Schiamazzi notturni

:
7 giugno 2019

– Posso dirti una cosa?
– Dimmi.
– Sai quando mi sono sentita attratta da te per la prima volta?
– Quando ti ho salvata dall’incendio?
– Dai, sii serio…
– Quando ho mangiato la tua zuppa di cipolle?
– Era così cattiva?
– C’è una domanda di riserva?
– Insomma non vuoi sapere perché mi sono innamorata di te?
– Certo. Ancora ne sono stupito…
– E’ stato quando ho dato quella festa e tu sei venuto a lamentarti per il casino che stavano facendo i miei amici.
– Sono stato tanto villano?
– Peggio. Sei stato sarcastico.
– Cosa ho detto per l’esattezza?
– Ti ho detto che era il mio compleanno e tu mi hai risposto : E quanti anni compie? Diciassette?
 Adesso me lo ricordo! Che hai pensato?
– Che eri quello che sembravi quando ti incontravo in ascensore. Un presuntuoso e un arrogante…
– E poi?
– E come “e poi?”? Poi il giorno dopo mi hai mandato un mazzo di fiori…
– C’eri rimasta così male!
– Solo per quello me l’hai mandato?
– Certo! Tornando nel mio appartamento ho pensato che forse avevo esagerato…
– Insomma non mi hai mandato quei fiori perché ti piacevo?
– No, mi sono sentito un po’ in colpa e ho chiesto scusa. Punto
– E tu quando hai pensato di metterti con me?
– Quando ho capito che l’unica possibilità di far cessare gli schiamazzi notturni provenienti dal tuo appartamento era acquistare un minimo di ascendente su di te…
– Insomma stiamo insieme solo perché un paio di amici miei hanno fatto un po’ di casino alle due di notte?
– A quanto pare…
– Stai scherzando, vero?
– Non lo so, ci devo pensare bene…

 

TAG: schiamazzi notturni
CAT: Letteratura

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