Andrea
Staiti

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Insegno Filosofia Morale all'Università di Parma, dopo sono rientrato con il programma Rita Levi Montalcini dopo aver lavorato per anni a Boston College, nel Massachusetts (USA). Mi interessano in particolare la fenomenologia di Husserl e i suoi nessi con altre correnti filosofiche di inizio Novecento.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 13/03/2022

in: Prima ammettiamo che non vogliamo la guerra in casa, poi parliamo di tutto

Ottima e condivisibilissima analisi, come sempre. Secondo me occorre attingere alla saggezza urticante di Machiavelli. Ne "Il Principe", tra le tante cose sensate che scrive, ce n'è una che recita più o meno così: se puoi evitare una guerra, evitala, se non la puoi evitare, non procrastinare il momento in cui farla e soprattutto, se [...] decidi di farla, vai fino in fondo. Minaccia atomica o no, la questione è tutta qui. Io temo, come Rampini, che il vero obiettivo di Putin sia combattere sul campo con la NATO. Se così fosse, procrastinare l'inevitabile dà al nemico soltanto la possibilità di organizzarsi meglio.

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Pubblicato il 22/12/2021

in: La sintesi degli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Sarebbe utile ricordare che è passato anche l'emendamento che estende le agevolazioni fiscali per docenti e ricercatori rimpatriati prima del 2020! Grazie al Movimento 5 Stelle e in particolare a Giarrizzo e Alaimo.

Pubblicato il 18/11/2021

in: Sono dieci anni esatti che il voto degli italiani non conta niente

Quindi non ho capito: se il popolo vota "giusto" bene, se vota "sbagliato" allora la "classe dirigente" ha il dovere di fare "giusto" lo stesso? Secondo questa logica l'ideale sono le "repubbliche democratiche" monopartitiche, tipo la DDR o la Cina, così voti (= democrazia!) ma voti sempre "giusto". Mamma mia che angoscia ragazzi..

Pubblicato il 02/09/2021

in: Dei deliri e delle pene: perché è assurdo far pagare le cure ai non vaccinati

Grazie marcogiov, non conoscevo i dati statistici esatti. Comunque la sostanza che voglio trasmettere è la seguente: l'idea che non ti posso obbligare a fare una cosa ma ti posso bullizzare se non la fai, oltre ad essere indegna di uno stato liberale e democratico, è immorale. Siccome per me sconfiggere il covid non è [...] un comandamento divino in nome del quale vale tutto, mi sta bene sconfiggerlo soltanto a patto che si rispettino i minimi termini di uno stato democratico e della moralità. Se devo rinunciare a queste cose, preferisco morire di Covid, sono molto serio.

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