La musica bisestile. Giorno 255. Country Joe McDonald & the Fish

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10 gennaio 2019

I clown della musica hippie quando cantavano a squarciagola per la marijuana libera e contro la guerra in Vietnam

THE LIFE AND TIMES OF COUNTRY JOE AND THE FISH

 

Lui è diventato veramente famoso a Woodstock, quando era già popolare per la sua canzone rag sul Vietnam, e prima di iniziare il concerto faceva gridare FUCK a tutto il pubblico. Lui, Country Joe, era completamente flippato. Figlio di una coppia di ebrei comunisti, chiamato Josip in onore di Stalin, era stato cresciuto con l’odio per la borghesia ed il nazismo, finché era scappato di casa, a soli 16 anni, e si era arruolato nei marines. E deve averne viste di tutti i colori, perché, dopo quattro anni, venne congedato per dei disturbi di equilibrio mentale. A 20 cambiò il nome in Country Joe ed andò a vivere in una comunità hippie di agricoltori nel sud della California.

“The life and times of Country Joe & the Fish”, 1980

Nei quattro anni successivi Joe, lentamente, si è rasserenato, ha imparato a suonare la chitarra e l’armonica, ed ha iniziato a scrivere testi pieni di sarcasmo, rabbia e dolore, che all’inizio vennero addirittura paragonati a quelli di Woody Guthrie e del primo Bob Dylan. Ma Country Joe, per stare tranquillo, aveva bisogno di medicamenti o di quantità importanti di marijuana, e lui mise insieme una band di scoppiati che si chiamò Fish, i pesci, che nelle metafore del Libretto Rosso dei pensieri di Mao Tsedong rappresentavano i miliziani rivoluzionari. Il loro primo disco è psichedelia pura, anche a detrimento delle linee melodiche, con tantissimi silenzi, pause e strumenti straziati.

Ma dal vivo la band era un circo di clown e cattivacci, pieni di umorismo, costumi folli e strumenti assurdi, come le ciotole di metallo, i cucchiaini, le grattachecche e le catene di mestoli e fischietti. Alla fine ho scelto il loro disco antologico, che è l’unico che contenga alcuni dei brani che suonavano solo dal vivo, come “Marijuana”, che ricordo di aver sentito dal vivo in Germania, suonata dalla band di Jimmy Carl Black, l’ex batterista di Freank Zappa, che faceva del blues psichedelico in giro per l’Europa Centrale. La cantavamo tutti in coro, picchiando per terra con i piedi o suonando qualunque cosa avessimo a tiro, e ci divertimmo non poco.

Poi il mio piccolo momento di gloria. Jimmy chiese: qualcuno conosce da dove viene questa canzone? Eravamo al Museumskeller di Erfurt, dove il palco era un angolo della sala della cantina. Sono saltato su, ho preso la chitarra, ed ho suonato la canzone del Vietnam di Country Joe, ed alla fine ci ho aggiunto “Lonesome Cowbuy Burt”, la canzone che Jimmy cantava in “200 Motels”, il film di Frank Zappa che riuniva tutti i più grandi musicisti dell’epoca. Tornando ai Fish, la band esiste ancora, ma naturalmente si esibisce di rado e solo a manifestazioni puramente hippies. Non andrò MAI negli Stati Uniti, ma se mi capitasse, vi giuro che cercherei di andarlo a vedere, e magari di passarci un paio d’ore a dondolare sulla sdraio in veranda, ricordando in silenzio i bei tempi andati.

 

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CAT: Musica

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