Letteratura
Il pappagallo
C’era un gran feeling tra noi ed io lo consideravo abbastanza attraente. Però, allora, quando eravamo giovani, non era successo niente tra noi
E oggi siamo qui, qualche decennio dopo, a ricordare quell’epoca della nostra vita
Lui è un mio collega, siamo stati assunti nella stessa azienda tanti anni fa.
Siamo amici, ma di solito parliamo esclusivamente di lavoro, lui è il responsabile delle Vendite, io mi occupo del Marketing.
Oggi, però, mentre eravamo a pranzo insieme, ci è capitato di parlare dell’epoca in cui ci siamo conosciuti.
Eravamo entrambi molto giovani, appena usciti dalle rispettive università.
A quell’epoca l’Azienda, non appena assunti i laureati, li spediva a fare un corso.
Io e Gianni ci siamo incontrati per la prima volta proprio nella scuola aziendale in cui si svolgeva quel corso.
Scuola dove in un’ala dell’edificio in cui si trovavano le aule, avevamo le nostre stanze.
C’era un gran feeling tra noi ed io lo consideravo abbastanza attraente.
Ero troppo timida per provarci, ma tutta una serie di segnali mi davano la quasi certezza che lo avrebbe fatto lui.
Il corso però era terminato senza che tra noi fosse accaduto nulla.
“Forse non sono il suo tipo”, avevo pensato.
Finito il corso, ognuno dei due aveva preso la sua strada, sia a livello professionale che personale.
E oggi siamo qui, qualche decennio dopo a ricordare quell’esperienza di tanti anni fa.
Non avrei mai pensato di chiederglielo, ma oggi è capitato: “Trent’anni fa, quando ci siamo conosciuti, lo sai che un pensierino a te lo avevo fatto ?”
Subito dopo aver detto questa frase, mi sarei mangiata la lingua: “Guarda che frase da collegiale che mi è venuta fuori!”, ho pensato.
Gianni, a quel punto, mi ha guardato con sorpresa, poi si è messo a ridere.
“Anche io pensavo spesso a te in quel periodo”, ha detto, “e te lo devo dire: spesso in maniera indecente !”
Rido anche io, altrettanto sorpresa: “E perché non ti sei fatto avanti ?”
“Perché ero ancora troppo innamorato della ragazza che mi aveva lasciato qualche settimana prima”
“Ma eri così malridotto? Sai che non si vedeva per niente ?”
“Eppure ero ancora pazzo di lei. ”
“Era una donna così straordinaria ?”
Gianni ride: “Per me sì. Pensavo a lei che accarezzava i suoi gatti, scompigliava la cresta al suo pappagallo, buttava la palla al cane. E non riuscivo ad accettare mia improvvisa esclusione da quel piccolo zoo di cui facevo parte.. ”
“Allora è per questo che sei rimasto un amante di cani e gatti ?”
“Il fatto è che, con quella donna, poi ci siamo rincontrati, e, quasi incredibilmente (almeno per me), rimessi insieme. Cani e gatti per casa ne abbiamo avuti ormai un bel po’. ”
“E il pappagallo ?”
“Quello è lo stesso di quando eravamo ragazzi. Come saprai i pappagalli sono molto longevi…”
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