Silvia
Bianchi

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Laureata in Fisica Ambientale, mamma tuttofare, curiosa di politica e di tante altre cose

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Ultimi commenti

Pubblicato il 09/04/2019

in: Distopia urbana

ho aggiunto una riga di spiegazione all'inizio :)

Pubblicato il 09/04/2019

in: Distopia urbana

Sì, si tratta di un racconto: la "distopia" è in effetti una narrazione che descrive un futuro immaginario negativo (il contrario dell'utopia: https://it.wikipedia.org/wiki/Distopia). Non ho pensato di inserirlo nella categoria "i racconti della domenica" perché era piuttosto lungo e il tono non era leggero :) Il racconto è scritto al maschile perché ho immaginato che a [...] scriverlo fosse mio figlio e per far intuire che non fosse strettamente autobiografico (la città che descrivo ha alcune caratteristiche comuni con la mia, ma è comunque immaginaria); la stessa citazione della Carinzia come luogo ideale per una residenza per anziani à frutto della mia fantasia (avrei potuto scrivere "in Portogallo" o "alle Bahamas"... l'idea era sottolineare che le élites cosmopolite del mio futuro "distopico" vivono all'estero tutti gli aspetti rilevanti della loro vita), "i supersonici" è un altro riferimento "fantascientifico" (ho immaginato che nel futuro tutti gli aerei saranno supersonici; avrei potuto scrivere "il razzo"). Pensandoci ora, forse avrei fatto meglio a mettere dei riferimenti temporali più precisi ("negli anni novanta del secolo scorso, negli anni dieci del Duemila"...); ma volevo mantenere il tono del finto racconto autobiografico di un anziano, che ripensa a come era la sua città nel passato e la confronta con ciò che è diventata. Il mio scopo era compiere, in tono "leggero", una riflessione su ciò che sta accadendo alle nostre città: le zone di pregio artistico tendono a trasformarsi in "alberghi diffusi" (con hotel, ristoranti, bar e camere in affitto ovunque e niente più residenti); i quartieri più centrali diventano quartieri residenziali per ricchi grazie alle "riqualificazioni" e alle ristrutturazioni, ma tendono a diventare quartieri-dormitorio perché i ricchi usufruiscono di servizi a pagamento di solito lontani dal quartiere di residenza (ad es. cliniche e scuole private); i cittadini più poveri sono spinti nelle periferie sempre più degradate; il verde urbano viene sacrificato a parcheggi e nuovi edifici. Credo sia una riflessione importante, perché queste trasformazioni stanno avvenendo senza una vera consapevolezza da parte dei cittadini, ai quali viene spiegato che il turismo è l'unica prospettiva di lavoro del futuro e che la "riqualificazione" è comunque una cosa buona e giusta: lo sarebbe se non andasse a beneficio solo dei più ricchi...

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Pubblicato il 07/04/2019

in: Lettera a un buonista del terzo millennio

beh, secondo me il razzismo è peggio, perché è una razionalizzazione sbagliata dei sentimenti xenofobi (irrazionali). Il termine "buonista" l'ho utilizzato in modo auto-ironico, per riferirmi a chi, come faccio io stessa, è un po' troppo sbrigativo nel condannare moralmente chi non è aperto all'accoglienza dello straniero

Pubblicato il 07/04/2019

in: I giovani cannibali socialisti e l'era degli estremi (senza liberali)

l'approccio liberale e riformista, purtroppo, ha fallito. Ha permesso la finanziarizzazione totale dell'economia, la concentrazione del potere in mani private, lo spreco delle risorse, lo scempio dell'ambiente. Non c'è da stupirsi che le reazioni siano radicali, da una parte e dall'altra (e comunque il Vangelo è decisamente 'comunista')

Pubblicato il 07/04/2019

in: Il mondo salvato dai quindicenni

Credo che con i Suoi commenti avrebbe potuto scrivere un post :) Lei si sofferma molto sul caso di Greta, ma la mia riflessione non è specificamente su di lei: è su tre esempi, molto dissimili, di adolescenti che hanno dimostrato (1) di non essere immaturi e superficiali come vengono spesso descritti, ma al contrario [...] consapevoli della complessità del mondo (sempre con i limiti di comprensione e di esperienza che ha un adolescente) e dotati di valori ben radicati; (2) di avere il (non banale) coraggio di farsi avanti individualmente, che nasce probabilmente dalla convinzione, molto contemporanea, che ognuno ha diritto a dire la sua; (3) di saper sfruttare perfettamente le potenzialità comunicative a loro disposizione. In queste tre caratteristiche, che per me sono positive, io vedo una possibilità che questi ragazzi, crescendo, contribuiscano a migliorare le cose. Sono troppo ottimista? Probabilmente sì, ma senza ottimismo non si va molto lontano

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