Dino
Villatico

bio

Italus natione non moribus. Cresciuto negli anni dell'infanzia e dell'adolescenza in Argentina, ho subito imparato a pensare in più lingue e a rispettare i costumi di popoli diversi. Curioso del nuovo, non rifiuto niente senza averne fatto esperienza, salvo a sentirmi refrattario nei riguardi di tutti i tipi di fascismo, soprattutto se mascherati da consensi [...] populistici, essere vissuto infatti sotto la dittatura di Perón mi ha vaccinato dal desiderio di qualsiasi forma di autoritarismo, e faccio mia la massima di Voltaire: "L'unica cosa che mi rende intollerante è l'intolleranza". Nessun piacere maggiore che il piacere degli altri, se in qualche modo l'ho suscitato. Sia intellettualmente che nei sensi. Non credo alla divisione di materia e spirito, ma con Spinoza ritengo che tutta la realtà sia composta di un'unica sostanza. Darwin sembra averne fornito qualche prova. Per non parlare della fisica dei quanti. Ritengo, con Lucrezio, tutte le religioni responsabili dei peggiori mali della storia. La mia utopia - che so irrealizzabile - è vedere scomparire nel nulla tutte le chiese, e in particolare quelle delle religioni monoteistiche, prima fra tutte la Chiesa cattolica: già Machiavelli la riteneva responsabile dell'arretratezza civile dell'Italia. Il che non vuol dire rifiutare il pensiero religioso, ma solo quello legalizzato e imposto dalle chiese, come verità unica. Quale verità? La si può cercare, anche con ansia e passione, ma conoscerla, non ci è dato, se non parzialmente. E forse è un bene che sia così.

Altro Chiudi
BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 08/05/2021

in: Il dialetto necessario di Raffaello Baldini

Come sempre, Alida Airaghi legge la poesia da poeta: vale dire attenta simultaneamente alla costruzione formale e alla rappresentazione di un mondo emotiva, l'una cosa non può esistere senza l'altra. Con un effetto: invoglia subito a comprare il libro recensito.

Pubblicato il 08/05/2021

in: Eros e Thanatos nelle poesie di Louise Glück

Bellissima, puntuale, illuminante recensione. Si avverte il soffio di un'affinità tra chi recensisce, anche lei poeta, e la poesia di questa grande e insieme disperata voce della poesia americana. Giustamente sono fatti i nomi di Lowell, Plath, Sexton. Il dolore individuale diventa interpretazione di un dolore che sembra essere il fondamento dell'esistente. Condivido con [...] Alida Airaghi che la grande poesia non gonfia le gote, non esibisce il dolore: lo analizza, lo constata, e lo racconta, traendone insegnamento per la sopravvivenza. Bellissimo, deve essere per un poeta, leggere una tale comprensione della propria poesia.

Altro Chiudi
Pubblicato il 27/04/2021

in: Il caso Grillo e lo scontro politico e morale consumato sul corpo di una donna 

D'accordissimo! Sul video non mi pronuncio, si commenta da sé. Sui commenti invece ho visto riemergere la peggiore Italia di sempre. Soprattutto, l'insensibilità dei più alla sensibilità degli altri, in questo caso, di una ragazza: in fondo è di lei che si tratta, soprattutto, non del figlio di Grillo.

Pubblicato il 17/11/2020

in: La notte senza stelle di Paul Celan

Poeta tra gli altissimi del novecento, andrebbe accolto come compagno di viaggio, come guida negli orrori della storia, anche oggi che solo dai comodi dormitori dei paesi tranquilli il mondo sembra sopravvivere senza orrori.

Pubblicato il 13/05/2020

in: L'illusione che il paternalismo abbia colore politico e i casi Romano e Botteri

"E a quell’orizzonte persino gli avversari politici che si inalberavano contro Emilio Fede si adattarono in fretta, pagando dazio senza neppure rendersi conto". Sta proprio qui il punto. La miseria della stampa italiana, da destra a sinistra, sta proprio nell'inseguire lo stesso modello di comunicazione. Per esempio, la Repubblica, che a parole condanna il populismo, [...] insegue poi,,soprattutto nelle pagine "culturali", il modello populisto del famoso uguale personaggio di valore. Traduzione "culturale" di uno vale uno.

Altro Chiudi
CARICAMENTO...