L’anello

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8 febbraio 2019

“Esco”, le dico affacciandomi in cucina.
“Dove vai?”, mi risponde alzando la testa dal cellulare.
“Niente, faccio solo due passi”.
“Allora sai cosa potresti fare?”
“No, ma sospetto che tu stia per dirmelo”
“Potresti andare dal gioielliere”.
“A fare cosa?”
“Gli ho portato a riparare il vecchio orologio di mio padre, dovrebbe essere pronto”
“Ok. Altro?”
“Già che sei lì, comprami un diamante!”
Pochi minuti dopo sono dal gioielliere. Lo conosciamo da tempo.
“Sono venuto a ritirare l’orologio di Martina”.
“Eccolo qui, adesso dovrebbe funzionare”
“Martina mi ha detto: già che sei lì, prendimi un diamante!”
“Ne ho quanti ne vuoi”, mi risponde il gioielliere, “quanto vorresti spendere?”
“Ho un budget limitato, vorrei stare dentro i 20 euro…”
Ride, poi sta subito al gioco.
Apre un cassetto e tira fuori una scatola. Ci sono diversi anelli, ne individuo subito uno, che sembra di oro bianco, sormontato da uno zircone.
“Questo qui costa giusto 20 euro”, mi comunica il negoziante.
“Fammi un pacchettino”
“Vuoi scrivere anche un bigliettino d’accompagnamento?”
“Certo!”, rispondo.
Mi porge un cartoncino e una penna. Scrivo la prima banalità che mi passa per la testa: un diamante è per sempre.
Dopo qualche minuto sono di nuovo a casa.
“Ecco qui il tuo orologio. Dicono che è a posto.”
“Grazie. E quel pacchettino cos’è?”
“Lo sai che ogni tuo desiderio è un ordine…”
“Fammi un po’ vedere…”
Si impadronisce del pacchetto, apre la scatola, esamina il contenuto, legge il biglietto, poi sbotta in una risata.
“Mi sa che hai ragione”, dice, mentre prova l’anello, “Un demente è per sempre!”

 

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CAT: Letteratura

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