Matteo
Gemolo

bio

Matteo Gemolo è un musicologo e flautista italiano. Laureato in Filosofia all'Università di Padova, in Musicologia all'Università Ca' Foscari di Venezia e in flauto traversiere al Conservatorio Reale di Bruxelles. In qualità di interprete e ricercatore il suo lavoro si situa in prima linea nella ricerca, studio ed esecuzione del repertorio contemporaneo per il traversiere. Di [...] origini veneziane, vive da 8 anni a Bruxelles (Belgio). Suona regolarmente con orchestre barocche di fama internazionale e si esisisce nei principali teatri e festival in tutta Europa. Ha inciso per Warner Classics & Erato e per Arcana (Outhere Music). Ha collaborato con varie riviste tra cui FaLaUt (IT), The Flutist Quarterly (US) e come conferenziere per il Royal Northen College of Music di Mancheste (UK), l'Università di Cardiff (UK) e l'Università di Aveiro (PO). E’ attualmente titolare di una borsa di studio di dottorato in Music Performance all’Università di Cardiff (Galles). Appassionato di filosofia, politica, storia dell’arte, cinema e giornalismo. Scrive e parla fluentemente in Inglese e Francese.

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Pubblicato il 25/01/2019

in: Femminismo e omosessualità, tra comunitarismo religioso e diritti individuali

da accademiadellacrusca.it: Attorno alla grafia della locuzione latina (che riportiamo tradotta letteralmente) condizione senza la quale non, con cui si indica comunemente un vincolo considerato irrinunciabile, esiste una grande oscillazione, a partire già dai maggiori dizionari sincronici - che, uniti nella definizione ('condizione indispensabile per compiere un'azione o per il verificarsi di un fatto'), si [...] dividono quanto alla registrazione fra quelli che lemmatizzano condicio sine qua non (lo ZINGARELLI, insieme al Dizionario delle voci latine ricorrenti nell'uso italiano edito da Sansoni nel 1985) e quelli (Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) che riportano conditio sine qua non (anche al plurale); in una posizione intermedia si pone il GRADIT che le accoglie entrambe come varianti. L'espressione non compare, invece, nel GDLI."

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Pubblicato il 25/01/2019

in: Femminismo e omosessualità, tra comunitarismo religioso e diritti individuali

da accademiadellacrusca.it: Attorno alla grafia della locuzione latina (che riportiamo tradotta letteralmente) condizione senza la quale non, con cui si indica comunemente un vincolo considerato irrinunciabile, esiste una grande oscillazione, a partire già dai maggiori dizionari sincronici - che, uniti nella definizione ('condizione indispensabile per compiere un'azione o per il verificarsi di un fatto'), si [...] dividono quanto alla registrazione fra quelli che lemmatizzano condicio sine qua non (lo ZINGARELLI, insieme al Dizionario delle voci latine ricorrenti nell'uso italiano edito da Sansoni nel 1985) e quelli (Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) che riportano conditio sine qua non (anche al plurale); in una posizione intermedia si pone il GRADIT che le accoglie entrambe come varianti. L'espressione non compare, invece, nel GDLI."

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Pubblicato il 25/01/2019

in: Femminismo e omosessualità, tra comunitarismo religioso e diritti individuali

sempre da accademiadellacrusca.it: "Attorno alla grafia della locuzione latina (che riportiamo tradotta letteralmente) condizione senza la quale non, con cui si indica comunemente un vincolo considerato irrinunciabile, esiste una grande oscillazione, a partire già dai maggiori dizionari sincronici - che, uniti nella definizione ('condizione indispensabile per compiere un'azione o per il verificarsi di un fatto'), [...] si dividono quanto alla registrazione fra quelli che lemmatizzano condicio sine qua non (lo ZINGARELLI, insieme al Dizionario delle voci latine ricorrenti nell'uso italiano edito da Sansoni nel 1985) e quelli (Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) che riportano conditio sine qua non (anche al plurale); in una posizione intermedia si pone il GRADIT che le accoglie entrambe come varianti. L'espressione non compare, invece, nel GDLI."

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Pubblicato il 25/01/2019

in: Femminismo e omosessualità, tra comunitarismo religioso e diritti individuali

sempre da accademiadellacrusca.it: "Attorno alla grafia della locuzione latina (che riportiamo tradotta letteralmente) condizione senza la quale non, con cui si indica comunemente un vincolo considerato irrinunciabile, esiste una grande oscillazione, a partire già dai maggiori dizionari sincronici - che, uniti nella definizione ('condizione indispensabile per compiere un'azione o per il verificarsi di un fatto'), [...] si dividono quanto alla registrazione fra quelli che lemmatizzano condicio sine qua non (lo ZINGARELLI, insieme al Dizionario delle voci latine ricorrenti nell'uso italiano edito da Sansoni nel 1985) e quelli (Sabatini-Coletti, Devoto-Oli, VOLIT) che riportano conditio sine qua non (anche al plurale); in una posizione intermedia si pone il GRADIT che le accoglie entrambe come varianti. L'espressione non compare, invece, nel GDLI."

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