I distretti digitali

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10 marzo 2018

Nel corso del 2017 le aziende italiane presenti su Amazon Marketplace, l’infrastruttura che il gigante di Seattle mette a disposizione di tutte le imprese per vendere ai consumatori finali, hanno totalizzato vendite all’estero per oltre 350 milioni di euro, il 40% in più del 2016.

Gli orafi vicentini come gli artigiani fiorentini sono tra le realtà territoriali che, nel corso degli anni, hanno creato le condizioni e favorito le collaborazioni per fare e-commerce in Italia e all’estero sul principale marketplace occidentale.

Negli anni 2000, agli albori di Internet, erano stati molteplici i tentativi – tutti fallimentari – di portare i distretti del nostro Paese a vendere online con portali proprietari, siti e-commerce che miravano a promuovere i prodotti tipici del territorio verso quello che, pur sconosciuto, appariva un canale promettente non solo in termini di sviluppo del business, ma un veicolo di valorizzazione di una comunità e uno strumento di collaborazione fra i suoi attori.

Nel tempo si è poi compreso come fare e-commerce non significhi aprire un negozio online, ma formare le aziende a sviluppare e innovare il proprio modello di business grazie alla Rete.

Questo approccio graduale è ancora oggi la soluzione più contemporanea e adeguata per:

– consentire a tutte le imprese di una filiera di beneficiare, a diverso titolo, del digitale come leva di crescita e trasformazione;
– rispettare il diverso livello di velocità che ciascuna impresa può imprimere nei passi legati all’adozione delle tecniche di marketing digitale;
– sfruttare l’esistenza, le caratteristiche e le soluzioni offerte dai marketplace – internazionali e locali, generalisti e verticali – e scegliere quali utilizzare e come avvalersene in una strategia di internazionalizzazione.

È bello osservare come in molti progetti di questo tipo stiano svolgendo un ruolo – sia di governance che operativo – le istituzioni locali e le associazioni di categoria: un esempio positivo di sostegno all’innovazione di un’economia e alla crescita di una comunità.

TAG: innovazione
CAT: Innovazione, PMI

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