Pietro
Stangalini

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Nato a Varese nel 1993, studente di ingegneria energetica a Milano, ma probabilmente nella vita si dedicherà a tutt'altro. Nel frattempo collabora al progetto politico di https://politeiaitalia.net

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Ultimi commenti

Pubblicato il 14/06/2018

in: La società democratica e i suoi nemici

"La democrazia si è diffusa e consolidata non tanto perché è “democratica” ma perché è (e finché è) efficiente" In realtà la democrazia si è instaurata come naturale conseguenza dell'espressione popolare che rovesciò il potere aristocratico-monarchico, proseguita poi nella spinta socialdemocratica nella speranza di riformare anche il rapporto dei poteri di stampo borghese vigenti tutt'oggi. [...] L'essenza della democrazia, a mio avviso, non è in quei tre punti, scolastici ma corretti, ricordati nell'articolo e nemmeno ha il compito di dare il potere al popolo, cosa impossibile praticamente peraltro, ma risiede nel delegare questo potere a saggi capi, e controllare mediante suffragio che questi lo usino per il popolo. Inoltre a questo si aggiunge un secondo moto di coesione sociale dove effettivamente la cittadinanza si mobilita in attività per il bene comune dove tutti sono privilegiati nel medesimo modo e concorrono secondo delle possibilità. Il problema nasce quando dal bene comune si passa all'interesse personale, al desiderio personale e al cercare il suo raggiungimento nell'espressione della propria volontà anche a discapito degli altri, tipico dell'atomismo postmoderno; cosa che i saggi capi hanno perfettamente intercettato facendo decadere in fretta la democrazia in volgare demagogia, per accalappiare il potere per il potere e usarlo a proprio vantaggio mentre concedono le infantili richieste di una popolazione lasciata senza guida.

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Pubblicato il 06/05/2018

in: Un semplice senatore o l'assenza della sinistra

Grazie per il commento, il mio punto non era criticarlo ma semplicemente indicare il cosiddetto reddito di cittadinanza come una misura liberista o avversa all'interesse dei lavoratori, e un po' mi spiace che di tutto il mio discorso si sia concentrato su un piccolo particolare, che mio malgrado ho dovuto minimamente giustificare, conscio purtroppo del [...] rischio di fraintendimenti. Ma già che ci sono le rispondo completamente: stando alla proposta 5s, anche accettando uno dei lavori proposti nel caso il salario percepito fosse inferiore alla quota stabilita esso verrebbe integrato comunque da questo reddito. Di conseguenza non è nell'interesse del datore di lavoro adeguare lo stipendio a una soglia minima di dignità. Oltre al grave problema macroeconomico che in tal modo il profitto rimane privato mentre i costi del lavoro vengono spalmati sulla spesa pubblica. Con una speculazione si potrebbe pure asserire che ciò aggraverebbe il bilancio statale, imbellendo nel frattempo il sistema di libero mercato e spingendo sempre di più verso la privatizzazione.

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