Michele
Montanari

bio

Faenza 16 agosto 1970, libero pensatore in forma scritta. Scriba, osservatore estraneo ai fatti, fedele al principio inattuale dell'onestà intellettuale. Ho scritto per Storie.it, Minima&moralia, Argo e altri spazi web. Curo www.undog.it

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Ultimi commenti

Pubblicato il 16/09/2018

in: Necrologia

Come le scrissi tempo fa, a me piace la sua scrittura, in senso letterario. Enfatica, precisa, violenta. In questo caso dell'attacco a Ceronetti, povero e residuo intellettuale-poeta-anarchico per giunta morto, la sua abilità cede il passo alla perfidia. E' troppo. Come si fa a non indulgere verso un opinionista ottuagenario che scrive quanto scrive proprio [...] in virtù della liceità che concede la vecchiaia? Pensiamo a quello che "sparano" vecchi libertini del pensiero (in quanto vecchi) come Scalfari, Pupi Avati, come faceva lo stesso Sartori (anche lui morto), o anche lo stesso Villaggio e altri noti vecchi divenuti libertari spericolati, autori del "niente da perdere", sconquassatori di luoghi e morali comuni? La vecchiaia - piaga in cui muore ogni remora e ogni cautela - concede agli spiriti più vivaci la libertà di dire e scrivere contro ogni cosa, anche contro se stessi. Guido Ceronetti non è che uno tra i tanti casi di "vecchi ultradisinibiti". Crede forse sia l'unico a sostenere le tesi dell'articolo? Certamente no. Essere vecchi significa almeno libertà di pensiero, gioia di provocare. Lo farà anche Lei, che già lo fa.

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Pubblicato il 19/08/2018

in: Salvini e Di Maio, quell’applauso non è una delega in bianco: ora serve maturità

E' interessante soprattutto - come rivela anche questo pezzo vivido e spontaneo - come si torni a citare una dicotomia fondante nella scienza della politica, quella élite-popolo, finalmente restituita ad analisi oggettive, condotte con parole forti, simboli della storia. Ma domando all'autore, queste élite, non sono forse trasversali e onnipresenti nell'agone politico-governativo? Non sono forse [...] da ricongiungere e avvicinare a un "popolo" che pure deve ascoltarle, fidarsi, così come Gramsci pensava gli intellettuali organici e integrati? Ricordo in tal senso il libro di Tomaso Montanari "Cassandra muta. Intellettuali e potere nell'Italia senza verità, monito alle élite ausiliarie della politica, mute per convenienza, o per paura.

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Pubblicato il 16/12/2017

in: Vocabolarietto portatile 15 - Serietà

Lei ha una buona scrittura, a me fa compagnia. Mi ritengo responsabile del Suo quinto posto in classifica brains, ma è più forte di me, il plauso allo strepito, al caustico, al paradossale. Non si senta così solo e diverso tuttavia; si guardi dai rischi di una scrittura che scimmiotta i grandi incendiari, tentazione che [...] abbiamo in molti.

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Pubblicato il 20/11/2017

in: San Michele Serra protettore dell'antimafia

Un altro scrivere, un altro analizzare, diverso dal facile linciaggio in rete, sintomo di frustrazioni sedimentate e rabbia ammantata di sapere. Se Michele Serra scrive un elzeviro, L'amaca, e lei tenta un pamphlet (stentato e sommario), mi pare siamo davanti a due intenti e due forme di scrittura in fondo consecutive, entrambe soggettive, poco inclini [...] all'analisi e alle fonti della stessa. Ma Serra è giunto a L'amaca dopo decenni di satira e letteratura e redazioni autorevoli, Lei - come tanti outsider legittimati alla pubblicazione - arriva qua e sbaraglia tutto con due tirate ad effetto. Non c'è da lusingarla. Mi spiace.

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Pubblicato il 19/11/2017

in: Le denunce di vent’anni dopo, e la giusta impotenza dello stato di diritto

Direttore, potrei aver malcompreso, ma è sicuro della consecutività, del nesso e della scelta lessicale (nello specifico l'attributo "libera" relativo si direbbe alla carriera) dei tre periodi che trovo nell'articolo? Cito: "Do ut des. Meno è libera la dante, più è abusivo il comportamento del ricevente. Fino ai casi di reato, anche grave." Parafrasandola: Do [...] perché tu mi dia. Meno libera è l'aspirante alla carriera (?) nel dare, più abusa il potere (maschio?) ricevente nel prendere (?). Insomma l'azione parte dalla carriera (più o meno libera) che da, per avere... o il contrario? Domando, senza ironia. Avrei apprezzato un link all'articolo su Vanity citato. Grazie.

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