La lettera dei “non allineati” ai candidati segretari del Partito Democratico

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17 gennaio 2019

Pubblichiamo la lettera che esprime il pensiero dei “non allineati”, cioè di militanti e dirigenti del partito democratico che non hanno ancora deciso con chi schierarsi in vista del congresso che eleggerà il prossimo segretario. I promotori dell’iniziativa sono la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, l’assessore Pier Francesco Maran e il consigliere regionale Lombardo Pietro Bussolati.  

Carissimi, carissima, siamo iscritti e simpatizzanti del PD, legati dall’esperienza amministrativa e politica scaturita dall’impegno e dalla passione di donne e uomini nella Città Metropolitana di Milano e nelle città lombarde. Ci siamo conosciuti condividendo proposte, battaglie e modalità di azione che non vediamo con sufficiente forza rappresentate nelle mozioni e che non ci consentono ancora di fare una scelta chiara in questo congresso. Allo stesso tempo non vogliamo essere scambiati per ignavi che non prendono posizione, perché non è così e non è nel nostro DNA. Non rinunciamo a contribuire al dibattito e a chiedere a ciascuno di voi di posizionarsi sui temi che portiamo alla vostra attenzione proprio per aiutarci a qualificare la nostra partecipazione al congresso e aiutarci ad decidere. E’ evidente a tutti come in Italia si stia vivendo una fase di grave crisi sociale che ha portato al Governo forze che ogni giorno dimostrano inadeguatezza, spesso malcelata sotto una fitta cortina di cattivismo verso le categorie più fragili. E questo ci preoccupa.

Viviamo nel Nord produttivo e pensiamo che una sinistra credibile debba saper rappresentare i lavoratori, le imprese, il Terzo settore, chi è impegnato nel sociale e quanti oggi lavorano per raccogliere la sfida dell’innovazione in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale: crediamo che questo significhi coniugare la tensione verso uno sviluppo economico necessario a creare posti di lavoro e concorrere al benessere del Paese con una più decisa attenzione alle famiglie e quanti portano avanti il proprio progetto di vita, chiedendo alla politica più coraggio e presenza su questioni che, troppo spesso, li lasciano soli di fronte ai bisogni concreti di ogni giorno. A voi poniamo alcuni temi perché le vostre risposte e il vostro impegno potranno aiutarci a capire come contribuirete al congresso, al futuro del PD e, soprattutto, a quello del nostro Paese. E aiutarci a scegliere come votare.

1. Il PD, le alleanze, il Paese, gli elettori. Verso le Europee. Il Partito Democratico dialoga e si confronta con tutti i soggetti che vogliano concorrere al bene del Paese. E cerca il sostegno di tutti gli Italiani. Non ci sono elettorati storici, ma 60 milioni di italiani a cui parlare personalmente per farsi carico dei loro sogni, delle loro paure, delle loro aspettative. Le porte del Partito sono aperte e abbiamo bisogno di tornare a parlare con la maggioranza degli Italiani. Riteniamo importante consolidare il nostro elettorato ma, oggi ancora più di ieri, non possiamo non impegnarci per essere credibili di fronte ai milioni di italiani chiamati al voto. La prospettiva di andare oltre il nostro elettorato storico è una necessità, pena una irrilevanza progressiva che ci preoccupa e che mette a rischio gli equilibri democratici del nostro Paese. Cominciamo a porci queste domande a partire dalle prossime imminenti elezioni europee: parlare di Europee fin da oggi è un segnale forte e importante. Ed è già tardi rispetto a quello di cui hanno bisogno le forze democratiche del Paese. Avere chiari gli orientamenti del PD potrebbe essere un buon segnale di attenzione a ciò che accade fuori dal PD in un congresso che per molti oggi non è interessante. In sintesi: sei disponibile a promuovere una lista allargata per le prossime elezioni Europee per chi crede che l’Unione Europea vada sostenuta, modificata e insieme difesa dai populisti? Concordi sul fatto che serva un allargamento che non sia solo a Sinistra e che coinvolga anche una rappresentanza di elettorati con cui dialogare? Se sì, che azioni intendi prendere perché sia una ampia apertura alla società italiana e non si limiti a parlare solo con parte del ceto politico?

2. Come funziona il PD: autonomia e organizzazione. Il Pd lascia ampio spazio all’organizzazione federale dei territori e ci si organizza su base prevalentemente territoriale: riteniamo fondamentale la creazione di un progetto politico democratico che faccia sintesi delle segreterie metropolitane e regionali dei nostri territori e parli ai tanti cittadini delusi con una linea politica adatta ad affrontare con serietà la questione settentrionale. Anche da un punto di vista amministrativo occorre sostenere senza indugi l’autonomia, disegnare un assetto istituzionale in una logica di sussidiarietà ripensando i confini e valorizzando il ruolo delle Regioni e delle autonomie locali in modo che rispondano al raggio di azione di politiche visibili per i cittadini semplificando anche il rapporto tra istituzioni e competenze.  In questo contesto, le liste devono essere decise prevalentemente dai livelli locali, rispettando il lavoro concreto, quotidiano, diffuso. In sintesi: come il PD lascia spazio all’organizzazione federale dei territori? Come si permetterà che le liste vengano decise prevalentemente dai livelli locali e non siano solo e soltanto scelte dal livello centrale? Sei disponibile a promuovere la creazione di una cabina di regia che coinvolga le federazioni del Nord che faccia sintesi delle segreterie metropolitane e regionali per affrontare con serietà la questione settentrionale? Il PD legittima l’autonomia amministrativa, e in una logica sussidiaria, ripensa al ruolo di regioni e autonomie locali per semplificare il rapporto tra istituzioni e competenze?

3. Il Partito Democratico sia il partito del lavoro e dello sviluppo sostenibile. Il PD promuove la crescita dei posti di lavoro e non dell’assistenzialismo e si impegna a stare dalla parte delle piccole e grandi opere che si prendono cura dei nostri territori e fanno crescere le connessioni di trasporto pubblico. Le sfide ambientali e dei cambiamenti climatici sono parte della nostra economia e dei nuovi posti di lavoro. Una posizione chiara nei confronti delle grandi opere bloccate da ignoranza e incapacità di questo Governo e, allo stesso tempo, tutela e lungimiranza su ciò che riguarda le reti locali nei servizi (mobilità, idrico, energetico, ambientale) su cui occorre tornare a investire per recuperare i ritardi. Il tessuto economico italiano da sempre trae linfa vitale dalla produttività delle PMI ed è fondamentale insistere su politiche di promozione, investimenti e programmi di formazione che mantengano alta la competitività del nostro sistema imprenditoriale. Tenere insieme sviluppo sostenibile e promozione del lavoro e delle imprese è la sfida. In sintesi: come il Partito Democratico prende posizione a favore delle infrastrutture e delle piccole e grandi opere? Come promuove una posizione a favore dello sviluppo che sappia coniugare ambiente, territori e innovazione? Come e con quali proposte traduce questo sostegno allo sviluppo sostenibile in modo concreto e senza ambiguità?

4. La battaglia contro l’inverno demografico sia una priorità esplicita. E’ necessario combattere e invertire un trend che ci vede progressivamente invecchiare come popolazione e rende la questione sanitaria e del welfare del nostro Paese un tema la cui trattazione non è procrastinabile. Si tratta della battaglia che deve riguardare trasversalmente tutte le tematiche a partire dal lavoro, dai diritti, dalle tutele e dalle politiche familiari e che non sia timido nell’avere al centro la promozione della famiglia e la valorizzazione della rete di protezione sociale che la politica può mettere in atto. In sintesi: fatte salve le enunciazioni di principio sulle quali possiamo trovare tutti un accordo, quali sono le prospettive concrete di impegno? Quali azioni qualificheranno con concretezza l’impegno del Partito Democratico su questo tema? 5. I grandi temi: accoglienza e sicurezza, solidarietà e diritti In Italia sta montando un odio razzista che va fortemente contrastato. Nel riconoscere a pieno i diritti di chi vuole integrarsi è necessaria intransigenza verso chi delinque, che non ha scusante alcuna. Il Pd è in prima fila per la giustizia, la legalità e la lotta alla corruzione e alle mafie. Su questi fronti la nostra comunità deve essere solida, unita e capace di promuovere politiche concrete, misurando i risultati e incalzando quanti hanno un approccio demagogico e populista. In sintesi: Promuovere il pieno riconoscimento dei diritti di chi vuole integrarsi è possibile insieme alla garanzia di sicurezza di chi accoglie. Sono a tal fine necessarie posizioni chiare, anche in contesto internazionale, per contribuire ad arginare una xenofobia dilagante e impegnandosi in un messaggio di operosità che renda le proposte dell’ accoglienza e della solidarietà non solo giuste, ma anche sostanzialmente lungimiranti per la crescita del nostro Paese e della società italiana, esplicitando con fermezza che ciò non è in contrasto con il bisogno di sicurezza che esprimono gli Italiani.

5. I grandi temi: accoglienza e sicurezza, solidarietà e diritti. In Italia sta montando un odio razzista che va fortemente contrastato. Nel riconoscere a pieno i diritti di chi vuole integrarsi è necessaria intransigenza verso chi delinque, che non ha scusante alcuna. Il Pd è in prima fila per la giustizia, la legalità e la lotta alla corruzione e alle mafie. Su questi fronti la nostra comunità deve essere solida, unita e capace di promuovere politiche concrete, misurando i risultati e incalzando quanti hanno un approccio demagogico e populista. In sintesi: Promuovere il pieno riconoscimento dei diritti di chi vuole integrarsi è possibile insieme alla garanzia di sicurezza di chi accoglie. Sono a tal fine necessarie posizioni chiare, anche in contesto internazionale, per contribuire ad arginare una xenofobia dilagante e impegnandosi in un messaggio di operosità che renda le proposte dell’ accoglienza e della solidarietà non solo giuste, ma anche sostanzialmente lungimiranti per la crescita del nostro Paese e della società italiana, esplicitando con fermezza che ciò non è in contrasto con il bisogno di sicurezza che esprimono gli Italiani.

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CAT: Partiti e politici

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