Dino
Villatico

bio

Italus natione non moribus. Cresciuto negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza in Argentina, ho subito imparato a pensare in più lingue e a rispettare i costumi di popoli diversi. Curioso del nuovo, non rifiuto niente senza averne fatto esperienza, salvo a sentirmi refrattario nei riguardi di tutti i tipi di fascismo, soprattutto se mascherati da consensi [...] populistici, essere vissuto infatti sotto la dittatura di Perón mi ha vaccinato dal desiderio di qualsiasi forma di autoritarismo, e faccio mia la massima di Voltaire: "L'unica cosa che mi rende intollerante è l'intolleranza". Nessun piacere maggiore che il piacere degli altri, se in qualche modo l'ho suscitato. Sia intellettualmente che nei sensi. Non credo alla divisione di materia e spirito, ma con Spinoza ritengo che tutta la realtà sia composta di un'unica sostanza. Darwin sembra averne fornito qualche prova. Per non parlare della fisica dei quanti. Ritengo, con Lucrezio, tutte le religioni responsabili dei peggiori mali della storia. La mia utopia - che so irrealizzabile - è vedere scomparire nel nulla tutte le chiese, e in particolare quelle delle religioni monoteistiche, prima fra tutte la Chiesa cattolica: già Machiavelli la riteneva responsabile dell'arretratezza civile dell'Italia. Il che non vuol dire rifiutare il pensiero religioso, ma solo quello legalizzato e imposto dalle chiese, come verità unica. Quale verità? La si può cercare, anche con ansia e passione, ma conoscerla, non ci è dato, se non parzialmente. E forse è un bene che sia così.

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BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 04/07/2021

in: No, di default

Burioni, come spesso, o sempre, non fa testo. Quanto all'obbligo, caso per caso. Per esempio l'obbligo della vaccinazione contro la poliomielite e contro il vaiolo, è stato una benedizione, ci ha liberati dell'una e dell'altro.

Pubblicato il 04/07/2021

in: A che serve il Teatro?

Bellissima riflessione. Ma per Aristotele non si tratta affatto di "superare" le passioni, bensì di conoscerle. Questo è la catarsi, la conoscenza di sé stessi. Il dolore che ci annienta nella vita, rappresentato, e dunque conosciuto, ci dà piacere (Aristotele parla proprio di piacere, per quanto strano possa sembrare): il piacere della consapevolezza.

Pubblicato il 27/05/2021

in: La letteratura si ridimensiona e diventa social, ma nessuno lo dice

Come non essere d'accordo, caro Oscar? Il degrado dell'editoria italiana è presto documentato confrontando la pubblicazione di romanzi italiani con la pubblicazione negli altri paesi di romanzi di altre lingue. Da anni confronto ciò che si pubblica in Francia, in Spagna, in Gran Bretagna e negli USA, e mi cascano le braccia. Né va meglio [...] con la poesia. Domina la sciattezza e la mancanza di musica. Che nella poesia è mancanza grave. Viene da piangere. Proprio come scrivi tu: dopo due o tre pagine, si chiude il libro e si smette di leggere.

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Pubblicato il 26/05/2021

in: Intervista a Dino Villatico

Grazie mille, Alida. La colpa è mia, dovevo leggere più attentamente la biografia. In ogni caso, oltre allo studio del pianoforte ho continuato e approfondito anche gli studi di composizione.

Pubblicato il 26/05/2021

in: Intervista a Dino Villatico

Lo dico del resto anche nell'intervista che completo gli studi musicali da autodidatta.

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