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Milano Design Week 2026: Superstudio rivoluziona il Fuorisalone con una mappa diffusa in tre quartieri

Superstudio rivoluziona il Fuorisalone 2026 con una mappa diffusa tra Tortona, Barona e Bovisa: tre hub, oltre 70 progetti e una nuova visione della Milano Design Week

18 Marzo 2026

Da Tortona a Barona fino a Bovisa: tre sedi, tre visioni e oltre 30.000 mq di design. È questa la nuova sfida di Superstudio per la Milano Design Week 2026, che segna un cambio di passo deciso nel modo di vivere il Fuorisalone.

Dal 20 al 26 aprile 2026, il progetto Superstudio Design 2026 abbandona il concetto tradizionale di “district” e introduce una mappa diffusa che attraversa la città, creando nuovi itinerari tra design, arte e sperimentazione. I numeri confermano l’ambizione: 70 progetti, 91 brand, 88 designer e 19 paesi coinvolti, distribuiti tra Europa, Asia, Africa e Nord America.

Tre hub, tre anime del design contemporaneo

Il nuovo format si articola in tre poli strategici:

  • SuperNova – Tortona (Superstudio Più);

  • SuperCity – Barona (Superstudio Maxi);

  • SuperPlayground – Bovisa (Superstudio Village, nuova apertura).

Tre visioni complementari che ridefiniscono la geografia creativa di Milano.

SuperNova a Tortona: grandi firme e installazioni immersive

Nel cuore storico di via Tortona, SuperNova si conferma l’hub internazionale del progetto. Qui trovano spazio grandi installazioni, padiglioni indipendenti e architetture temporanee che trasformano lo spazio in un laboratorio immersivo tra industria, cultura e visione.

Tra i protagonisti spicca il ritorno di Moooi, che celebra i suoi 25 anni con una mostra firmata da Marcel Wanders: un percorso immersivo di quasi 1.000 mq tra memoria e visione contemporanea.

Accanto a Moooi, nomi di primo piano come:

  • Lexus, che trasforma l’auto in esperienza emozionale;

  • Samsung Electronics, con una riflessione sul lato umano della tecnologia;

  • Schüller Möbelwerk | next125, tra Bauhaus e sperimentazione formale.

Spazio anche a progetti internazionali e ricerca, dall’artigianato thailandese reinterpretato in chiave contemporanea fino a installazioni tra design, tecnologia e arte. Non manca una forte componente culturale: mostre, performance e installazioni animano il Superstudio Più, con un programma che esplora il confine tra arte contemporanea e design.

SuperCity a Barona: la città ideale del futuro

Curata da Giulio Cappellini, SuperCity immagina una città ideale dove design, architettura e arte convivono in uno spazio fluido e senza barriere. Il cuore del progetto è TheCity, una vera e propria “città nella città” dove ambienti domestici e urbani prendono forma senza pareti, in un allestimento scenografico e immersivo. Coinvolti alcuni dei principali brand del design internazionale, tra cui: Cassina, Boffi|DePadova, Moroso, Zanotta, Living Divani e molti altri.

Tra i temi chiave: il futuro dell’abitare, il rapporto tra design e arte e la sostenibilità e la qualità dello spazio urbano. Il percorso include anche installazioni, fotografia e sperimentazioni materiche, trasformando oggetti quotidiani in vere opere d’arte.

SuperPlayground a Bovisa: il nuovo spazio per i talenti emergenti

La vera novità del 2026 è Superstudio Village in Bovisa, ex area industriale rigenerata e trasformata in una location ad alto contenuto tecnologico e sostenibile. Qui nasce SuperPlayground, dedicato a giovani designer, sperimentazione e social design.

Tra i progetti principali:

  • l’installazione immersiva “Keep Your Bubble” dell’artista visivo polacco Lousy Auber;

  • il debutto milanese del festival Graphic Days con un format articolato in tre aree: una mostra dedicata alle 14 edizioni del contest internazionale “Posterheroes”, un’installazione immersiva multisensoriale basata su linguaggi visivi sperimentali e uno spazio esperienziale dedicato alle tecniche di stampa artigianale e alla progettazione collettiva, con un focus sul social design e sui processi di rigenerazione urbana;

  • il progetto curatoriale di FOOD DESIGN STORIES, ARIA, tra design e cultura del cibo.

In mostra anche 33 designer selezionati da oltre 200 candidature internazionali, a testimonianza dell’attenzione verso le nuove generazioni. Di giorno workshop e talk, di sera musica e performance: il Village si trasforma in una vera agorà contemporanea.

Un progetto che vuole ridisegnare Milano

Con questa edizione, Superstudio punta a un obiettivo chiaro: rafforzare il ruolo di Milano come capitale globale del design. La strategia è triplice: il dialogo con i grandi protagonisti internazionali, la ricerca curatoriale e la valorizzazione dei giovani talenti. L’opening night, la cui direzione artistica e concept creativo sono curati da Negri Firman
PR & Communication, si apre con una performance inaugurale del coreografo Yoann Bourgeois, concepita come atto simbolico per attivare lo spazio ed esplorare in anteprima l’installazione scenografica di Moooi. Il lavoro, che indaga equilibrio, gravità e movimento del corpo nello spazio, introduce in forma poetica il dialogo tra design, architettura e gesto performativo che attraversa l’intero progetto.

Per facilitare la visita, è previsto: un pass unico digitale gratuito, navette dedicate tra le tre sedi. Per vivere l’esperienza diffusa e muoversi agevolmente tra Tortona, Barona e Bovisa, il Mobility Partner di Superstudio Design è Lime. Scaricabile gratuitamente tramite registrazione dal sito ufficiale del progetto, il pass garantisce l’ingresso libero a tutte le venue e i progetti. Per gruppi di professionisti che desiderano essere accompagnati o per tour guidati, è necessario prenotare la visita in anticipo scrivendo a communication_design@superstudioevents.com.

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