Economia civile
MAW Ethical Cup: con l’Empathy Challenge trionfano l’empatia e la responsabilità sociale
Il premio, organizzato in occasione di Ethical HR 2026 e supportato da MAW SpA, è stato vinto da Interseals (Ar-Tex Group)
Si è conclusa qualche giorno fa a Milano, nella cornice innovativa del WAO Romolo C30, l’edizione 2026 di Ethical HR. Una tre giorni (21-23 gennaio) che ha trasformato il capoluogo lombardo in un laboratorio di pensiero per manager, filosofi ed esperti, uniti dall’obiettivo di ridisegnare i confini del lavoro attorno a un nuovo senso di dignità, benessere e coerenza valoriale.
In questo scenario, dove la “sofferenza etica” e il burnout vengono contrastati da una rinnovata attenzione alla persona, ha trovato la sua massima espressione la MAW Ethical Cup. Il premio, nato dalla collaborazione con MAW SpA, è stato ideato per dare voce alle organizzazioni che traducono l’etica in azioni concrete, capaci di impattare realmente sulla collettività.
Oltre 30 candidature da aziende con una forte cultura etica
Il successo dell’iniziativa è confermato dai numeri: oltre 30 candidature pervenute da organizzazioni, fondazioni e realtà imprenditoriali d’eccellenza. Ogni progetto ha offerto uno spaccato di un’Italia virtuosa, focalizzata su temi quali lo sviluppo dei territori, il welfare, il supporto alla genitorialità, la formazione e le pari opportunità. Come sottolineato dal CEO di MAW Federico Vione e dalla COO Mara Prandi, le aziende oggi hanno una “responsabilità pedagogica” e devono agire come comunità educanti. Proteggendo le persone, ispirandole a fare cose difficili e, soprattutto, a trovare il proprio perché.
Il progetto vincitore: la “Empathy Challenge” di Interseals
A trionfare in questa edizione è stata Interseals, azienda parte del Gruppo Ar-tex. Il progetto vincitore, denominato “Empathy Challenge”, ha colpito la commissione di valutazione per la sua capacità di trasformare un concetto astratto come l’empatia in una pratica organizzativa tangibile. L’iniziativa nasce con un obiettivo profondo: permettere alle persone di riconoscere le emozioni dei colleghi come fossero proprie, imparando a calarsi nelle realtà operative altrui per comprenderne punti di vista, pensieri e sentimenti.
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