Poesia | Andrea Cohen

:
18 novembre 2018

 

Ponte

Dove ce n’era

uno, ora cielo

 

e fiume. Ora

io qui, e tu––

 

dove?––e un fiore

di ciliegio che ricorda

 

serate a camminare

sull’acqua.

 

A metà secolo

           omaggio a Ritsos

 

Altri avevano case

con pavimenti. Lui

 

aveva una porta,

qualcosa di scomodo

 

da portare in giro, e

pesante––eppure non

 

si stancava mai

di dire a chiunque, lungo

 

la sua sola strada: entra.

 

Campo da gioco

Tu stavi in piedi

sotto la pioggia

 

con un tulipano giallo

per qualcun altro,

 

e rasa io

al suolo––la casa che mai

 

costruimmo da

un colpo di vento spianata.

 

Bridge

Where there was

one, now sky

 

and river. Now

me here and you––

where?––and a cherry

blossom that recalls

 

evenings walking

on water.

 

Midcentury

             after Ritsos

 

Others had houses

with floors. He

 

had a door,

which was an awkward

 

thing to carry, and

heavy––yet he never

 

tired of saying

to anyone, on his

 

only road: come in.

 

Playing Field

You were standing

in the rain

 

with a yellow tulip

for someone else,

 

and leveled I

was––the house we

 

never built by

one gust flattened.

 

 

***

La sesta raccolta di poesie di Andrea Cohen, Nightshade, sarà pubblicata l’anno prossimo. I suoi libri più recenti sono Unfathoming e Furs Not Mine. Le sue poesie sono state pubblicate su The New Yorker, The Atlantic Monthly, Poetry, The Threepenny Review. Dirige Blacksmith House Poetry Series a Cambridge, Massachusetts, e the Writers House al Merrimack College. 

http://www.andreacohen.org

 

 

 

TAG: andrea cohen, poesia
CAT: Letteratura

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