Teresa
D'Errico

bio

Sono nata nel 1971 a Foggia, dove vivo e insegno Italiano e Latino in un liceo scientifico. Amo il mondo classico e ho studiato, in particolare, il lessico politico e amministrativo nelle attestazioni epigrafiche romane d’età imperiale (cfr. “Epigrafia e territorio, politica e società: temi di antichità romane", IV, Edipuglia). Ho frequentato corsi di perfezionamento [...] in Didattica del Latino e Didattica della Storia. Sono un’appassionata lettrice, curo un blog di recensioni (http://laprofonditadellecose.b logspot.it/) e amministro un blog didattico (http://scuolaebellezza.blogspo t.it/). Vivo con sguardo critico le trasformazioni del mondo scolastico e mi sento rappresentata da questa riflessione di Gianni Rodari: “intendo per «passione» la capacità di resistenza e di rivolta; l’intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di «sognare in grande»; la coscienza del dovere che abbiamo, come uomini, di cambiare il mondo in meglio, senza accontentarci dei mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era prima; il coraggio di dire di no quand’è necessario, anche se dire di sì è più comodo, di non «fare come gli altri», anche se per questo bisogna pagare un prezzo”. (Gianni Rodari, “Educazione e passione”)

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Ultimi commenti

Pubblicato il 28/02/2019

in: The weird and the eerie: dobbiamo rassegnarci a vivere in un mondo inquietante?

Grazie per la segnalazione...ha ragione certamente sulla grafia di weird! Per quanto riguarda il concetto di recensione, invece, preciso che le mie non sono propriamente "recensioni": nella home page del mio blog ("La profondità delle cose") ne parlo. Si tratta di riflessioni che prendono spunto da un libro, ma sono libere da gabbie tecniche.

Pubblicato il 13/02/2019

in: Se un ministro dice: "al Sud vi dovete impegnare forte, è questo che ci vuole"

Certo, credo anche io che in Italia occorra una selezione più rigida degli insegnanti e noto che non sempre i docenti sono all'altezza delle nuove sfide che i giovani pongono. Sono, inoltre, convinta che sia necessario un binomio inscindibile per poter insegnare: cultura e capacità di comunicazione. Essere preparati non basta. Occorre entrare in relazione [...] con il mondo degli adolescenti. E questo è un livello che nessun master o corso di formazione può assicurare. Servono esperienza, pazienza, tenacia e studio, molto studio.

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Pubblicato il 12/02/2019

in: Non servono più fondi quando si è toccato il fondo

In effetti, è vero, si tratta proprio di "secessione mascherata da autonomia": lo sottolinea anche Daniele Balicco su Alfabeta2. https://www.alfabeta2.it/2019/02/10/quando_uno_stato_muore/

Pubblicato il 16/01/2019

in: Nuovi obiettivi per la scuola: educare all'imprenditorialità

Hai ragione...però sfornare capitale umano da investire sul mercato del lavoro è riduttivo per la scuola... Noi docenti dovremmo opporci a questa tendenza, anche perché il lavoro a cui prepariamo i ragazzi oggi, presto non esisterà più nelle forme in cui noi lo pensiamo...

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