Letteratura
‘Sottoterra’, il bell’esordio letterario di Fabio Ferrari
Nel primo romanzo di Fabio Ferrari ‘Sottoterra‘, edito da 8tto Edizioni, c’è un immaginario estremamente interessante. A cominciare dal personaggio principale: Remo, spezzato dal dolore della perdita della moglie, in fuga dalla sua vita e da sé stesso. Lo incontriamo nell’incipit del romanzo, accompagnato dal suo trolley. Fino ad arrivare al luogo all’interno del quale si svolge il suo continuo peregrinare per vari giorni: Lorino, un paese immaginario dell’Emilia-Romagna. Un paese apparentemente placido, adagiato tra le pieghe di un territorio in cui il tempo sembra essersi fermato, stagnante come le paludi che fino a poco tempo prima ne ricoprivano il terreno e nascondevano tesori. Lorino però non è un posto come gli altri. I suoi abitanti, sospettosi e ostili verso gli estranei, sembrano tutti alla ricerca di qualcosa e vivono circondati da storie che si sussurrano appena: nutrie che scavano gallerie sotterranee, luci verdi che danzano nei campi di notte, e un ordine ferreo che vieta di scavare la terra.
Ma cosa si nasconde sotto Lorino? Perché è vietato scavarne la superfice? Questa è la domanda che terrà impegnato il lettore per tutta la durata della narrazione. I bambini parlano di una città nascosta sottoterra, sotto le suole delle loro scarpe, e Antonino, un ragazzino dagli occhi curiosi, è convinto che là sotto viva zio Paolo, insieme al misterioso “popolo del Sottoterra”. Quando una coppia di coniugi scompare e i loro corpi vengono ritrovati in circostanze inquietanti, Remo si ritrova invischiato in un intrico di segreti, rancori e leggende che affondano le radici nel passato oscuro di un paese immaginario, sotto cui si trovano indizi di un’antica città sepolta, forse legata ai fantasmi mai sopiti del Ventennio fascista.
Nella prima metà del libro è molto forte la sensazione di straniamento e di tensione generata dalla contrapposizione tra mondo emerso e mondo sommerso, tra terra e sottoterra, tra visibile e invisibile. L’autore, in questa parte, è molto efficace nella scrittura, riuscendo a portare il lettore con sé nelle esplorazioni che porteranno il protagonista in un sottosuolo pieno di segreti. Il libro assume, così, i toni del giallo e del noir, riuscendo a mescolare in maniera efficace entrambi i generi. ‘Sottoterra’ è una riflessione letteraria sulla memoria, sulla paura dell’ignoto e sul prezzo che si paga per conoscere la verità. Con uno stile limpido e teso, Fabio Ferrari costruisce un’atmosfera sospesa, dove la realtà quotidiana scivola progressivamente nell’ignoto.
Fabio Ferrari è nato a Milano nel 1983 e cresciuto a Limbiate (MB), dal 2014 vive a Russi, in provincia di Ravenna. È stato un allievo dei corsi di Fiction e di Letteratura a Bottega Finzioni, a Bologna. Ha vinto la X edizione del Premio Inedito con il racconto ‘Lezioni di lingua’ e la menzione speciale nella XIX edizione con il racconto ‘Torta di mele’. Con un testo lungo è arrivato tra i dieci finalisti nella sezione inediti del Premio Zeno 2020. Lo stesso anno ha ottenuto la pubblicazione del racconto ‘Origine’ nell’antologia Racconti di Milleparole, in quanto finalista del concorso indetto da Raffaelli Editore. ‘Sottoterra’ è il suo primo romanzo.
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