“La Grecia, periferia d’Europa, sta male” Oikonomou @ Fondazione Feltrinelli

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30 novembre 2017

Ieri sera, 29 novembre, la Fondazione Feltrinelli (nella foto di copertina) ha ospitato a Milano Christos Oikonomou, scrittore greco, nell’ambito un’iniziativa promossa da Europoliti. Oikonomou, in dialogo con il collega scrittore Paolo di Paolo, ha raccontato in che senso la la Repubblica Ellenica sia una periferia nel contesto geopolitico ed economico europeo, e come questo dia corpo ai suoi romanzi. La Grecia, ha detto Oikonomou, occupa la posizione di una periferia d’Europa, e si trova a subire uno shock socio-economico che ha cambiato profondamente la sua società

Qui il la registrazione integrale dell’incontro con Oikonomou:

My Name is Europa – Storia e storie d'Europa | Stagione Ribelle 2017/2018La narrativa esplora forme espressive nuove e diverse, in questo può dare un grande contributo alla storiografia. My Name is Europa • Storie, periferie, confini, è il tentativo di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Europoliti di far dialogare costruttivamente narratori e scrittori, graphic novelist e autori provenienti da diverse parti del Vecchio Continente, nel tentativo di costruire un sentimento di cittadinanza attiva che può essere un argine a ogni riduzione demagogicaDurante il secondo appuntamento, lo scrittore greco Christos Ikonomou dialoga con Paolo di Paolo sul concetto di "periferia" a partire dall'esperienza greca, uscita dal "centro" dell'attenzione mediatica poco dopo lo storico "No" al referendum del 2015.

Pubblicato da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli su Mercoledì 29 novembre 2017

E qui forse la parte più interessante di tutto l’incontro con Oikonomou: una spettatrice dal pubblico (Qui nel video girato da me: 2:04) pone la domanda: ma come state? Come funzionano gli ospedali, le università? Come sta insomma la Grecia? Perché dopo che se n’é parlato tanto negli anni passati, ora non sentiamo più nulla…

Dalla sua risposta, emerge una Grecia che non sta bene, nonostante diversi segnali di miglioramento diffusi dai media e dalla politica ultimamente. Lo scrittore vede e racconta altre cose rispetto a un economista, e certo rispetto a un politico. Con la crisi, la società greca ha fatto e fa ancora fatica a situarsi, e a comprendere in che senso essa fa parte dell’Europa.

Forse lo scrittore vede più in là, e comunque racconta aspetti complessi dell’evoluzione di un gruppo sociale. Aspetti che giocano con il tragico, come ha detto Oikonomou.
In ogni caso, aspetti che possono e devono essere raccontati, aggiungiamo ovviamente noi.

TAG: Christos Oikonomou, crisi, crisi esistenziale, fondazione feltrinelli, grecia, narrativa, periferia d'Europa
CAT: Geopolitica, Letteratura, viaggi

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