare conveniente distruggerli o impedircene l’accesso. Documenti e files ora legali e legittimi potrebbero venir banditi e li vedremmo scomparire senza poterci fare alcunchè.

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Pubblicato il 25/12/2014

in: Laicità È fare molte cose, presepe incluso

A Bali, un luogo dove buddisti, musulmani e hindu convivono da secoli, un amico musulmano mi raccontò quanto fosse bello poter festeggiare il Ramadan invitando i vicini di casa hindu, buddisti e cristiani, per poi, a propria volta, essere invitato da loro per celebrare le rispettive festività religiose condividendo la gioia della vita e riconoscendo [...] la ricchezza della diversità e del rispetto. Una scuola multiculturale e laica per me è una scuola che non solo permette di festeggiare il Natale attraverso il presepe, ma anche quella che permetta di festeggiare il Ramadam islamico, l’Hanukkah ebraico, il Diwali hindu, il Vesak buddista e persino i solstizi wikka. Una scuola che non obblighi a celebrare queste feste ma che si renda interfaccia fra le diverse culture insegnando e praticando la multiculturalità.

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