Cari antirenziani, siete un po’ delle pippe

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1 maggio 2018

Antirenziano agg. Contrario alla linea politica di Matteo Renzi, esponente del Partito Democratico.

(dal Vocabolario Treccani)

 

Cari antirenziani,

Matteo Renzi è quello che è, lo conosciamo tutti. Aveva detto che sarebbe stato zitto due anni e poi si è fatto invitare in prima serata da Fabio Fazio per dettare la linea a tre giorni dalla direzione nazionale del Partito Democratico, parlando da segretario a tutti gli effetti e ridicolizzando sia il povero reggente Maurizio Martina che la direzione stessa, organo dove gode di una maggioranza schiacciante. Va ricordato che “l’ex segretario” ha dalla sua anche gran parte degli eletti dem alla Camera e al Senato, almeno sulla carta. Ergo: ha il potere di decidere, di fare e disfare ciò che vuole, almeno nel Pd. I suoi affiliati dicono che tutti gli altri leader hanno parlato, che non lo si può censurare. Vero. Ma anche un bambino sa che in quella fascia oraria e in quella trasmissione a nessun “senatore semplice” verrà mai dato spazio.

Renzi ha un bel problema e lo sa: è inviso alla stragrande maggioranza degli italiani che – a torto o a ragione, non è questo l’argomento del commento che state leggendo – gli preferiscono altro. Sa bene che oggi la sua forza risiede unicamente nel partito che ha plasmato su se stesso, anche in modo violento, emarginando ogni forma di dissenso. L’ex premier ha dovuto prendere atto di questo dato ri-dimettendosi, come fece dopo la sconfitta al referendum del 4 dicembre, stesso schema di allora. Ma questa volta è molto più debole: davvero troppo poco quel 18%, troppe le sconfitte di fila accumulate (amministrative, referendum, minimo storico alle politiche) in così poco tempo.

L’ex rottamatore non è mai stato così debole e voi che fate? Gli lasciate campo libero sull’unico argomento che unisce il 90% del residuo elettorato del Partito Democratico: il no categorico a governo M5S e la conseguente proposta di un “governo istituzionale per fare le riforme che servono al paese” (vecchia formula che non invecchia mai…).

Cari antirenziani, avete dato la possibilità a Renzi di posizionarsi nell’unico spazio politico che gli garantisce empatia con la quasi totalità dell’elettorato del Pd e forse di tutto il centrosinistra, compresa quella parte che non lo ama. Lo avete fatto nel modo peggiore, apparendo come i soliti macchinosi fautori di accordi e accorducoli di palazzo. Invece di dar retta alla base elettorale (non parlo degli iscritti al Partito Democratico, che ormai ricordano i panda del WWF, sia come numero che come dolcezza che generano alla vista), avete ceduto alle sirene dei soliti datati commentatori che l’unica tessera che hanno in tasca è il badge dei loro gruppi editoriali sempre più in crisi. Se ci sarà un prossimo congresso del Pd (ammesso che esisterà ancora il Pd), sapete chi lo vincerà? Indovinate un po’…

Con immutata stima, siete un po’ delle pippe.

TAG: antirenziani, direzione pd, elezioni 2018, Matteo Renzi, maurizio martina, Partito Demobratico
CAT: Partiti e politici

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