Il baciamano

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14 dicembre 2018

Avrà non più di sei o sette anni, è bionda e porta le trecce. Cammina veloce a fianco della madre, con uno zainetto sulle spalle.
Passano accanto ad un bar in cui è in corso una specie di rinfresco. Il locale è molto piccolo, così i giovani partecipanti, tutti con la divisa del Collegio Navale della Marina di cui fanno parte, si sono riversati in mezzo alla calle, ognuno con un calice di vino bianco in mano.

La vista dei cadetti evoca nella bambina il ricordo di una visita fatta tempo prima a bordo di una nave militare insieme con il padre.

“Abbiamo incontrato il capo di papà”, dice la piccola alla madre.
“L’ammiraglio?”
“Non lo so…”, dice la bambina, “era uno alto con i capelli e i baffi bianchi…”
“Allora era lui. Cosa ti ha detto?”
“Niente”, risponde la bambina, “però ha fatto una cosa strana, mi ha preso la mano e l’ha baciata”
“Ma dài!”, dice sorpresa la madre, “e tu cosa hai pensato?”
“Un po’ mi sono spaventata…”
“Ma no, era una cosa elegante, un segno di rispetto, una galanteria…”
“A te hanno mai baciato la mano?”, chiede la piccola.
“A dire il vero no. A tua nonna però è capitato un sacco di volte. E il nonno pure l’avrà fatto un sacco di volte…”
“Allora è una cosa da vecchi?” conclude la bambina.
“Sicuramente è una cosa che è passata di moda, ma in fondo è sempre un bel gesto..”
“A me è sembrata una cosa sdolcinata”, sentenzia con decisione la bambina che poi,  scorgendo una amichetta che sta in fondo alla calle, si stacca dalla madre e corre festosamente a raggiungerla.

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CAT: Letteratura

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