Teresa
D'Errico

bio

Sono nata nel 1971 a Foggia, dove vivo e insegno Italiano e Latino in un liceo scientifico. Amo il mondo classico e ho studiato, in particolare, il lessico politico e amministrativo nelle attestazioni epigrafiche romane d’età imperiale (cfr. “Epigrafia e territorio, politica e società: temi di antichità romane", IV, Edipuglia). Ho frequentato corsi di perfezionamento [...] in Didattica del Latino e Didattica della Storia. Sono un’appassionata lettrice, curo un blog di recensioni (http://laprofonditadellecose.b logspot.it/) e amministro un blog didattico (http://scuolaebellezza.blogspo t.it/). Vivo con sguardo critico le trasformazioni del mondo scolastico e mi sento rappresentata da questa riflessione di Gianni Rodari: “intendo per «passione» la capacità di resistenza e di rivolta; l’intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di «sognare in grande»; la coscienza del dovere che abbiamo, come uomini, di cambiare il mondo in meglio, senza accontentarci dei mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era prima; il coraggio di dire di no quand’è necessario, anche se dire di sì è più comodo, di non «fare come gli altri», anche se per questo bisogna pagare un prezzo”. (Gianni Rodari, “Educazione e passione”)

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Ultimi commenti

Pubblicato il 17/07/2019

in: Bussetti, l'INVALSI e il Sud

Sulla discutibilità dei test standardizzati c'è ampia letteratura e i siti web ne sono pieni. Ribadisco che non serve l'Invalsi per confermare le difficoltà del Sud: continuare a dire l'ovvio e non far nulla per migliorare non aiuta nessuno. Strumenti, digitalizzazione, edilizia degna e continuità didattica sarebbero punti di partenza importanti. Comprendiamo tutti che conservare l'ente invalsi vuol [...] dire tutelare i posti di lavoro di chi vi opera. Ok. Conserviamo l'invalsi, ma non enfatizziamone la funzione. La scuola è molto altro e il suo valore non si misura con un test sui cui esiti ovviamente incidono numerosissime variabili.

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Pubblicato il 28/02/2019

in: The weird and the eerie: dobbiamo rassegnarci a vivere in un mondo inquietante?

Grazie per la segnalazione...ha ragione certamente sulla grafia di weird! Per quanto riguarda il concetto di recensione, invece, preciso che le mie non sono propriamente "recensioni": nella home page del mio blog ("La profondità delle cose") ne parlo. Si tratta di riflessioni che prendono spunto da un libro, ma sono libere da gabbie tecniche.

Pubblicato il 13/02/2019

in: Se un ministro dice: "al Sud vi dovete impegnare forte, è questo che ci vuole"

Certo, credo anche io che in Italia occorra una selezione più rigida degli insegnanti e noto che non sempre i docenti sono all'altezza delle nuove sfide che i giovani pongono. Sono, inoltre, convinta che sia necessario un binomio inscindibile per poter insegnare: cultura e capacità di comunicazione. Essere preparati non basta. Occorre entrare in relazione [...] con il mondo degli adolescenti. E questo è un livello che nessun master o corso di formazione può assicurare. Servono esperienza, pazienza, tenacia e studio, molto studio.

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Pubblicato il 12/02/2019

in: Non servono più fondi quando si è toccato il fondo

In effetti, è vero, si tratta proprio di "secessione mascherata da autonomia": lo sottolinea anche Daniele Balicco su Alfabeta2. https://www.alfabeta2.it/2019/02/10/quando_uno_stato_muore/

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Bussetti, l’INVALSI e il Sud

Teresa D'Errico Pubblicato - 16/Lug/2019

Si è detto molto, forse troppo, sull'ultimo rapporto INVALSI. Il dato è chiaro: gli studenti del Sud non comprendono quello che leggono e con la matematica non va meglio. Questa informazione rimbalza sulle testate giornalistiche e sui social diventando la dimostrazione logica di un teorema da tempo elaborato, l'alibi giustificativo per l'attuazione di politiche emancipatorie [...]

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