Previdenza

Itas Mutua chiude il 2025 con 50,4 milioni di euro di utile

ITAS Mutua archivia il 2025 con utile netto a 50,4 milioni di euro e premi complessivi per 1,495 miliardi, grazie allo sviluppo della produzione Danni e alla marcata ripresa della raccolta Vita, trainata in particolare dalle polizze di previdenza complementare

17 Marzo 2026

Il consiglio di amministrazione di Itas Mutua ha approvato il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2025, che evidenzia risultati solidi e coerenti con il percorso di sviluppo delineato dal piano industriale La crescita siamo noi. La gestione assicurativa della società ha registrato un risultato pari a 80 milioni di euro, con un miglioramento di 16,9 milioni rispetto all’esercizio precedente. Il saldo della gestione assicurativa deriva dal comparto danni per 55,6 milioni di euro e dal comparto vita per 21,4 milioni di euro.

I premi complessivi raccolti dalla Mutua hanno raggiunto complessivamente 1,495 miliardi di euro (+15,7 per cento), grazie allo sviluppo della produzione nei rami danni e alla marcata ripresa della raccolta nel comparto vita. La gestione finanziaria ha contribuito alla performance con un risultato pari a 48,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 34,5 milioni registrati nel 2024, grazie al miglioramento della redditività sia della gestione Vita sia della gestione danni.

Il bilancio consolidato approvato dal cda ha considerato infine anche lo stanziamento di un fondo di solidarietà per il prepensionamento volontario di circa 70 dipendenti nei prossimi tre anni per un importo di 12,5 milioni di euro. Un piano di lungo respiro che punta a creare un modello organizzativo dove le risorse umane si integreranno con le opportunità offerte dall’innovazione digitale per introdurre processi sempre più efficienti e a valore aggiunto per i soci assicurati.

Nel loro insieme, questi risultati confermano la capacità del gruppo ITAS di perseguire un percorso di crescita solida ed equilibrata, coerente con i principi mutualistici che guidano da sempre la gestione, orientata alla creazione di valore per i soci assicurati e per i territori di riferimento. Tenuto conto del carico fiscale per 43,5 milioni, l’esercizio ha chiuso con un utile netto pari a 50,4 milioni di euro. Una parte degli utili sarà destinata alla distribuzione ai soci assicurati attraverso il Beneficio di mutualità, strumento statutario finalizzato a rendere tangibile la partecipazione dei soci al valore creato durante la gestione. I Soci assicurati crescono a 985.443 unità (922.724 nel 2024).

Il patrimonio netto consolidato ha raggiunto i 772 milioni di euro (697 milioni nel 2024). Infine, il Solvency Ratio della Mutua si è attestato al 261 per cento, in aumento di ben 27 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente, confermando l’elevata solidità patrimoniale del gruppo.

“I risultati del 2025 confermano ancora una volta la capacità di Itas di svilupparsi in modo solido ed equilibrato, sapendo dare risposte tempestive ai bisogni di protezione contro rischi importanti e crescenti: non a caso prodotti a garanzia di rischi per calamità naturali, per la non autosufficienza e di integrazione alla previdenza hanno registrato crescite significative – ha affermato Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale Itas Mutua – Tali risultati sono coerenti con le linee di indirizzo del Piano Industriale “La crescita siamo noi” e del Piano Strategico di Sostenibilità, che orientano lo sviluppo verso un percorso solido, responsabile, attento ai bisogni delle persone e ai rischi emergenti. Per il futuro continueremo a investire nello sviluppo del business nei comparti che giudichiamo a maggiore valore, nonché in servizi ad alto contenuto tecnologico per offrire il migliore supporto nei servizi a favore dei nostri soci e della nostra ampia rete agenziale. Desidero ringraziare i dipendenti tutti, gli agenti e i loro collaboratori, nonché tutti i nostri partner, per aver saputo contribuire al raggiungimento degli sfidanti obiettivi del nostro piano industriale triennale”.

“Il bilancio 2025 rappresenta, numeri alla mano, la solidità patrimoniale e la sostenibilità del modello mutualistico di Itas – ha aggiunto Luciano Rova, presidente Itas Mutua – Il rafforzamento del patrimonio netto e l’elevato indice di solvibilità costituiscono la base per garantire nel tempo sicurezza e protezione ai soci assicurati con i quali vogliamo essere sempre più in relazione. In questo senso, durante il 2025, abbiamo proseguito la serie di incontri sui territori in cui abbiamo avuto modo di confrontarci con oltre 2 mila soci, ascoltando le loro istanze e creando un ponte di dialogo vero e genuino. In tale prospettiva si inserisce anche la recente evoluzione statutaria che introduce il beneficio di mutualità in forma di ristorno, uno strumento con cui intendiamo rendere sempre più tangibile la condivisione del valore generato dalla gestione assicurativa. Essere Mutua significa infatti crescere insieme alle comunità in cui operiamo, rafforzando nel tempo un modello di business distintivo, fondato su partecipazione, responsabilità e fiducia reciproca”.

 

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