Divergenze

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5 marzo 2020

Due fratelli con le rispettive mogli. Li conosco, abitano a pochi passi da casa mia e ci si vede spesso.
Due più due.
Due che votano per la sinistra, due che votano per la destra. Per fortuna accoppiati nel modo giusto: il fratello che tifa per la sinistra ha sposato una donna di sinistra, quello che tifa per la destra ha sposato una donna di destra.
Quando si trovano insieme cercano di evitare l’argomento politica. Ed io, quando ho occasione di stare con loro, me ne guardo bene a mia volta.
Sarebbe come buttare un fiammifero in una polveriera.
Ma poi, inevitabilmente, capita.
Capita quasi sempre.
Per quanto mi riguarda, anzi, non ricordo di avere partecipato ad una cena con queste due coppie senza che si accendesse una discussione.
I temi e le argomentazioni sono sempre gli stessi.
Ve li risparmio, li conoscete anche voi.
Ma c’è una gag che merita di essere raccontata.
Ad un certo punto, durante una cena nell’osteria sotto casa, la conversazione arriva sull’ex ministro da mesi diventato leader del principale partito di opposizione.
Uno dei due fratelli, quello di sinistra, dice: “E’ il peggio del peggio. Perfino peggio di Mussolini. In confronto a lui Mussolini era un grande.”
La cognata gli risponde prontamente: “Ecco, almeno  su questo siamo d’accordo: Mussolini era un grande!”
Lui la fissa per qualche secondo, poi ribatte, sarcastico: “Piano! Detto da me da me è un conto, detto da te…..”
Concludo la frase per lui : “E’ apologia di fascismo!”
Cerco di sdrammatizzare, quando posso.
Per fortuna a quel punto arrivano i caffè.

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CAT: Letteratura

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