La casa del poeta

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6 settembre 2019

 

C’é una stanza spoglia con al centro una grossa scrivania. Addossati alle pareti un paio di scaffali zeppi di libri antichi.
“Il poeta veniva qui spesso”, ci dice il custode della casa di Giosuè Carducci a Castagneto. 

“Ci passava l’estate con la famiglia?” chiedo.

“No, veniva qui quasi sempre da solo. Passava il tempo con i suoi amici del luogo, andavano a caccia e si facevano delle grandi ribotte”
Ribotte?”
“Abbuffate. Qui noi le si chiama ribotte”.
“Ma la moglie e i figli qui non li portava mai?”, insisto.
“Non era un pantofolaio, piú di tanto non gli garbava stare con la famiglia. E poi aveva un sacco di amanti…”
“Uno squallido maschilista” azzardo.
Il custode sorride. Poi ci mostra una modesta stanza da letto.

C’é un grosso cassettone con un ripiano di marmo e un lettone sormontato da un polveroso baldacchino.


“C’é altro da vedere?” chiedo.
“Tutto qui” dice il custode.

“Adesso capisco perché ti fanno pagare solo un euro e mezzo per la visita”, sussurro alla mia compagna.

TAG: giosue carducci
CAT: Letteratura

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