Ugo
Rosa

bio

Mi esaurisco in sette lettere e a dire come mi chiamo non ci vuole niente: Ugo Rosa. E’ meno sbrigativo, invece, definire quello che faccio. Dopo aver fatto per anni, senza risultati di una qualche rilevanza economica, il mestiere di quello che prova a fare il mestiere di architetto (attività creativa tipicamente italiana) qualcuno ha cominciato a [...] dire in giro che io sarei “un critico” e questo suona già come un necrologio. Il prossimo passo perciò sarebbe l’epigrafe tombale che però risulta pure di difficile composizione: dovrebbe infatti stare più o meno a metà strada tra l’epitaffio del distratto (“Perse la vita”) e quello dell’esploratore (“Trovò la morte”).

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Ultimi commenti

Pubblicato il 30/04/2022

in: Danni collaterali

Buongiorno sig. Prosperini. Non posso darle purtroppo alcuna illuminazione. Ciò che posso dirle è quel che trovo sensato, per il poco che vale. Ma ecco: Crimea e Donbas stati indipendenti, Ucraina neutrale, nessun’altra annessione alla Nato ai confini russi (altro che provocazioni da bulli come quelle di Finlandia e Svezia!). Sarebbe la base di un accordo ragionevolissimo e, credo, [...] soddisfacente per entrambe le parti. Gli ucraini (quelli che soffrono davvero, i poveri, non la cricca di stato di Zelensky con le ville all’estero…) sarebbero felicissimi di smetterla di essere carne da cannone in nome di niente (a parte le chiacchiere dei retori da strapazzo sulla “resistenza di popolo” e altre sonanti minchiate da divano televisivo). Penso che sottoscriverebbero oggi stesso (basterebbe chiederlo a loro del resto, ma non lo fa nessuno: si chiede sempre a chi questa guerra la fa per procura come il signore col cilindro di cui sopra e i suoi corrispettivi d'ogni dove): i miliardi che i signori della guerra stanno sprecando in missili verrebbero dirottati in case, cibo, lavoro e aiuti umanitari di ogni genere all’Ucraina. I russi (parlo sempre dei poveracci, quelli che hanno uno stipendio medio di 300 euro al mese, di poco superiore a quello ucraino, non degli “oligarchi” né della cricca putiniana)...anch’essi, ne sono persuaso, sarebbero a loro volta felicissimi di mettere fine alle sanzioni che li stanno dissanguando e li porteranno sul lastrico. Le pare troppo semplice? E’ vero. Perché purtroppo c’è un ostacolo. E quest’ostacolo si chiama Biden, al quale non fotte niente degli ucraini ma interessano invece moltissimo i rapporti di forza geopolitici e tener fermo il dominio statunitense sul pianeta. E lui è in posizione di forza, perché non rischia niente ed è circondato da servi. Cordialmente

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Pubblicato il 01/02/2021

in: La calma dei filistei

Capisco che Turati le sia tanto caro da farle tirar fuori un Gramsci luciferino (peraltro divertentissimo) che, nel chiuso della sua stanzetta, indossa il reggicalze per spassarsela, montato sullo sgabellino, con la cognata munita di strap-on...ma non era necessario, mi creda...io voglio bene quanto lei al povero Filippo. Possiamo, se vuole, incontrarci su quello che ne [...] diceva Camillo Olivetti (papà di Adriano) il quale gli voleva ancora più bene di noi, tanto che organizzò la sua fuga in Francia: “Conosco Filippo da trent'anni e gli sono amico. E’ una brava persona. Purtroppo la sua azione parlamentare è stata nefasta: non è uomo d’azione e di lui si può dire il contrario di quello che Goethe fa dire a Mefistofele: pensa il bene e fa il male”. Una brava persona dunque, il povero Filippo, e non aggiungerei altro. Va bene così? Della “sinistra frazionista e scissionista” invece me ne infischierei, se permette, almeno quanto di quella “moderata e riformista”. Mi atterrei, piuttosto, a Feuerbach: der mensch ist was er isst...e trovo che Saviano sia precisamente l’incarnazione di quel motto.

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Pubblicato il 14/04/2020

in: Per una epidemiologia della stupidità 4 - Una proposta indecente

Non posso dire di capire a perfezione la tua ma, naturalmente, la rispetto anch’io. Ad ogni modo, e per quanto possa pensar male della tua petizione, permettimi di riconoscere che è raro incontrare persone civili come te. Un saluto (sincero)

Pubblicato il 13/04/2020

in: Per una epidemiologia della stupidità 4 - Una proposta indecente

Assolutamente no, gentile Paolo. Semmai peggiora le cose perché rende la sua proposta del tutto ineffettuale (e anche un pochino offensiva) ma non per questo la migliora né la rende meno ingiusta. Vede, Paolo, non c’è alcun bisogno di beneficenza o di carità. Di questo se ne occupano le chiese. C’è bisogno di giustizia sociale. O [...] questo macello ci porterà ad un cambiamento in quel senso oppure (a furia di beneficenza “temporanea e volontaria”…) viaggeremo a velocità di crociera verso la barbarie e la distopia.

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Pubblicato il 13/04/2020

in: Per una epidemiologia della stupidità 4 - Una proposta indecente

Gentile Paolo, prego. Sono lieto che lei la pensi come me ma, non essendo un paragnosta, non ho potuto addentrarmi nelle sue segrete intenzioni. Ho potuto semplicemente prendere atto di ciò che lei ha scritto nel testo della sua petizione. La sorprenderà sapere che da lì quello che lei pensa, ahimè, non si evince. Di inappropriato [...] dunque, come vede, c’è solo una cosa: la sua petizione. Se avrà modo rettifichi :-) Grazie per il commento al mio commento. p.s. quanto al suo stipendio, la cifra era indicata ipoteticamente, espressa con un “mettiamo”, un punto interrogativo e la precisazione che mi riferivo, genericamente, allo stipendio “di un ordinario con discreta anzianità”. Che il suo stato di servizio sia diverso e lo stipendio inferiore non muta di un'acca il senso di quel che ho scritto. Se però la cosa può darle sollievo sostituisca mentalmente a quattromila (mettiamo :-) ) tremila.

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