Grandi imprese
TIM conferma la guidance 2026: ricavi in crescita a 3,3 miliardi
TIM archivia il primo trimestre 2026 confermando gli obiettivi finanziari dell’intero esercizio e mostrando segnali di resilienza nei principali comparti di business. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo guidato da Pietro Labriola ha approvato i risultati al 31 marzo 2026, evidenziando ricavi in crescita a 3,3 miliardi di euro (+1,4% su base annua) e un indebitamento netto after lease pari a 7,3 miliardi, con leva finanziaria inferiore a 2 volte.
Nel dettaglio, i ricavi da servizi si attestano a 3,1 miliardi di euro, in aumento del 2,3%, sostenuti soprattutto dalla crescita di TIM Brasil e della divisione Enterprise. Il gruppo segnala tuttavia un rallentamento temporaneo nel mercato domestico, legato alla riduzione dei ricavi derivanti dagli operatori virtuali mobili (MVNO), fenomeno già anticipato nei mesi scorsi e destinato, secondo l’azienda, a normalizzarsi nella seconda parte dell’anno. L’EBITDA after lease si è attestato a 794 milioni di euro, in lieve calo rispetto al 2025 (-2,7%), mentre l’EBITDA organico, escludendo componenti non ricorrenti, resta sostanzialmente stabile. Pesano infatti costi straordinari per circa 232 milioni di euro, principalmente legati agli accordi per le uscite anticipate del personale e agli accantonamenti per contenziosi. Sul fronte commerciale, TIM Consumer mostra una sostanziale tenuta. I ricavi della business unit scendono del 3% a 1,44 miliardi, ma il dato migliora se si esclude il comparto MVNO. Crescono inoltre gli indicatori di valore medio per cliente sia nel fisso sia nel mobile, grazie alle attività di repricing avviate nei primi mesi dell’anno.
La società punta inoltre sul lancio di TIM Premium, nuova offerta dedicata a famiglie, creator, gamer, studenti e smart worker con servizi avanzati di connettività e sicurezza. Prosegue invece la crescita di TIM Enterprise, che registra ricavi per 784 milioni di euro (+3,2%) e conferma il ruolo strategico del cloud e dei servizi ICT. Il Polo Strategico Nazionale continua a espandersi, con oltre 650 pubbliche amministrazioni servite, mentre il gruppo annuncia investimenti per circa 500 milioni di euro nel triennio 2026-2028 destinati a infrastrutture digitali e intelligenza artificiale. Continua a rappresentare un motore di crescita TIM Brasil, con ricavi in aumento del 6,4% e EBITDA after lease in crescita del 4,3%. Il mercato brasiliano beneficia della crescita del segmento mobile post-paid e dell’efficientamento dei costi operativi.
Nel trimestre TIM Brasil ha inoltre completato l’acquisizione della società V8.Tech, specializzata in cloud computing e intelligenza artificiale. Sul piano finanziario, TIM evidenzia investimenti pari a 416 milioni di euro nel trimestre, con particolare focus su infrastrutture mobili, cloud e sistemi IT. L’Equity Free Cash Flow after lease risulta negativo per 390 milioni di euro, influenzato dalla stagionalità del capitale circolante, mentre la liquidità disponibile supera i 6,4 miliardi di euro. L’amministratore delegato Pietro Labriola ha sottolineato come il gruppo continuerà a rafforzare il proprio ruolo nella sovranità digitale e nell’intelligenza artificiale, oltre a proseguire il percorso di semplificazione societaria con la conversione delle azioni di risparmio e il successivo raggruppamento azionario.
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