Presente e futuro del 5G

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14 Ottobre 2020

Secondo gli esperti di Strategy Analitics, le vendite di smartphone 5G nel mondo supereranno i 259 milioni di unità entro la fine del 2020 (nel 2019 ne erano stati 18,2 milioni). A trainare questo trend di forte crescita sono Samsung, Huawei ed Apple (fonte ANSA).

L’utilizzo della tecnologia 5G significa maggiori velocità di trasferimento dei dati (oltre un gigabit per secondo in download ed upload).

Uno degli impieghi che potrebbe risentire in maniera importante dell’impiego del 5G è il gaming online con dispositivi portatili. Diversi produttori di smartphone hanno già mostrato che, grazie alle altissime velocità delle connessioni 5G, è possibile giocare su smartphone in maniera fluida e piacevole, sfruttando server remoti per far girare il gioco.

A beneficiare delle alte performance sarebbero anche le esperienze in realtà virtuale, la fruizione di contenuti multimediali in streaming, le videochiamate e lo sviluppo dell’internet of things. Le potenzialità sono dunque elevate ed è davvero difficile stabilire tutti i miglioramenti che porterà il 5G e le sue applicazioni.

Gli analisti segnalano però alcuni limiti alla diffusione dei nuovi dispositivi 5G sul breve periodo.

I costi. I prezzi dei nuovi dispositivi dei marchi più famosi hanno, per ora, prezzi veramente proibitivi (arrivando a 1000 e anche 1500 euro). Fattore che, considerando gli attuali scenari economici, potrebbe scoraggiare molti potenziali acquirenti.

Rete ancora incompleta. Ciò non permetterebbe di fruire a pieno delle funzionalità dei nuovi dispositivi, allo stesso modo, in tutte le aree geografiche. OpenSignal prevede infatti che l’avvento del 5G aggraverà le differenze di velocità delle reti mobili tra le aree urbane e la campagna. Quantomeno per i primi anni infatti, l’attuale tecnologia LTE dovrebbe rimanere preponderante nelle aree extraurbane.

Secondo le previsioni comunque, il 5G raggiungerà il 30% del mercato europeo, il 50% di quello USA e il 25% di quello cinese entro il 2025. Sempre nel 2025, solo il 14% delle connessioni a livello globale dovrebbe essere in 5G.

La copertura internazionale. Ciascun operatore avrà il suo spettro di bande, come del resto accade già ora col 4G. Il problema è che non è detto che tutti gli smartphone 5G le supportino tutte fin dall’inizio. Un modello certificato per le reti USA, ad esempio, potrebbe navigare in 4G in Europa.

Infine, è doveroso parlare anche dei potenziali rischi per la salute. Una parte delle frequenze che saranno utilizzate dal 5G, sono le stesse già in uso da anni per le reti 4G e per le trasmissioni televisive. Di conseguenza, l’assenza di effetti nocivi correlati è già ben nota e in più occasioni la comunità scientifica ha rassicurato sull’assenza rischi per la salute. Di conseguenza, la tesi per cui siano necessari nuovi studi sugli effetti del 5G, è priva di fondamento. Tali effetti infatti, sono già stati studiati in tutto il mondo.

TAG: 5G, smartphone, tecnologia
CAT: Hardware e macchine, Telecomunicazioni

Un commento

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  1. ambra-mura 2 settimane fa

    Chiedo a chi scrive: “Una parte delle frequenze che saranno utilizzate dal 5G, sono le stesse già in uso da anni per le reti 4G e per le trasmissioni televisive.” Qui si parla di “una parte”, ma l’altra parte? Di cosa si tratta? Pediatri e sindaci si sono esposti per dire che servono maggiori studi. Nella mia ignoranza sul tema mi chiedo se questi timori siano davvero privi di fondamento e se non sarebbe giusto richiedere maggiori studi, ma mi è difficile riuscire a farmi un’opinione in un ambito che non padronneggio, in questi tempi di manicheismo. Allego questo link che testimonia le perplessità di medici e pediatri https://www.isde.it/giornata-mondiale-stop-antenne-5g-in-piazza-medici-isde-pediatri-e-associazioni-giornata-mondiale-stop-antenne-5g-in-piazza-medici-isde-pediatri-e-associazioni/

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