Marco
Veruggio

bio

Da 25 anni mi occupo di economia, sindacato e politica, con incursioni nell'arte e nella letteratura, scrivendo su siti, riviste e quotidiani italiani e stranieri. Dopo 30 anni a Genova vivo attualmente vicino a Roma e dirigo il sito e la newsletter PuntoCritico..info

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Ultimi commenti

Pubblicato il 13/07/2018

in: Hopeful Monster

I fatti hanno la testa dura. I sociologi documentano che mentre 20 anni fa tutti si amavano definirsi 'ceto medio', ora la tendenza è che sempre più persone si sentono classe operaia. Torneremo di moda...

Pubblicato il 11/07/2018

in: Stupidario della sinistra: il fascismo che avanza

Il disprezzo della piazza, considerata una minaccia mi sembra sbagliato. Fino a prova contraria la minaccia per la democrazia in questi anni è venuta sempre dai palazzi, non dalle piazze, che i CinqueStelle evocano ma non frequentano, infatti,

Pubblicato il 10/07/2018

in: Stupidario della sinistra: il fascismo che avanza

Che ci sia una tendenza autoritaria è un fato obiettivo, ma il fascismo è ben altra cosa. Anche come lo intendi tu fascismo diventa una suggestione, una non ben definita istanza eterna dello Spirito italico. Così come la classe operaia che è diventata piccola borghesia: che cosa vuol dire? Il significato di classe operaia [...] e piccola borghesia è definito dalla posizione che occupano nel sistema produttivo oppure è qualcosa di totalmente relativo? In Italia ci sono 17 milioni di lavoratori dipendenti, più un paio di milioni che non risultano perché sono in nero, più 8-10 milioni di pensionati ex dipendenti. Una ricerca del 2015 di Ilvo Diamanti rivela che, anche la loro percezione soggettiva, è sempre meno quella di essere ceto medio e sempre più di essere 'classe operaia'. Le disuguaglianze stano esplodendo, la mobilità sociale si riduce e, anzi, chi è nato in una famiglia relativamente benestante rischia oggi più di ieri di dover vendere la propria capacità lavorativa in quello che tutti chiamano appunto il 'mercato del lavoro'. Ovviamente si può creare una teoria della società del tutto diversa da quella corrente, in cui le classi sociali vengono sostituite da tutt'altro tipo di classificazione, ma anche la sociologia e l'economia sono scienze e necessitano di utilizzare dei termini univoci, di cui si capisca esattamente che cosa significano, sennò, si ritorna appunto nel regno dell'indistinto, in cui qualunque tesi è dimostrabile con poco sforzo.

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