Ugo
Rosa

bio

Mi esaurisco in sette lettere e a dire come mi chiamo non ci vuole niente: Ugo Rosa. E’ meno sbrigativo, invece, definire quello che faccio. Dopo aver fatto per anni, senza risultati di una qualche rilevanza economica, il mestiere di quello che prova a fare il mestiere di architetto (attività creativa tipicamente italiana) qualcuno ha cominciato a [...] dire in giro che io sarei “un critico” e questo suona già come un necrologio. Il prossimo passo perciò sarebbe l’epigrafe tombale che però risulta pure di difficile composizione: dovrebbe infatti stare più o meno a metà strada tra l’epitaffio del distratto (“Perse la vita”) e quello dell’esploratore (“Trovò la morte”).

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Ultimi commenti

Pubblicato il 06/07/2019

in: Dacci oggi la nostra canagliata quotidiana...

“Mi pare prassi destrorsa e mussoliniana (questa consapevole o meno). Un tempo erano anarchici, socialisti e comunisti a catalizzare l’avversione vendicativa e durissima dei partiti nazionalsocialisti e fascisti. Il linguaggio era riprovevole e pesante quanto quello usato oggi ai tempi dei social, e lasciava il segno. Poi il linciaggio decennale dei terroni e degli [...] zingari. Oggi tocca ai migranti. Tra un mese o tra 5 anni (dipende dalla loro resistenza) toccherà agli ebrei”. I comunicati stampa precompilati dal ministero degli interni ad uso del filisteo nazionale si possono rivoltare come i paltò usati. Tanto poi ci si firma con pseudonimi recuperati in rigatteria tra i souvenir della romanità: vero Cincinnato?

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Pubblicato il 29/06/2019

in: Dove vai in vacanza?

…la mia (facendo corna) benone! E' quella del progressista che, al momento, con Calenda e Damiano al capezzale e Salvini che viaggia verso il quaranta per cento mi sembra necrotica...si potrebbe tentare solo una colecistectomia ma mi sento in dovere di dirglielo: la prognosi rimane infausta :-)

Pubblicato il 31/05/2019

in: Lo schiavo va a votare...

Capisco, Duilio Aldani, che, visto che sei un esperto in materia e quello è il tuo elemento, ti preoccupi caldamente dei prodotti intestinali altrui. Voglio dunque (finezza per finezza) rassicurarti: ci vado con regolarità. Solo che ogni volta ci sei tu che mi annusi il culo e me lo vuoi pulire...sta diventando imbarazzante! Un tenero abbraccio.

Pubblicato il 01/05/2019

in: Primo maggio, una festa contro il lavoro

Uno che passa il suo tempo a fare indagini (con esiti, ovviamente, adeguati alla sua levatura intellettuale) su vita e status professionale di un perfetto sconosciuto (i cui scritti, non avendo di meglio da fare, legge e commenta compulsivamente da anni) è già spassoso. Ma se lo fa allo scopo di produrre una tirata sui [...] fallimenti altrui e un panegirico intorno al “lavorare con fatica e dedizione”, minchia, è esilarante...perciò ti prego Duilio Aldani (o comunque ti chiami in realtà) continua così: facce ride :-) :-) :-)

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