Salvatore
Salzano

bio

Nato a Bari il 4 dicembre 1962, mi sono laureato in Economia presso l'Università degli studi di Pavia. Mi sono inizialmente occupato di ricerche in campo economico/sociale. Il mio sviluppo professionale mi ha portato a studiare l'Informatica e in particolare gli aspetti legati alle reti, e sono diventato insegnante con il concorso a cattedra ordinario [...] del 1990. Attualmente insegno Sistemi e Reti in un Istituto Tecnico. La mia passione è sempre rimasta la politica, che seguo con interesse anche se il tempo è tiranno. La Costituzione è il mio manifesto ideale, la cui estrema sintesi è rappresentata dal secondo comma dell'art. 3

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Ultimi commenti

Pubblicato il 05/05/2019

in: Esegesi del commentatore medio - 1

Che dire... Hai espresso meravigliosamente, con parole pacate e inesorabili, lo stesso disprezzo che provo anch'io per questi personaggi, che io chiamo, in modo molto meno elegante del tuo, i "benpensanti di mer.." . Bravo!

Pubblicato il 26/03/2019

in: Cambio climatico oppure lavaggio del cervello?

Complimenti! Innanzitutto il tuo pezzo sarà anche lungo ma si legge tutto d'un fiato per via dello stile brioso e immediato. Circa il contenuto, è evidente che non hai voluto argomentare su altri temi connessi all'ambiente, come l'inquinamento dell'acqua o la gestione dei rifiuti. Ti sei volutamente, e giustamente, a parer mio, soffermato su un [...] altro tema, forse molto più importante: come una società consumistica e innaturale riesca a condurre l'opinione pubblica dove vuole, pur di nascondere il proprio fallimento. Se ci concentriamo tutti sulla CO2 forse finiremo per dimenticare tutte le brutture di cui noi, con la nostra organizzazione del mercato, siamo veramente responsabili. Insomma, per parafrasare un autore a me caro, potremmo dire "il riscaldamento globale è l'oppio dei popoli". Ciò non toglie ovviamente che l'ambiente è un tema serio, ma semmai riguarda soprattutto altri aspetti, che nel tuo articolo hai lasciato giustamente intravvedere.

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Pubblicato il 06/11/2018

in: Io, Daniel Blake

L'ho visto su RAI3 qualche giorno addietro... un film stupendo, come lo sono i migliori di Ken, al pari di "Terra e Libertà" o "La canzone di Carla" o "Il vento che accarezza l'erba". Credo però che per poter esprimere quanto sia bello questo film, il confronto non debba essere fatto con il cinema presente [...] perché sarebbe come tentare di confrontare "la Gioconda" con i pur pregevoli scarabocchi che fanno i bambini nelle scuole d'infanzia. Il vero confronto va fratto fra titani: questo film è pienamente degno di stare al fianco di "Umberto D", simile nella tematica e nella tensione poetica. E' un film degno di stare fra i grandi del miglior neorealismo italiano del dopoguerra. Siccome nelle scuole spesso si pensa di fare dei "cineforum", e c'è anche l'obbligo di fare qualche intervento in tema di alternanza scuola lavoro, non sarebbe una cattiva idea proporre una trilogia di film di Ken Loach che, appunto, non sono comizi ma fedeli ritratti di una realtà contemporanea, comune a tutto il mondo globalizzato. Quindi, eccovi la scaletta: 1) In questo mondo libero (tema: immigrazione, lavoro nero, caporalato) 2) Bread and roses (tema: sfruttamento del lavoro deregolarizzato, finte cooperative) 3) Io, Daniel Blake (tema: il lavoro come diritto e dignità, welfare, sussidi, burocrazia che uccide) Quindi cari colleghi, invece di mandare gli studenti a fare fotocopie in qualche ufficio, proponete questa trilogia: è perfettamente in linea con i requisiti che la normativa sull'alternanza prevede, soprattutto se accompagnata da un momento di dibattito con dei rappresentanti del mondo del lavoro.

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Pubblicato il 04/03/2016

in: La disconnessione emotiva e i discorsi sbagliati delle donne

Questo articolo è una perla: sintetico, forte, con una visione che va oltre il fatto in sé ma analizza in modo spietato l'essenza della società in cui viviamo. Bravissima, l'ho subito condiviso su facebook.

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