Finanza
UniCredit, Giorgetti applaude la conquista di Commerzbank: «Un successo, ora lavoro da completare»
Il ministro dell’Economia saluta positivamente il via libera della Bce alla scalata dell’istituto tedesco. Un cambio di clima rispetto alle tensioni tra governo e banca ai tempi dell’Ops su Banco Bpm. Entro fine anno l’a.d. Orcel punta al controllo di Commerzbank.
Sono lontani i tempi della freddezza tra il governo italiano e UniCredit, quando la scalata a Banco Bpm aveva aperto un fronte di tensione tra il Tesoro e la banca guidata da Andrea Orcel. A certificare il cambio di clima, dopo le prime aperture del luglio scorso, è proprio il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che accoglie con favore il nuovo passo avanti di UniCredit verso il controllo della tedesca Commerzbank. «Un successo, ora lavoro da completare», è il giudizio del titolare del Mef, all’indomani del via libera della Banca centrale europea all’operazione.
Parole che segnano una distanza significativa rispetto alla stagione dell’offerta su Banco Bpm, quando l’iniziativa di UniCredit aveva incontrato le resistenze dell’esecutivo, fino al ricorso ai poteri speciali del golden power. Allora il governo guardava con preoccupazione agli effetti dell’operazione sugli equilibri del sistema bancario nazionale, mentre oggi la prospettiva di un grande gruppo italiano capace di conquistare una delle principali banche tedesche raccoglie un apprezzamento esplicito da parte del ministro. Sul mercato c’è chi si chiede ora se questo possa preludere a qualche ruolo di UniCredit nelle partite finanziarie in corso oggi in Italia, in particolare nella vicenda che vede coinvolte Intesa Sanpaolo, Mps, Mediobanca e Generali.
A imprimere un’accelerazione decisiva al dossier Commerzbank è stata la Bce, che ha autorizzato UniCredit a superare stabilmente la soglia del 30% del capitale dell’istituto di Francoforte e ad aumentare ulteriormente la partecipazione senza limiti massimi. Un passaggio regolamentare fondamentale, che apre concretamente la strada all’acquisizione del controllo. Al termine dell’Ops su Commerz, Unicredit ha portato la sua quota al 47,59%, corrispondente al 49,65% dei voti esercitabili al netto delle azioni proprie.
In una nota, ieri UniCredit ha sottolineato che la decisione conferma la valutazione positiva della Bce sulla transazione e la fiducia nei solidi fondamentali del gruppo e nella sua posizione di forza all’interno del settore bancario europeo.
Il calendario prevede ora il completamento degli ulteriori adempimenti regolamentari e il soddisfacimento delle condizioni necessarie per perfezionare l’offerta entro la fine dell’anno. A quel punto UniCredit dovrebbe detenere circa il 50% dei diritti di voto in Commerzbank, una posizione che consentirà di assumere il controllo della banca tedesca.
La notizia è stata accolta favorevolmente anche dal mercato. A Piazza Affari, a metà della seduta di oggi, il titolo UniCredit guadagnava circa l’1%, portandosi a 75,82 euro.
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