#IoNonViaggiodaSola: sempre al fianco di Maria, Pippa e tutte le altre

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12 agosto 2018

Gentile direttore,

sentendo la vicenda di Maria Matus Tenorio, non ho potuto non pensare a Pippa Bacca e alla attuale campagna in corso “Io (non) viaggio da sola” ideata da “Posto occupato”

Maria aveva 25 anni.
Maria è stata trovata morta sulla spiaggia di Santa Teresa, in Costa Rica, dopo essere stata stuprata da due uomini, ora arrestati.
Come Pippa Bacca, in Turchia a 10 anni di distanza.

Girare il mondo da sola era il sogno di Maria Matus Tenorio, cantante messicana, insieme a quello di far conoscere a tutti la sua musica.
Ma il suo sogno si è infranto ed è finito in tragedia alla prima tappa: il Costa Rica

Anche Pippa faceva del viaggio/nel viaggio il palco per la sua performance vestita da sposa e anche lei voleva girare il mondo e visitare i posti di guerra per parlare di Pace.

Per chi non ricordasse Pippa Bacca lei, nel marzo 2018, venne sepolta nuda in un fosso.  Fu arrestato l’uomo, reo confesso, che le aveva dato un passaggio e poi l’aveva violentata e strangolata.

Oggi, dopo la morte di Maria  è partita la campagna sui social con l’hashtag #NoViajabaSola (Non viaggiava sola)

E oggi, non posso non “aggiungere” Maria al messaggio che porta “Io (non) viaggio da sola” La nuova campagna di Posto occupato e Caronte&Tourist dedicata proprio a Pippa Bacca.

Anche se “Io (non) viaggio da sola” è stata pensata e per tutt*. Alle donne molestate, abusate, maltrattate e violate perché “sole”.

La campagna di sensibilizzazione desidera aiutare a facendo conoscere il fenomeno della violenza per consentire cosi di riconoscerla per tempo.

Un vademecum per chi la subisce e/o potrebbe subirla. La statistica ci dice che siamo obiettivi sensibili le donne, vittima di violenza una su tre, a rischio le altre due. Informare, educare e prevenire. “Io (non) viaggio da sola” è dedicato a tutte le donne coraggiose che trovano la forza di ribellarsi e denunciare. Ma soprattutto a tutto quel mondo sommerso di invisibili, di chi resta nel silenzio perché ha paura, perché si vergogna, perché non conosce o non riconosce sintomi e rischi della violenza.

Un invito alla denuncia, proprio come ha fatto una giovane donna su una nave che collega Messina a Salerno: molestata sessualmente ha chiesto aiuto all’equipaggio e allo sbarco il molestatore è stato arrestato.

Da questo episodio scaturisce l’idea di questa campagna.

Non siamo sole.

Anche quando siamo sole.
Ma occorre essere informate e … in tempo.
Ecco perché la campagna era stata dedicata a Pippa Bacca, a 10 anni della sua morte.
Morta dopo essere stata violentata e strangolata, nel suo viaggio performance vestita da sposa, alla quale il suo Tempo è stato negato.

Viaggiamo per lavoro, per vacanza, per amore, per studio, per curarsi, per sperimentare, per ritrovarsi o per perdersi definitivamente.
Si viaggia anche per il semplice piacere di viaggiare.
E nessuna, nessuno dovrebbe pensare MAI
“meglio di no” perché sola.
Per non sentirsi dire:
“…ma, sola?!”
Sottotitolo:

te la sei cercata …
“Sola meglio di no”
Sottotitolo:

non siamo libere che c’entra poco con la sicurezza ma parte tutto, come sempre, dal problema culturale.

Ad esempio:
a me e Serena Maiorana in occasione della campagna “Franca e le altre” in giro per tutta la Sicilia a bordo di un camper è capitato di sentirci dire:
“Ma siete sole?!”

“Perché sole se siamo in due?!”
Oppure alla vista delle dimensioni del camper;
“…eh! E chi guida?!”

L’inadeguatezza generale porta alla violenza.
Di qualsiasi natura e genere.

Tento da anni di dare il mio contributo al contrasto alla violenza a partire da quella sulle donne.

E se il pensiero, il linguaggio, i comportamenti non sono orientati al rispetto dell’altro, del diverso sarà inevitabile continuare a contare ogni giorno in qualsiasi ambiente violazioni di ogni genere.
Oggi, contiamo un’altra libertà uccisa.
Ancora esercitata sul corpo di una giovane donna.

“Io (non) viaggio da sola” è una campagna di sensibilizzazione e prevenzione, realizzata grazie al contributo dell’associazione Donne in rete, Foggia e Donatella Caione della casa editrice Matilda e al sostegno del gruppo Caronte & Tourist ed il prezioso lavoro di Maria Grazia Di Gennaro

Non casuale la scelta della stagione estiva,  nelle settimane di maggiore flusso turistico, poiché è l’occasione per raggiungere più persone possibili con  la distribuzione del materiale su tutte le navi del gruppo.

Oggi, 12 agosto al ricordo di Pippa Bacca si “aggiunge” la cronaca con Maria.

La violenza è un problema culturale
La violenza è una responsabilità sociale
#NoViajabaSola
#IoNonViaggiodaSola

Grazie

Maria Andaloro

TAG: #iononviaggiosola, Maria Matus Tenorio, pippa bacca
CAT: diritti umani

Un commento

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  1. ennioabate-alice-it 2 mesi fa
    IN RICORDO DI PIPPA BACCA Elezioni, astensionisti e giovani Pippe Mentre sotto il diluvio universale la casa di cartapesta della sinistra crollava, Noè, con la faccia (a scelta) di Berlusconi, Bossi, Fini e quella beneducata di Veltroni, invitava i ritardatari — Affrettatevi! — ad entrare nell’Arca della Falsa Libertà. Quelli rassegnati al Meno Peggio si fiondavano eccitati nell’Arca (di Berlusconi, Bossi, Fini, Veltroni, ecc.) sostenendo trattarsi di un Meno Peggio Nuovo; e rimbrottavano gli astensionisti ostili al Meno Peggio e non intimoriti dal Peggio che da tempo - dicevano - s’è insediato anche in mezzo al popolo. Pochissimi allora somigliavano alla giovane Pippa, [1] che, incurante del Peggio e del Meno Peggio, farfalla felicemente stordita, si faceva persino uccidere pur di inseguire il Meglio. (15 aprile 2008) [1] Pippa Bacca, uccisa in Turchia. - Roma - È stato confermato l'arresto di Murat Karatash, l'uomo che ha confessato di aver violentato e strangolato Giuseppina Pasqualino, 33 anni. Lo ha reso noto la Tv privata Ntv secondo la quale i risultati ufficiali dell'autopsia condotta tra la scorsa notte e stamani sul corpo della giovane artista milanese non saranno resi noti prima di qualche giorno. La donna è stata violentata, strangolata e poi sepolta nuda, così com'è stata ritrovata ieri in una zona disabitata nei pressi del villaggio di Tavsanli, presso Gebze, a pochi km dalla città di Kocaeli, ad un centinaio di chilometri da Istanbul. Lo riferiscono i siti on-line dei quotidiani turchi 'Hurriyet' e 'Milliet', che riportano alcuni passaggi della confessione dell'assassino.(Ansa 13.4.2008).
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