Alessio
Piras

bio

Alessio Piras (Genova, 1983) ha conseguito il Dottorato di Ricerca nel 2014 presso l'Università di Pisa con una tesi sulla Guerra Civile Spagnola. Vive e lavora a Barcellona, dove svolge attività di ricerca presso il Grupo de Estudios del Exilio Literario (GEXEL) dell'Universitat Autònoma de Barcelona. Ha pubblicato due romanzi noir per i tipi della [...] F.lli Frilli Editori: "Omicidio in Piazza Sant'Elena" (2016) e "Nati in via Madre di Dio" (2017).

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Ultimi commenti

Pubblicato il 28/03/2018

in: Il falso mito romantico dell’indipendentismo catalano

La ringrazio del commento. Le responsabilità sono condivise, ne ho scritto nei mesi passati. Tuttavia, per lo meno dal 21 dicembre 2017 in poi, quelle della classe politica catalana sono oggettivamente enormi. Bisogna uscire dalla logica: nel 2010 il TC ha decurtato lo Statuto quindi oggi siamo autorizzati a fare questo. Le cause che hanno portato [...] all'1-O le abbiamo viste, studiate, interpretate e scritte. Ora la Catalogna ha bisogno di un Governo e di pace. PS: lo Statuto di cui si parla tanto, in cui la Catalogna si definisce come una Nazione, fu approvato dal Parlament e dalle Cortes. Nel mezzo fu suffragato per referendum, con affluenza del 48%. Non pare che allora importasse più di tanto ai Catalani.

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Pubblicato il 21/01/2018

in: La campagna degli orrori

Giusto, ha ragione e la ringrazio. Correggo immediatamente. Un caro saluto.

Pubblicato il 21/01/2018

in: Il vero dilemma. Verso le elezioni legislative del 2018

Sono d'accordo nella diagnosi, meno nella cura. Se si impone un quorum e questo quorum non viene raggiunto, qual è lo scenario? Che il Parlamento non si forma e continua ad esistere quello precedente con funzioni limitate? O si va avanti a fare elezioni ad infinitum fino a quando non esce un Parlamento eletto da [...] una percentuale minima di elettori (con una conseguente spesa pubblica elevata e l'impasse istituzionale)? Sul dovere di scegliere ne accenno in un intervento di ieri, proprio qui, su Gli Stati Generali.

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Pubblicato il 26/12/2017

in: Il vero dilemma. Verso le elezioni legislative del 2018

Grazie mille per commento. Sono d'accordo con lei sul fatto che un'elezione in cui l'astensione è molto bassa contraddice il concetto stesso di "democrazia rappresentativa" e toglie leggitimità all'eletto. Tuttavia, introdurre il quorum del 51% non è garanzia di affluenza alta. Allo stesso tempo, giunte comunali, assemblee regionali e Camere nazionali devono essere elette. Se [...] non si raggiungesse il quorum, l'idea sarebbe quella di ripetere le elezioni fino a quando si raggiunga? Mi sembra uno spreco di risorse pubbliche. La democrazia rappresentativa non è il sistema perfetto, ma per ora è il migliore che abbiamo trovato per governarci e garantirci lunghi periodi di pace e benessere.

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Pubblicato il 30/09/2017

in: Diario Catalano, nella piazza che chiede l'indipendenza

Giusto nel Raval, ieri, hanno occupato una scuola. Per chi vive qui, come me, l'atmosfera in città non è la solita, non è quella di sempre. Non da falneur affezionato come sei tu, cosa si percepisce. Ma da residente, da straniero poi che non vota ed è spettatore, le sensazioni sono molto contrastanti e decise. [...] È qualcosa che non si vede, ma se hai questa città sulla pelle, la percepisci. La piazza verrà dopo secondo me, ed è già venuta, la settimana scorsa. Verrà una volta che il sole avrà tramontato sull'1 ottobre e si dovrà capire cosa fare, nel bene e nel male, si voti o non si voti, vinca il sì o vinca il no.

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