ETravelDistrict: start-up tra accessibilità, turismo e “polemica”

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26 maggio 2016

Scopro i post di Andrea Elestici per caso, su Linkedin: è decisamente polemico sul mondo delle Start Up in Italia. Decido di capire: mi perdo un po’ tra definizioni di Venture Capital, Incubatori e Acceleratori. Non è del tutto colpa mia, credo…Del resto, negli USA hanno già inventato l’”Inculator”, a metà strada tra un Incubatore e un Acceleratore.

Leggi l’articolo di Wired sugli “inculator”

Le difficoltà di Andrea Elestici sono state quelle di ottenere fondi adeguati: al di là della situazione del credito, degli incubatori e degli acceleratori, ho appreso che in Italia la via del crowdfunding è ancora all’inizio e non è in grado di raccogliere i milioni di euro necessari ad avere successo.

Cerco di capire quale sia l’idea di Andrea Elestici e rimango stupita da quanto sia buona! Andrea e il suo gruppo di soci hanno da poco fondato una società chiamata ETravelDistrict, una società di tipo Benefit (ovvero che ha anche finalità sociali) che vorrebbe mettere in rete un motore di ricerca – in Italia – con molti criteri di scelta delle strutture, in modo da favorire il turismo accessibile.

Ma c’è di più: per questo progetto, ETravelDistrict vuole avvalersi di lavoratori e soci disabili. Sarà forse perché ne ha conosciuti parecchi di molto validi, ad esempio Ettore Galassi, professionista che come responsabile HR in Venere.com si è anche occupato di inserire professionisti disabili in azienda, e che ora – tra le altre cose – è dirigente provinciale per l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. L’inserimento dei disabili in azienda non è molto diverso da quello che riguarda in generale molti lavoratori: il lavoro manca sia per i normodotati, sia per i disabili. La volontà di questa azienda è quella di creare innanzitutto lavoro, con regole di mercato meno esasperate, in modo da consentire la valorizzazione delle risorse di chi parte svantaggiato.

L’idea dell’ETravelDistrict non è solo etica e ad alto impatto sociale, è anche molto promettente, perché va a individuare una “nicchia” di mercato ampiamente sottovalutata, anche in Italia: secondo un rapporto pubblicato dal WHO nel 2011, più di un miliardo di persone nel mondo sono affette da disabilità; in media, il 15% della popolazione mondiale. Un recente studio di Gfk e partners, ha dimostrato che in Europa il mercato per il turismo accessibile – basato su indici statistici costruiti sulle preferenze di turisti disabili e anziani, membri dell’UE – costituirebbe 740 milioni di viaggi in un anno (includendo sia viaggi in giornata, sia soggiorni più lunghi).

L’accessibilità può variare a seconda dell’età e del tipo di disabilità. L’ETravelDistrict in questo promette di essere molto efficiente: le misure delle camere e degli 80 indicatori disponibili -sul motore di ricerca – saranno prese direttamente dalla società. Sarà possibile visualizzare la piantina della stanza, e scegliere direttamente quella più adatta alle proprie esigenze.

L’esperienza dell’ETravelDistrict è ancora agli inizi; la società – di tipo SAPA – è stata costituita in questi giorni.
Le informazioni sul tipo di statuto, molto innovativo, che è stato creato per tutelarne al massimo la stabilità potete leggerlo qui.Sento di consigliare a chiunque voglia avviare una Start-up, o lavorare in questo ambito, di contattarli o di seguirne gli sviluppi.

Infine, voglio augurare buon lavoro a tutti i soci, sia come lavoratrice, sia come turista disabile!


Immagine di copertina: “Turismo Accessibile Osservatorio Europcar Doxa2015 HI”

TAG: Accessibilità, etica, impatto sociale, start up, turismo
CAT: Startup

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