A Como mostrare gli arti deformi non è decoroso

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19 Dicembre 2017

Senza filtri, ecco l’ordinanza anti – accattonaggio in vigore solo nel periodo natalizio firmata dal sindaco di centrodestra di Como Mario Landriscina. Che spiega perché la Polizia Locale ieri abbia impedito  ai volontari di sfamare con cibo caldo e latte i poveri agli angoli delle strade di una delle città più ricche e cattoliche d’Italia.

Mostrare gli arti malformi

I mendicanti vengono descritti come “soggetti che presidiano numerosi ‘angoli’ della città murata impiegando spesso espedienti di vario genere e modalità invasive ed insistenti a danno dei passanti onde ottenere denaro. Talvolta questi ultimi stazionano a terra per lungo tempo con cartelli e foto atte a impietosire o mostrando i propri arti malformi”.

L’elemosina statica e quella dinamica

“E’ fatto divieto mendicare in forma dinamica ponendo in essere forme di accattonaggio molesto ed invasivo, tali da coartare l’autodeterminazione delle persone a compiere atti di liberalità” e “mendicare in forma statica occupando spazi pubblici anche con l’utilizzo di cartoni, cartelli e accessori vari che arrecano disagio al passaggio dei pedoni”.

E’ Natale e si può di più

“Le festività natalizie, con il conseguente rilevante afflusso di persone che giungono in città per turismo, per fare shopping o partecipare a numerosi eventi connessi alla manifestazione denominata ‘Città dei Balocchi’ si traducono in una ragione di incremento della presenza di soggetti dediti all’accattonaggio (…). La presenza numericamente impattante e in costante crescita di soggetti dediti ad effettuare la questua con le modalità indicate in premessa risulta ancora più invasiva e molesta in ragione degli spazi ristretti in cui le forme di accattonaggio vengono poste in essere”

Il decoro sotto la Croce

“La presenza di bivacchi sotto i portici presenti presso l’ex Chiesa di San Francesco in largo Spallino, presso la Basilica del Crocifisso in viale Varese, nonché in piazza San Fedele e in via Boldoni, pregiudicano il decoro e la vivibilità urbana, anche in ragione del fatto che i soggetti interessati sono spesso ubriachi ed espletano nelle adiacenze i loro bisogni fisiologici”.

Una sensazione di insicurezza

“Le pattuglie della Polizia Locale impiegate a presidio del centro storico sono state oggetto di segnalazioni da parte dei comuni cittadini ed esercenti attività commerciali (gli stessi che volevano rinviare la manifestazione anti fascista dopo il blitz dei naziskin perché avrebbe nuociuto agli affari, ndr) preoccupati per la sensazione di insicurezza che deriva dagli scenari sopra illustrati”.

 

TAG: accattonaggio, Como, Mario Landriscina
CAT: diritti umani

Un commento

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  1. evoque 3 anni fa

    Il sindaco è stato messo lì da Salvini, la vicesindaco è della Lega…Nel quartiere San Rocco erano soliti stazionare dei migranti, seduti sulle panchine. Che cosa ha fatto la giunta Landriscina per risolvere il problema dei bivacchi? Semplice, ha sradicato le panchine. Problema risolto? Macché, i migranti son sempre lì, ma anziché sulle panchine, sono seduti sulle pietre che bordano le poche aiuole.

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