Andrea
Staiti

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Insegno Filosofia Morale all'Università di Parma, dopo sono rientrato con il programma Rita Levi Montalcini dopo aver lavorato per anni a Boston College, nel Massachusetts (USA). Mi interessano in particolare la fenomenologia di Husserl e i suoi nessi con altre correnti filosofiche di inizio Novecento.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 02/09/2021

in: Dei deliri e delle pene: perché è assurdo far pagare le cure ai non vaccinati

Grazie marcogiov, non conoscevo i dati statistici esatti. Comunque la sostanza che voglio trasmettere è la seguente: l'idea che non ti posso obbligare a fare una cosa ma ti posso bullizzare se non la fai, oltre ad essere indegna di uno stato liberale e democratico, è immorale. Siccome per me sconfiggere il covid non è [...] un comandamento divino in nome del quale vale tutto, mi sta bene sconfiggerlo soltanto a patto che si rispettino i minimi termini di uno stato democratico e della moralità. Se devo rinunciare a queste cose, preferisco morire di Covid, sono molto serio.

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Pubblicato il 01/09/2021

in: Dei deliri e delle pene: perché è assurdo far pagare le cure ai non vaccinati

Caro maurizio-gagliardi, da quello che ho capito io il vaccino non ti assicura né di non poterti infettare, né di non infettare gli altri, ma solo di non ammalarti gravemente se prendi il Covid. Se così non fosse, a noi vaccinati dovrebbero smettere automaticamente di menarla col distanziamento, gli assembramenti ecc. Quindi: vaccinandomi non sono [...] certo di non infettare chi mi sta accanto..quindi delle due l'una: o lo Stato obbliga a vaccinarsi, ma obbliga proprio, con tutto ciò che questo implica giuridicamente, o se no non può bullizzare chi in coscienza sceglie di non farlo. Punto. Sulle terapie intensive proporrei di aumentare i posti e di passarsi una mano sulla coscienza rispetto ai tagli degli ultimi vent'anni, fatti per ammansire i custodi di quell'immensa truffa ai danni di cittadini innocenti che è il trattato di Maastricht.

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Pubblicato il 01/09/2021

in: Dei deliri e delle pene: perché è assurdo far pagare le cure ai non vaccinati

Caro marcogiov, se l'unico modo di fermare la diffusione del virus fosse implementare la barbarie che descrive, non avrei dubbi: che circoli pure il virus. Fortunatamente non è così...ricordo anche che evolutivamente il virus non muta diventando più letale, ma al massimo solo più infettivo, se no si suiciderebbe.

Pubblicato il 10/08/2021

in: Il green pass e l’utilitarismo di Stato

Grazie a tutt* dei commenti. Provo a rispondere: @saulagana: i vaccini attualmente in commercio sono in fase 4 di sperimentazione, quella cosiddetta post-marketing, che, per così dire, è la vera fase di sperimentazione, quella che, come recita il sito dell'ISS: "che consist[e] nel monitoraggio di sicurezza ed effetti secondari del vaccino negli anni e su una [...] popolazione in costante aumento". @andrea-lenzi: mi rendo conto che il mio problema (sono in buona compagnia con Aristotele e Platone) è che per quanto mi sforzi non riesco a considerare la salute come un fine ultimo a cui orientare tutta l'azione individuale e collettiva "whatever it takes". La salute è certamente un bene che ricerchiamo sia di per sé, sia in vista di altro, ma non un fine ultimo.

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Pubblicato il 05/05/2020

in: Conte, i filosofi, il COVID-19 e la rovina dello scientismo

Carissimo, grazie del commento. Ci tengo a farle notare però che MAI nel mio articolo ho scritto che auspico che venga riaperto tutto. La invito a trovare una sola riga leggibile in quel senso. Oramai siamo abituati ai ditini su e i ditini giù, quindi o sei pro chiudi tutto o sei pro apri tutto. [...] Io non sono un politico, né uno scienziato naturale. Sono d'accordo con lei che il famoso "liberi tutti" (espressione che francamente non si può più sentire...) sarebbe sbagliato in questo momento, ragione per cui non ho voluto sostenere che sia la soluzione. La soluzione non la so, ma sicuramente non è continuare a tenere chiuso tutto finché i contagi staranno a zero o arriverà il vaccino. Il punto non è neanche che la politica si fa dettare l'agenda dagli scienziati, il punto è che la politica li usa come escamotage per non decidere o prendersi una responsabilità solo verbale delle proprie decisioni. Il famoso Burioni dice la stessa cosa qui: https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/05/02/burioni-ora-delle-decisioni-difficili_J6BkTyw5mqs1750IASfu0L.html Quindi, restiamo nei limiti di quello che ho scritto. Ho scritto che le parole di Conte tradiscono un certo scientismo, che lo scientismo è un errore anzitutto perché si basa su un'immagine distorta della scienza e che la politica, nel decidere, deve tener conto di una pluralità di valori ed esigenze sociali. Non ho scritto che bisogna riaprire tutto e non ho scritto che l'economia viene prima della salute.

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