Beni culturali
Polo Culturale BPER Ferrara: apre Palazzo Barbantini-Koch tra arte, storia e mostre
Dalla memoria bancaria al patrimonio della collettività: così la rigenerazione di Palazzo Barbantini-Koch restituisce a Ferrara un punto di riferimento per l’arte e la cultura
FERRARA – Palazzo Barbantini-Koch apre ufficialmente le sue porte alla cittadinanza in veste di nuovo Polo Culturale BPER di Ferrara. Lo storico edificio di corso della Giovecca, edificato all’inizio del Novecento per ospitare la Cassa di Risparmio di Ferrara, torna a essere accessibile al pubblico a seguito di un piano di recupero e rifunzionalizzazione. L’inaugurazione si è tenuta martedì 6 ottobre con una conferenza stampa alla presenza dei vertici dell’istituto bancario e delle autorità locali. Il progetto è stato promosso con il patrocinio del Comune di Ferrara e in collaborazione con la Fondazione di Ferrara e la Soprintendenza.
Il percorso espositivo e l’archivio storico
Il percorso permanente, intitolato «Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente» e curato da Lucia Peruzzi e Luciano Rivi, raccoglie 135 opere tra dipinti, sculture, disegni e stampe articolati in 18 sale (per un’estensione di circa 760 metri quadrati). La selezione mette in dialogo i nuclei storici dell’ex Cassa di Risparmio di Ferrara con ulteriori opere della Corporate Collection BPER, coprendo un arco temporale dal Rinascimento al Novecento. Tra le opere in esposizione figurano l’ Allegoria del Buon governo di Gaspare Venturini e il Ritratto di Gabriele Tadino di Tiziano e bottega, affiancati da lavori di maestri del Novecento ferrarese quali Gaetano Previati, Giuseppe Mentessi, Filippo de Pisis, Achille Funi e Arrigo Minerbi.
Accanto alla sezione artistica, la Sala del Consiglio ospita il progetto narrativo e multimediale «I Palazzi Testimoni di BPER», legato all’Archivio storico dell’istituto. L’archivio conserva circa 570 metri lineari di documentazione amministrativa e contabile a partire dal 1838, offrendo testimonianze sulle trasformazioni economiche, urbanistiche e sociali del territorio.
Le esposizioni temporanee e la collaborazione con il territorio
L’apertura della sede coincide con l’avvio della mostra temporanea «VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati», a cura di Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni e realizzata in collaborazione con 24 ORE Cultura. Aperta al pubblico dall’8 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, la rassegna presenta oltre 40 opere incentrate sulla rappresentazione del fiore nell’arte italiana tra Ottocento e primo Novecento. In parallelo, l’artista spagnola Doa Oa firma l’intervento site-specific «Nontiscordardimè», focalizzato sui temi della fragilità ambientale e della biodiversità.
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