Centri per l’impiego: “Aspettiamo la legge ma non siamo preoccupati”

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11 ottobre 2018

Sarà per un lungo periodo, il piatto servito sul tavolo degli italiani a pranzo e cena: i centri per l’impiego. “Devono essere riformati”, dice il vice Premier Di Maio, per renderli funzionali ad un nuovo modo di pensare l’occupazione, sia per chi cerca un lavoro per la prima volta, sia per chi invece lo cerca dopo averlo perso. Così di buona lena mi sono messo sulle tracce del centro per l’impiego più efficiente del Paese: Afol Metropolitana di Milano, il cui Direttore Generale è Giuseppe Zingale.

Scartabellando sui giornali infatti ho scoperto che Afol “è in affanno a Milano”, secondo il Corriere della Sera. Ed invece “preoccupato dall’avvento di una possibile massa di domanda di oltre 500 mila unità” secondo Repubblica. Allo stato, dicono i numeri, ha un indice di efficienza pari a 27/100 quando la media italiana è 3/100.

Per questo sono andato direttamente alla fonte, per capire quale sia lo stato dell’arte. Al CPI di Milano sono preoccupati? Hanno l’angoscia di non sapere come fare a gestire l’ingente mole di domanda che si prevede ci sarà dal 1° Gennaio? Già che c’ero ho sentito anche Maurizio Batelli che è Direttore Generale di Eurolavoro Afol Nord Ovest Milano.

Le interviste sono qui sotto e potrete quindi farvi la vostra opinione.

Per quanto mi riguarda posso dirvi che:
– ho chiesto cosa fa Afol e cosa potrebbe fare dopo la riforma del reddito di cittadinanza;
– chi farà cosa dentro Afol.

Per esempio oggi esiste una legge, la 150 del 2015, la quale sostiene che ( Art 21 c.7) nel caso in cui una persona disoccupata ottenga un’integrazione al reddito in carenza di salario, ma non segua poi il percorso di reintegrazione al lavoro di Afol, può essere segnalata da Afol e sanzionata dall’Inps con la decurtazione parziale o totale dell’ammortizzatore. Dunque: nel caso del reddito di cittadinanza sarà Afol a dover erogare la sanzione? Oggi la circolare Inps 224 del 2016 dice che a fare la segnalazione è Afol; con il reddito di cittadinanza sarà ancora così?

Il secondo quesito posto a Zingale è stato il seguente: ma se aumenta la domanda avrete più personale? Oggi sono 133 unità, ne occorressero altre ci sono i soldi?
Zingale ha risposto a tutte le mie domande con cui ho cercato d’incalzarlo. Betelli ha risposto anche lui. Sdoppiandosi, però. Ha risposto da Direttore Generale e da comune cittadino. Ascoltate quello che ha detto il primo dei due.

 

TAG: Afol, Centri per l'impiego, Giuseppe Zingale, Maurizio Betelli, milano
CAT: Milano

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