Letteratura
‘Carpae Dies – Il giorno della carpa’ la favola giapponese di Giovanni Mariotti
“Carpae Dies – Il giorno della carpa” (Palingenia editore) è la nuova favola di Giovanni Mariotti: un racconto denso, poetico e attraversato da un’ironia lieve, che segue le vicende di un monaco pittore di pesci destinato, per un giorno intero, a trasformarsi egli stesso in pesce. Mariotti costruisce con grande maestria quel patto di fiducia tra autore e lettore – la celebre sospensione dell’incredulità – e lo fa rendendo omaggio alla tradizione letteraria giapponese. Non a caso, nelle prime pagine del libro, l’autore riconosce apertamente il proprio debito verso Ueda Akinari, maestro indiscusso della short story.
Uno degli aspetti più immediatamente apprezzabili del volume è la cura editoriale: un oggetto raffinato, che merita un posto in ogni libreria. “Carpae Dies” è accompagnato da cinque splendide illustrazioni a colori, cinque koinobori – le carpe di carta e stoffa che in Giappone sventolano al vento durante la Festa dei Bambini. È all’interno di questa cornice che prende vita la favola di Giovanni Mariotti, un racconto che ripropone il tema dei solitari e dei rinuncianti, di coloro che vivono sul confine sottile tra sogno e realtà, tra reincarnazione e metamorfosi. Koji, il monaco protagonista, imparerà a stare ai margini, a non attribuire troppo peso alle cose, a liberarsi da vanità e collera, arrivando alla vecchiaia con la leggerezza di una piuma.
‘Carpae Dies’ di Giovanni Mariotti è, prima di tutto, una meditazione sull’eleganza della natura altrui. Lo confessa lo stesso Koji in una delle pagine più suggestive, quando ammette la sua invidia per i pesci, creature compatte, armoniose, perfettamente disegnate per il loro elemento, mentre il corpo umano gli appare goffo, verticale, macchinoso. È in questo desiderio di somiglianza – di diventare “uno di loro” – che si condensa la tensione poetica del libro.
Le pagine di ‘Carpae Dies’ sono intrise di leggerezza, ma custodiscono una riflessione profonda sulla natura umana e sul tempo, giudice silenzioso a cui tutti siamo chiamati a rispondere. Giovanni Mariotti porta in questo racconto la sua lunga esperienza nel mondo editoriale – è stato, tra l’altro, direttore della “Biblioteca blu” per Franco Maria Ricci – e la sua solida produzione letteraria. Tra le sue opere ricordiamo Storia di Matilde (1993, 2003), definito da Pietro Citati «il più bel romanzo italiano del tardo Novecento», Il bene che viene dai morti (Premio Bagutta 2011) e Piccoli addii (2020). Nel 2024 Palingenia ha pubblicato anche La biblioteca della Sfinge, raccolta di microbiografie in forma di quiz letterari.
Con Carpae Dies, Giovanni Mariotti conferma non solo la sua fine sensibilità nel raccontare l’animo umano, ma anche una profonda conoscenza della letteratura giapponese, a cui dedica un omaggio colto, essenziale e necessario.
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