Storia
Libertà…
La storia narra di mortal sospiri, su piazze di carri a tiri,
di gioventù legnose e uomini che a colpo d’armi sferra
il cor di morti e vivi,
al tempo della guerra.
A capo chino e pelo castano,
la mano tremula dello scrivano
nel silenzioso far di buon rispetto
sotto un colletto nero a doppio petto.
La veste sobria di stile ombroso
segnava l’orrido calcare bellicoso
che di passo languido e di smacco
avea soltanto il volteggiar di seta e tacco.
Tra folle mute e sguardi pensosi
l’egida scuoteva i selciati silenziosi,
al seguitar di passi in ferro e saluti mortali,
al suon d’ottoni di bande musicali.
Nel mar d’umane vite,
in grembo al fascio di ore segnate,
al trepidar di voce e vana speme,
il folgorante motto di morte e di catene.
L’andirivieni adombra la folla pensosa
s’affolla lingua e ragione nella piazza vorticosa,
di sgomento s’odon pugni e singhiozzi,
a seguitar su carta, rime e il diman in pezzi.
Da terra e ciel mani e coraggio,
liberaron l’Italia dall’ostaggio,
bandiere a stelle, strisce e croci vigorose,
posero fine ai mietitor di vite e di rose.
Per man di baionette e tuoni,
le labbra languide furon mute penzoloni,
colei che di rigore e amata sorte,
fu sua degna compare del consorte.
Del fanatismo e l’odio, i marmi luttuosi,
recan i nomi dei combattenti valorosi,
la storia narra dell’umanità,
di chi a Dio ha offerto fiato e pelle per la libertà.








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