Teatro

Giornata internazionale della poesia, a teatro con Ann Carson e Dimitris Dimitriadis

L’attrice Jasmine Trinca è la protagonista del reading “Di Vetro” in onda su Radiotre, regia di Giorgina Pi e musiche di Valerio Vigliar con i versi della poetessa canadese. L’attrice e regista Gemma Hanson presenta a Roma “Il Vangelo di Cassandra” del drammaturgo greco.

21 Marzo 2026

ROMA _ Giornata internazionale della Poesia. Coincide con l’inizio della primavera e porta con sé versi e visioni da scoprire e portare nel cuore. Meglio se incontrano il teatro. La prima è la grande poetessa canadese Ann Carson. Alberto Comparini, poeta e ricercatore, critico letterario e studioso di letteratura contemporanea in un ispirato articolo uscito lo scorso novembre sulla pregiata rivista “Doppiozero”, dall’eloquente titolo “Tutti figli di Ann Carson”, lanciava uno stimolante interrogativo al centro di una illuminante messa a fuoco sull’opera della canadese Ann Carson. Verso dove va la scrittura “dell’iper-contemporaneo”? Una prima risposta è “verso Ann Carson”. E la seconda, ancora meglio, “a partire da Ann Carson”. Comparini legge questo, guardando in controluce la letteratura di casa nostra visto come l’opera della scrittrice canadese ha riscosso successo nel piccolo, quanto nel grande pubblico. Generando, dice Alberto Comparini, “un curioso effetto a spirale tra lettura (dei curiosi) e imitazione (dei poeti) fino ai più (improbabili processi di mimesis che i suoi testi sembrano innescare”, coscientemente o meno, in chi li legge _un contagio stilistico che attraversa i generi letterari, le tradizioni poetiche, e persino le teorie che siamo abituati a utilizzare per vivisezionare i testi letterari”. Questo per dire che la poetessa, appartenente nei fatti alla cultura postmoderna rifugga da incasellamenti e definizioni. Da qui lo scritto di Comparini prosegue in un’affascinante immersione nell’opera della poetessa descrivendo con prosa avvincente e chiara i passaggi più significativi della sua arte, attraverso i libri e le composizioni, analizzandone con puntiglio radici e riferimenti per niente scontati.

Nel recente saggio scritto dalla studiosa e critica letteraria Elisabeth Sarah Coles, “The Glass Essayist”, si sostiene come “l’acclamata poetessa, classicista e traduttrice sia una straordinaria studiosa e lettrice sperimentale, che mette in pratica i metodi accademici sfuggendone al contempo ai vincoli di forma ed emozione”.

La poetessa canadese Ann Carson nella copertina del saggio di Elisabeth Sarah Coles “The Glass Essayist”. I suoi versi nel reading di Jasmine Trinca (vedi foto in alto) in onda su Rai Radiotre per la Giornata della Poesia

Chi, allora, se non Ann Carson e la sua opera potevano essere scelti per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia in una produzione che vede assieme l’Ert, Emilia Romagna Teatro e Rai Radio3, con la compagnia teatrale Bluemotion diretta da Giorgina Pi presentare “Di Vetro”, sabato 21 marzo alle 20,30, reading da “Vetro, Ironia e Dio” della  poetessa canadese definito al suo apparire (nel 1995) “uno degli eventi più importanti per la poesia di lingua inglese di fine millennio” pubblicato in Italia dall’editore Crocetti nel 2023. La voce è quella dell’attrice Jasmine Trinca mentre la regia è curata da Giorgina Pi, artista e ricercatrice che condivide collaborazioni con ERT, fondatrice della compagnia Bluemotion e direttrice artistica dello spazio indipendente Angelo Mai a Roma. Le musiche invece sono di Valerio Vigliar, compositore attivo nel cinema e nel teatro, Premio Ubu 2021 per la musica e il disegno sonoro dello spettacolo “Tiresias” diretto da Giorgina Pi.

Così racconta la regista romana l’incontro con la poesia di Ann Carson. “Di vetro nasce da una passione antica per un testo che continua a sorprendermi per la sua capacità di non consolare il dolore. E poi dall’amicizia con Jasmine Trinca, artista luminosa e indomita.Se apparentemente è di vetro l’atmosfera in cui la protagonista vive in quest’opera, è sui resti taglienti rimasti sul pavimento che chi legge cammina. È qui che io e Jasmine abbiamo provato a camminare”.

Per quanto riguarda il testo della Carson prescelto da Giorgina Pi, questo racconta di una donna che riflette su una relazione amorosa fallita e sulla poesia di Emily Brontë, durante un viaggio a casa per visitare la madre, tenendo insieme due elementi apparentemente lontani: da una parte la meditazione intima sulla lacerante separazione, dall’altra una lettura appassionata e inquieta della vita e dell’opera di Brontë. L’autrice canadese costruisce un dispositivo che tiene insieme autobiografia, critica letteraria e poesia, una struttura complessa, come se due piani della realtà si sovrapponessero: la memoria personale e la riflessione critica.

Scrive nelle sue note Giorgina Pi: “Più che costruire metafore, il testo monta materiali eterogenei per raccontare “quest’anima intrappolata nel vetro” che è la vera creazione diEmily ma anche di Anne. Ciò che emerge è una catena di immagini, un movimento dell’anima che sopravvive all’esperienza di sé stessa e ci lascia con la sensazione che solo la poesia sia abbastanza capiente da raccontarla”.

La regista di Bluemotion Giorgina Pi che ha curato il reading “Di Vetro” dalla poesia di Ann Carson con Jasmine Trinca, in onda su Radiotre e prodotto con Ert, Emilia Romagna Teatro con le musiche di Valerio Vigliar

Tornando ad Anne Carson, è ancora Alberto Comparini nel suo articolo a rispondere alla domanda “perchè la letteratura va e riparte da Carson?

Perchè la sua scrittura – afferma il ricercatore – procede per coste (confini) e approdi (forme) provvisori: cambia di continuo formule prosodiche e sintattiche, accoglie nella poesia il racconto e nel racconto il saggio, unendo prosa e verso senza gerarchie assolute né scale di valore, o di genere. È, in questo senso, una lingua e un metodo che attraversa intenzionalmente l’acqua, scavando ai margini del linguaggio, tracciando nuove traiettorie temporali, per poi disperdersi negli effetti stessi di quella scavatura”.

Ancora grande scrittura. Stavolta si tratta di Dimitris Dimitriadis il più importante drammaturgo greco vivente del quale, sempre l’editore Crocetti ha pubblicato due testi importanti: “Muoio come un paese”, una metafora fantascientifica e allo stesso tempo arcaica di una società che ha perso sé stessa e “Il Vangelo di Cassandra”, in cui la “profetessa decide di riscrivere il suo mito personale”. Il primo di questi due testi, “Muoio come un paese” è stato messo in scena nel 2024 dall’attrice e regista italo-svedese Gemma Hanson Carbone che affina il percorso di ricerca “sull’opera di questo poeta e drammaturgo unico nel suo genere, esplorando la forza della parola e della voce come strumenti di evocazione e invocazione, in un atto di profonda riflessione sulla nostra identità storica e politica”. In occasione del Festival Fabbrica Europa 2025, all’interno dell’ex carcere delle Murate di Firenze, Gemma Hanson ha presentato in prima nazionale “Il Vangelo di Cassandra – annunciazione di una genesi, seconda tappa della ricerca dell’attrice e regista italo svedese che propone “come esperienza immersiva dove la parola poetica e il movimento si fondono per esplorare temi universali, umani e politici, di trasformazione e desiderio. La profezia di Cassandra diventa annuncio: Cassandra non è più portavoce di un futuro inascoltato, ma voce e corpo di un presente radicalmente nuovo”.

Il Vangelo di Cassandra” del 2009 è un monologo poetico in cui, l’eroina del mito rovescia ogni aspettativa. Nella versione tradizionale -come ricordano- le note di copertina del volume “Cassandra rifiuta Apollo che per vendetta la condanna a non essere mai creduta. La creatura di Dimitriadis invece, consapevole che la parola non può più dire il futuro, si concentra sulla densità del presentee intona un inno all’amore carnale immergendoci in una visione apocalittica che prelude forse alla rinascita del mondo”.

Il Vangelo di Cassandra – annunciazione di una genesiviene presentato sabato 21 marzo alle ore 21 nello Spazio Rossellini di Roma.

Quattro diverse immagini dell’attrice e regista italo svedese Gemma Hanson Carson in “Il Vangelo di Cassandra” del grande drammaturgo greco Dimitris Dimitriadis di scena nello Spazio Rossellini di Roma


 

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