Finanza
Mps, per Consob e Bce non ci sono dubbi di legittimità sulla lista Lovaglio
Dopo le indiscrezioni sull’esposto contro la lista che ricandida l’a.d. uscente, Consob e Bce intervengono e chiedono alla banca senese di chiarire che tutte e tre le liste presentate sono compatibili cono il quadro normativo
La partita Mps si dovrà giocare sul campo del mercato, e non si può vincere a tavolino, provando escludere gli avversari dalla competizione che ha come posta i vertici della banca. «Tutte e tre le liste posso essere votate dagli azionisti», ha comunicato oggi la banca senese, che all’assemblea convocata per il 15 aprile rinnoverà il cda e il collegio sindacale.
La comunicazione di Mps è arrivata questa mattina dopo che ieri sera era trapelata la notizia non ufficiale di tre esposti presentati da Montepaschi alla Bce, a Consob e alla Banca d’Italia contro la lista depositata dalla Plt Holding, che ricandida Luigi Lovaglio, Secondo i legali di Mps – hanno riferito le agenzie di stampa – Lovaglio avrebbe dovuto comunicare in anticipo l’accordo con la holding della famiglia Tortora, dati suoi doveri nei confronti della banca e del cda, oltre a sottoporre la lista all’esame della Bce. Questo apriva naturalmente molti interrogativi sulla validità della presentazione della lista.
In un momento in cui le società specializzate nel fornire indicazioni di voto agli investitori istituzionali – in questo caso Iss e Glass Lewis – stanno raccogliendo informazioni sensibili, si capisce che una tale indiscrezione avrebbe potuto generare uno stato di incertezza e anche ambiguità sulla legittimità della lista che ricandida Lovaglio.
Da qui l’intervento delle autorità di vigilanza, che dopo un confronto nella notte di ieri con i vertici Mps, hanno chiesto alla banca di chiarire la situazione affinché non ci siano dubbi sulla legittimità di tutte e tre le liste depositate, e in particolare su quella che candida Lovaglio, che era il bersaglio dell’esposto. «Testo unico della finanza e Regolamento emittenti sono sufficientemente chiari per concludere che tutte e tre le liste sono perfettamente legittime», hanno riferito fonti Consob, sentite da Stati Generali. Le stesse fonti precisano che si tratta non di «preliminari interlocuzioni», come ha scritto la banca nel suo comunicato, ma di «valutazione definitiva».
All’assemblea del 15 saranno dunque contrapposte due liste in lizza per la maggioranza, più una lista di minoranza (presentata da Assogestioni). Per la carica di a.d. concorrono da un lato Fabrizio Palermo, a.d. della multiutility Acea, scelto dal cda di Mps, dall’altra Luigi Lovaglio, ovvero l’amministratore delegato uscente ma ormai “sfiduciato”, visto che due giorni fa è stato privato delle deleghe e sospeso dalle mansioni di direttore generale.
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