Massimo Sarmi, FiberCop

telecomunicazioni

Anche per l’Agcom Fibercop è operatore wholesale only. Sarmi: «Decisione che stimola gli investimenti»

L’Autorità delle comunicazioni approva la qualifica di operatore wholesale only per FiberCop, recependo i pareri favorevooli di Antitrust e Commissione Ue. L’a.d. Sarmi: «Una decisione che stimola gli investimenti degli operatori e accelera la diffusione della banda ultralarga».

12 Marzo 2026

Fibercop è stata riconosciuta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni come operatore wholesale only al termine dell’istruttoria sull’analisi dei mercati dell’accesso alla rete fissa che tiene conto della separazione strutturale della rete fissa di accesso di Tim divenuta operativa da luglio 2024.

Il testo, approvato con il solo voto contrario della commissaria Elisa Giomi, recepisce i pareri favorevoli dell’Antitrust e della Commissione europea, aggiorna la regolamentazione dei mercat dei servizi di accesso locale all’ingrosso e dei servizi di capacità dedicata all’ingrosso «alla luce dell’evoluzione registrata nelle condizioni di concorrenza – soprattutto in termini di copertura delle reti in fibra e delle quote di mercato degli operatori – nonché della qualifica dell’operatore FiberCop come operatore wholesale only ai sensi dell’articolo 91 del Codice».

«La decisione dell’Agcom di confermare in via definitiva lo status di operatore wholesale-only di FiberCop favorisce un contesto competitivo aperto e trasparente, stimola gli investimenti degli operatori e accelera la diffusione della banda ultralarga», ha commentato Massimo Sarmi, presidente e amministratore delegato di FiberCop. «Un’infrastruttura moderna, neutrale e capillare come la nostra, abilita gli sviluppi tecnologici più avanzati, dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla realtà aumentata al cloud e all’edge computing sostenendo la transizione digitale del nostro Paese».

L’analisi ha rilevato, rispetto alla regolamentazione precedente, una maggiore estensione delle aree del paese pienamente concorrenziali e, dunque, deregolamentate, sottolinea una nota. Negli altri mercati, l’analisi ha riscontrato l’assenza di concorrenza effettiva ed ha confermato FiberCop quale operatore “con significativo potere di mercato”, modulando i relativi obblighi regolamentari in funzione delle diverse condizioni infrastrutturali e concorrenziali (maggiore concorrenza infrastrutturale sulle reti ad alta capacità) rilevate nelle aree del paese. L’Agcom ha imposto a FiberCop «obblighi di accesso, non discriminazione e l’obbligo di applicare prezzi equi e ragionevoli, alleggerendo gli obblighi regolamentari previgenti».

Il provvedimento stabilisce l’iter procedurale che FiberCop deve seguire per la pubblicazione e comunicazione delle proprie offerte (listini) dei servizi di accesso alla rete in rame e in fibra ottica ai fini della relativa approvazione da parte dell’Autorità, diretta a garantire il pieno rispetto dell’obbligo di non discriminazione e dei principi di equità e ragionevolezza dei prezzi applicati. Nell’ambito del tema dello spegnimento della rete in rame, l’Autorità ha infine stabilito l’avvio di un’attività di monitoraggio con cadenza trimestrale sull’avanzamento del processo di dismissione delle centrali in rame di FiberCop.

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