Dopo la batosta nei comuni, ecco la svolta fascioleghista del Movimento 5 Stelle

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14 Giugno 2017

Il voto di domenica scorsa ha decisamente ridimensionato le rumorose aspirazioni del Movimento 5 Stelle. Il partito del comicoleader genovese è fuori da quasi tutti i ballottaggi, sia nei comuni più grandi che in quelli minori. Motivo del flop la palese incapacità dimostrata dai grillini nell’amministrare le poche città dove oggi governano. In particolar modo pesa il calvario di Roma, una capitale ormai allo stremo paralizzata dall’inconsistenza di Virginia Raggi e del personale politico espresso, dal Campidoglio fino ai municipi. Gli esponenti del partito di proprietà della Casaleggio Associati, nelle ultime quarantott’ore, hanno provato a sminuire il risultato negativo puntando il dito contro le liste civiche messe in campo dagli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Una giustificazione oggettivamente blanda e in fondo assai poco sensata: se gli elettori avessero voluto votare i candidati del M5S lo avrebbero fatto senza guardare le liste a sostegno dei concorrenti. Se non li hanno votati, è perché la situazione di degrado in cui versa la Capitale ha fatto il giro del mondo, così come le immagini di Piazza San Carlo a Torino.
L’altro dato emerso dal primo turno delle amministrative è una crescita – talvolta esponenziale –  della Lega di Salvini, che ha trainato tutto il centrodestra portandolo al ballottaggio in moltissimi comuni. Il Carroccio cresce sull’onda della crisi economica che da anni affligge il ceto medio, sfruttando ormai da tempo le parole d’ordine del lepenismo, in particolar modo su due temi: l’antieuropeismo e il contrasto alle migrazioni. La parola più usata dai leghisti e dal loro leader è ormai da tempo “invasione”, un termine semplicistico e sbagliato che distorce la realtà delle cose e mette tutti i flussi migratori sullo stesso piano, rafforzando pulsioni xenofobe e intolleranza verso gli immigrati, la loro cultura, il loro credo religioso. Tutto quello che nel secolo breve ha causato i disastri che conosciamo, insomma.
Sul tema delle migrazioni il Movimento 5 Stelle ha mantenuto inizialmente una posizione ambigua, giustificata con il mantra “non siamo né di destra né di sinistra”, ma già da tempo ammicca agli argomenti delle destre europee, con cui – va ricordato – è alleato in sede di Europarlamento. Una strategia di comunicazione probabilmente imposta dalla Casaleggio Associati, a cui non sarà sfuggito che la paura dell’uomo nero che arriva dal mare porta decisamente più consensi di scie chimiche e chip sotto pelle. A questa strategia – e all’accelerazione ad essa impressa negli ultimi mesi – dobbiamo perle come quella di “Giggino” Di Maio, che aveva definito le navi di soccorso delle Ong “taxi del Mediterraneo”.
La batosta nei comuni e il contemporaneo rafforzamento della Lega hanno dunque imposto alla società fondata da Gianroberto Casaleggio e oggi gestita dal figlio Davide di compere il passo definitivo: sposare a pieno le idee lepeniste posizionando il logo M5S in quel campo, su posizioni analoghe a quelle di Salvini e di Fratelli D’Italia. Nel giro di poche ore abbiamo così assistito a due prese di posizione nette: quella di Virginia Raggi  – che con il solito post su Facebook ha annunciato di aver inviato una lettera al Prefetto di Roma per chiedere al Ministero dell’Interno una moratoria sui nuovi arrivi di migranti in città – e l’ordine impartito dal sacro blog ai senatori grillini, che dovranno astenersi sullo Ius Soli che domani approderà a Palazzo Madama, dove di fatto l’astensione equivale a un voto contrario. Una vera e propria svolta fascioleghista, che ha tutta l’aria di un gesto disperato per contrastare l’emorragia di consensi verso destra registrata da nord a sud.
In questi tempi bui, l’odio, la paura e l’egoismo sono fonti inesauribili di consenso. Il partito dell’uomo qualunque, forte della sua non-identità imposta dal marketing, anche questa volta seguirà inesorabilmente il trend del momento. Con buona pace di quei rispettabili esponenti della sinistra italiana che con quel partito erano arrivati a teorizzare future alleanze di governo.

TAG: beppe grillo, europa, immigrazione, matteo salvini, movimento 5 stelle, politica, VIRGINIA RAGGI
CAT: Partiti e politici

6 Commenti

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  1. evoque 3 anni fa

    Una delle due: o io sono particolarmente perspicace o gli altri …dormono. La propensione fascio-leghista del M5s (Grillo – Casaleggio) era ben visibile sin dal 2012: bastava osservare attentamente il blog per rendersene conto: giustificazione dell’evasione fiscale, santificazione del piccolo imprenditore – nominato uomo dell’anno nel 2012 – autoritarismo, opacità del modus operandi, disconoscimento dell’antifascismo quale valore, vellicazione di Casapoundi. Ecco perché io oggi non mi stupisco affatto delle uscite della premiata ditta, le quali senz’altro servono a coprire i cazzotti elettorali ricevuti sui denti, ma esprimono anche un profondo sentire del Movimento: padroni, sottoposti, elettori

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  2. Chi ha scritto questo articolo evidentemente non è né grillino né leghista, se ne deduce che è il tipico progressista mondialista renziano. Probabilmente aveva pure votato Sì al referendum del 4 dicembre. Nonostante tutti i danni che questo governo mondialista illegittimo ha già fatto e continua a farne, c’è ancora qualche ingenuo che si lascia abbindolare dalle menzogne dei burattini dei poteri forti e spera di trovare qualche altro boccalone che cada nella trappola. Come al solito il pastore dice alle pecore : “i fascisti, i fascisti “, ma è sempre lui che le porta al macello. Pd e tutta la sinistra mondialista sta dalla parte degli immigrati e dei poteri forti, i loro burattinai, la Lega sta dalla parte degli italiani. C’è una bella differenza, cittadini del mondo, un mondo in cui, grazie a voi, l’italia sta andando convintamente verso il suo auto annientamento

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  3. marco-baudino 3 anni fa

    Grazie Salvatore, approvo.
    Chiedo a Salamida di astenersi. Anche se ha la libertà di scrivere ci mancherebbe e io di dissentire. Salamida, si legga però qualche passaggio di Oriana Fallaci e provi a farsi un analisi di coscienza per quello che sta succedendo in Italia, con una gestione dei migranti senza un piano se non quello di portare consensi politici a garanzia di una imposizione di potere da parte della sinistra, non sicuramente a vantaggio del popolo italiano ma a proprio vantaggio. Gli Italiani però non sono del tutto tonti!

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  4. matteo-mah 3 anni fa

    Si, Salamida, segua il consiglio dei dotti, legga la Fallaci, che dal 2001 non riesce a smettere di sputare merda.

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  5. matteo-mah 3 anni fa

    “Analisi di coscienza” “per capire quello che sta succedendo” “leggendo qualche passaggio della Fallaci” in 14 parole il riassunto della capacità di analisi della realtà di chi quella realtà pensa di comprenderla a fondo e di poter addirittura governarla.
    P.s.: se non sei grillino nè leghista sei un mondialista renziano. Tipo se x=3 allora x+2 = 5, come sempre ottime capacità di analisi.
    PPS: Quasi adoro i commenti ai tuoi articoli.

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  6. marco-baudino 3 anni fa

    Bravo Matteo-Mah, ha capito che sono ingegnere…

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