Aiutiamo il popolo Saharawi con gli studenti di Medicina di Tor Vergata

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26 settembre 2019

In un angolo del deserto del Sahara vive un popolo che è senza terra ed è costretto a vivere in esilio. Questo piccolo e fiero popolo resiste nei campi profughi localizzati nel profondo sud algerino, nel deserto. Una parte di loro invece risiede nell’antico territorio occupato dal Marocco: è il popolo Saharawi. Un gruppo di studenti di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata ha attivato una campagna di raccolta fondi per aiutarlo.

La loro terra è il Sahara Occidentale (ex colonia spagnola) da cui furono costretti a fuggire a causa dell’invasione dell’esercito marocchino. Il Fronte Polisario, la resistenza armata Saharawi, non poté nulla per contrastarlo. Il Marocco ha costruito un muro lungo 2720 chilometri in questo pezzo di Sahara occidentale. Dopo la lotta armata per evitare il genocidio, i Saharawi hanno scelto di intraprendere una via non violenta per far sentire la loro voce nel mondo, espressione della natura pacifica del popolo. Il territorio è diviso in wilaya (regioni) organizzate a loro volta in daira (province).

Nelle tendopoli hanno proclamato la Repubblica Democratica Araba dei Saharawi (la RASD) costruendo scuole e ospedali, rifiutando la scelta del terrorismo e rappresentando così l’eccezione ed un esempio da imitare in un continente tristemente intriso di guerre civili e continue violenze. La loro religione è islamico-sunnita, con una concezione aperta, completamente priva di fanatismi ed intolleranze. Nelle tendopoli, tra la democrazia e la gioia nell’essere uniti, c’è tuttavia una durissima povertà. Il popolo si sostiene quasi esclusivamente di aiuti umanitari, dai rifornimenti di cibo ai farmaci e all’assistenza sanitaria. Spesso manca l’acqua corrente e l’elettricità nelle tende o nelle più moderne case costruite con mattoni di sabbia, che però rischiano di crollare letteralmente nel periodo delle piogge. La situazione è quindi quotidianamente complicata. Oltre 165mila persone vivono in questo lembo di deserto algerino difficile e inospitale.

Progetto Saharawi, fondato da un gruppo di studenti di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor Vergata, da tre anni è impegnato in missioni umanitarie e assistenza sanitaria a favore del popolo Saharawi.
Nei loro viaggi solidali, accanto agli scopi di assistenza medico-sanitaria e di ricerca, i futuri medici cercano ogni anno di conoscere e comprendere la cultura del popolo Saharawi, vivendo le loro case, le loro abitudini e tradizioni, condividendo momenti felici e sperimentando le loro difficoltà. Solo intersecando il lato umano e sociale con l’impegno e la dedizione che la loro futura professione gli impone credono di poter realmente dare un aiuto concreto.

Durante i  viaggi hanno visitato 200 persone presso gli ospedali, i dispensari e girando tenda per tenda nella provincia di Auserd; hanno effettuato un progetto di screening per il Diabete Mellito di tipo II: i dati sono al momento in analisi ma si è rilevato sul campo che l’incidenza della malattia è molto più alta delle stime fatte dalle associazioni di salute internazionali e hanno raccolto e consegnato circa 400 kg di farmaci e macchinari medici.

Gli obiettivi che Progetto Saharawi vuole raggiungere per il 2020 e per cui ha aperto la campagna sono:

  • Continuare il progetto di screening per il Diabete Mellito di tipo II ed incrementare i dati raccolti;
  • Effettuare una raccolta farmaci mirata per le principali patologie;
  • Avviare un nuovo programma di screening malattie respiratorie pediatriche;
  • Analizzare i livelli di colesterolemia;
  • Effettuare un’analisi dei dati raccolti.

L’idea degli studenti e dei futuri medici è quella di arrivare un giorno, una volta abilitati alla professione, ad allargare i loro orizzonti e portare il loro aiuto laddove ve ne sia bisogno.

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Per info: https://www.facebook.com/saharawitorvergata/

Per donare: https://www.gofundme.com/f/6qqpxp-progetto-saharawi-tor-vergata 

 

TAG:
CAT: diritti umani, salute e benessere

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