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Risparmio e investimenti nel 2026: perché obbligazioni, azioni e private market tornano centrali secondo Eurizon

Nel Global Outlook 2026 Eurizon delinea uno scenario economico stabile che riporta al centro obbligazioni, azioni e mercati privati come strumenti chiave per valorizzare il risparmio

23 Gennaio 2026

Il 2026 potrebbe rappresentare un anno di continuità per l’economia globale e, di riflesso, un contesto favorevole per chi investe e per chi gestisce il proprio risparmio con un orizzonte di medio-lungo periodo. È questo il quadro delineato da Eurizon nel corso della presentazione del Global Outlook 2026, tenutasi a Milano alla presenza di operatori istituzionali, fondazioni, assicurazioni e reti di distribuzione.

Secondo le analisi della società di asset management del gruppo Intesa Sanpaolo, il nuovo anno si inserisce nella prosecuzione del ciclo economico avviato dopo la pandemia, ormai giunto al settimo anno. Uno scenario che, pur in presenza di un contesto geopolitico incerto, viene definito “costruttivo” grazie a tre fattori chiave: politiche fiscali ancora di supporto alla crescita, orientamento monetario più vicino alla neutralità e inflazione sotto controllo.

Per il mondo del risparmio, questo quadro ha implicazioni dirette. Dopo anni caratterizzati da forte volatilità, tassi in rapido rialzo e tensioni sui mercati finanziari, il ritorno a una fase di maggiore stabilizzazione macroeconomicamodifica profondamente il modo in cui possono essere costruiti i portafogli.

Politiche fiscali e monetarie: lo sfondo che favorisce gli investimenti

Negli Stati Uniti la politica fiscale resta moderatamente espansiva, mentre in Europa i programmi di investimento in difesa e infrastrutture continuano a sostenere la crescita. Sul fronte monetario, l’Eurozona presenta tassi ormai allineati all’inflazione, mentre la Federal Reserve prosegue gradualmente nel percorso di riduzione del costo del denaro. Anche la Cina contribuisce alla stabilità del ciclo globale, dosando gli stimoli per mantenere una crescita attorno al 5%.

Per i risparmiatori questo significa trovarsi in un contesto in cui i mercati finanziari non sono più dominati dall’incertezza sui tassi, ma possono tornare a riflettere con maggiore coerenza l’andamento dell’economia reale e degli utili delle imprese.

Obbligazioni: il ritorno del reddito fisso nei portafogli

Uno degli aspetti più rilevanti evidenziati da Eurizon riguarda il ruolo delle obbligazioni. In un contesto di tassi più stabili, il reddito fisso torna a essere una componente centrale dei portafogli di investimento.

Le cedole offerte dai titoli obbligazionari risultano infatti superiori all’inflazione, restituendo al risparmiatore quella funzione di protezione del capitale che per anni era stata compressa dai rendimenti molto bassi. Allo stesso tempo, le obbligazioni continuano a svolgere un ruolo difensivo in caso di rallentamenti inattesi dell’economia.

Anche il comparto del credito, pur con spread compressi, rimane una fonte di rendimento aggiuntivo, soprattutto per chi ricerca una maggiore diversificazione.

Azioni: crescita degli utili e valutazioni selettive

Sul fronte azionario, Eurizon prevede una prosecuzione del trend positivo sostenuto dalla crescita degli utili aziendali. Se le valutazioni dei titoli tecnologici appaiono elevate e richiedono attenzione, il resto del mercato presenta livelli di prezzo in linea con le medie storiche di lungo periodo.

Questo si traduce, per il risparmiatore, nella necessità di una selezione più attenta e di una gestione professionale che sappia individuare i settori e le aree geografiche con il miglior rapporto tra rischio e rendimento.

Private market: una componente sempre più strategica

Un altro elemento che emerge dall’Outlook riguarda il ruolo dei mercati privati. Private equity, infrastrutture e real asset continuano a rappresentare una componente strategica per gli investitori con orizzonti temporali più lunghi, grazie alla loro capacità di offrire diversificazione e potenziale di rendimento decorrelato dai mercati quotati.

Il messaggio per chi risparmia

Nel complesso, il messaggio che arriva dall’analisi di Eurizon è chiaro: in un ciclo economico maturo ma ancora favorevole, qualità degli strumenti, diversificazione e gestione professionale tornano a essere le leve fondamentali per valorizzare il risparmio.

«Il 2026 si apre all’insegna della continuità per l’economia globale: crescita, politiche fiscali e monetarie orientate alla stabilizzazione caratterizzano lo scenario centrale di Eurizon, in un quadro geopolitico incerto», ha dichiarato Maria Luisa Gota, ad e direttrice generale di Eurizon. «In questo contesto, qualità, diversificazione e gestione professionale restano le leve fondamentali per affrontare un ciclo che, pur maturo, continua a offrire valore».

Eurizon e il ruolo nell’asset management

Eurizon è uno dei principali operatori dell’asset management in Italia e all’estero, con una presenza consolidata in Europa e in Asia e un’offerta articolata su diverse classi di investimento, incluse quelle alternative. La società fa capo alla divisione asset management del gruppo Intesa Sanpaolo e distribuisce i propri fondi in ventisette paesi.

L’analisi presentata nel Global Outlook 2026 si inserisce in questo contesto, offrendo indicazioni non solo agli investitori istituzionali ma anche, indirettamente, a tutti quei risparmiatori che affidano la gestione del proprio capitale a strumenti professionali e diversificati.

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