Psiche: la superiorità degli amori dei ricchi e dei potenti

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4 gennaio 2019

I Greci, ma probabilmente anche altri popoli politeisti ( prima che la scure sessuofoba calasse dalle religioni di origine ebraica, cioè Cristianesimo e Islam), fantasticavano un Olimpo dove gli dei si intrecciavano tra amori e conflitti.E addirittura avevano creato una divinità ad hoc, Afrodite. Ora questi amori deliziavano i poveri mortali con una fantasmagoria erotica di polimorfa qualità. Anche se gli stessi costumi dei poveri mortali erano, a quanto sembra, improntati ad una notevole liceità amorosa che non era solo riferita a “brutali” accoppiamenti carnali ma, basta leggersi un po’ di Saffo anche ad una notevole delicatezza sentimentale.

Ora, sempre c’è stata una curiosità anche troppo voyeuristica dei poveri mortali nei riguardi dei Ricchi e dei Potenti (precisazione semantica: i Ricchi sono tutti Potenti ma vi sono anche Potenti non ricchi). Che si trattasse delle licenziosità della Chiesa (fino all’arrivo della Riforma), agli amori del Re Sole, fino alle storie, queste si pateticamente tragiche delle due donne legate a Hitler e Mussolini, non si è certo andati per il sottile nella morbosa curiosità di conoscere la vera natura ed anche la supposta maggiore qualità di tali relazioni. Anche il povero Berlusconi c’è rimasto in mezzo. Mentre il nostro Ministro degli Interni ha sfiorato questa situazione con la bella presentatrice televisiva.

Ma finché si tratta di un po’ di morbosa curiosità non c’è nulla da dire: le strade delle perversioni innocenti è piuttosto affollata. Il problema nasce nel momento che si attribuisce un valore superiore a questo tipo di relazioni rispetto a quelle analoghe dei poveri mortali. Ovviamente qui si alzerà un coro di proteste che andranno dalla banale considerazione che nell’amore ,sia quello carnale che quello spirituale, tutti si è uguali fino all’affermazione perentoria, molto ideologicamente moralistica, che gli amori dei Ricchi e dei Potenti sono molto più superficiali e artificiosi di quelli della Umanità sana che fruisce di una profondità di vissuti e sentimenti chiaramente superiori a quella di codeste attuali frivole divinità.
Solo che ci sono dei cosiddetti markers cioè degli indicatori che possono suscitare al riguardo dei dubbi. Non stiamo facendo un sondaggio su cosa ne pensa questa variegata popolazione. Cerchiamo di trattare con precauzione i sondaggi e simili. Si tratta di interrogarsi, invece come queste storie, amplificate nel loro impatto al massimo dalle riviste specializzate, nei film, ma soprattutto dalle trasmissioni televisive, abbiano un’immediatezza ed una invasività che troppo ne rivela la loro funzione identificatoria. Cioè se vedo una bella coppia in televisione, e che già per essere presente sullo schermo si configura come Ricca e Potente, i miei meccanismi di identificazione mi portano ad essere come loro, dentro di loro. Si aggiunga in genere lo scenario rutilante di luci, colori suoni ecc..Ma tutto questo, a prescindere dalla vacuità degli intrecci e dei dialoghi, è forse il nuovo Olimpo nel quale gli Dei danzano e si amano?

E’ un po’ la stessa funzione delle fantasie coscienti, i cosiddetti sogni ad occhi aperti, che iniziano da bambini col rappresentarsi come sceriffi e continuano da grandi con l’immaginarsi di essere un grande seduttore ( o grande seduttrice) e/o di fare una splendida carriera.
E poi ci si deve risvegliare sconsolatamente.
E ci si può chiedere: ma tutti questi personaggi televisivi e simili sono essere umani come noi o veramente creature divine? E quindi i loro amori sia nella carnalità che nella spiritualità non hanno qualcosa di diverso? Qui, per non dimenticarmi di essere uno psicoanalista dovrei aggiungere che si tratta della funzionalità di un cosiddetto Io Ideale e cioè proiezione dell’immagine onnipotente dei genitori nella debole psichicità infantile.
Ma se vogliamo un attimo anche cessare di scherzare e di parlare, sempre su questo argomento, di qualcosa di più serio ed anche drammatico, dovremmo considerare quanti, per carente adeguamento delle loro caratteristiche fisiche e/o psichiche alle ideologie correnti, si trovano a fare i conti con questi scenari di bellezza e di potenza, dai quali non solo nella fantasia ma anche nella realtà sanno di essere inesorabilmente esclusi.

TAG:
CAT: Psicologia

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