L’associazione Repubblica Nomade in cammino per la Grecia

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25 maggio 2018

Quest’anno l’associazione Repubblica Nomade cammina per la Grecia: ossia per le strade della Grecia, e per capire la reale situazione della Grecia, e per cercare un rapporto solidale e diretto con i cugini europei. Sono felice di offrire loro la mia intermediazione e il supporto di questo spazio.

 

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Questo spazio digitale, come raccontavo qui,  vuole costituire un punto di contatto con la Grecia, per privati, curiosi, imprese o istituzioni di ogni genere. Il contatto vuole essere con la Grecia com’è veramente oggi, nel suo fascino così come, e forse ancora di più, nelle sue irriducibili difficoltà. Di questo contatto sto sperimentando diverse forme; una di queste forme consiste nell’offrire consulenza e intermediazione a qualsiasi realtà che voglia avvicinarsi, e capire la Grecia come è veramente.

Un gruppo di persone di età, provenienza diversa si unisce in un’associazione, capitanata dallo scrittore Antonio Moresco. Il gruppo organizza così dei cammini, aperti a tutti coloro siano interessati a condividerne lo stile e il progetto. Lo sfondo di questi cammini è l’appartenenza ad un soggetto sovrapolitico, l’Europa, che vuole riflettere sulla natura dell’Europa politica, e sui suoi possibili riflessi sugli individui che ne abitano i diversi paesi.  Si sono denominati Repubblica Nomade: il nome allude appunto al desiderio di portare in giro con loro un’idea di comune cittadinanza dello spazio europeo, cioè al di là dei confini nazionali.

 

E quest’anno il loro cammino avrà luogo in Grecia, coprendo i ca 250 km che separano Delfi da Atene, passando per i monasteri, i monti e i boschi dell’Attica. E poi Atene. Lì incontreranno diverse realtà, da chi gestisce diversi punti di accoglienza per profughi autorganizzati, fra i tanti nati in Grecia in questi anni di crisi migratoria, a chi, pure in questi anni difficili, è riuscito a mettere in piedi piccole imprese, e a farle funzionare. Il tutto per il desiderio di capire, conoscere la complessa situazione di questa nazione. E sempre camminando.

Un paio di mesi fa, Repubblica Nomade mi ha fatto il grande onore di contattarmi, per chiedermi di intermediare alcuni aspetti del loro cammino in Grecia, soprattutto nel creare contatti con diverse realtà di Atene, e per vedere la città oltre gli stereotipi Partenone-Plaka-etc. Sono molto felice di farlo.

I cammini di Repubblica Nomade sono cammini veri, e di diversi giorni. Hanno tutti lo scopo di camminare verso un obbiettivo. Ogni cammino si pone così un tema. Questi temi sono soprattutto legati alla condivisione e alla reciprocità tra esseri umani. Quest’anno il tema è attraversare Il Mito dell’Europa, cioè il luogo dove questo mito è nato, e più drasticamente è stato messo in questione dalla crisi economica degli ultimi anni: la Repubblica Ellenica. Tra il 2 e il 15 giugno Repubblica Nomade partirà così dalla Grecìa Salentina, passaggio ponte in nave, e poi da Delfi, attraversando i monti dell’Attica, i suoi monasteri, per arrivare a piedi ad Atene, attraversandone le periferie. Per avere un’idea di questi cammini si può ascoltare il resoconto di un cammino precedente su Radio Francigena.

Provate a immaginare: attraversare un pezzo di Grecia camminando, e insieme camminare non per il gesto in sé, ma tenendo a mente che quel pezzetto disastrato di Europa che è la Grecia abbia un valore simbolico enorme: come confine, e come origine del nome e del mito stesso dell’Europa. Ci sarà da superare, oltre ai chilometri, anche i miti (ebbene sì!) che hanno affollato la narrazione di questo paese, e della sua crisi: ci sarà da guardare ad aspetti solitamente ignorati della capitale Atene, provare a incontrare immagini e narrazioni che si discostano dai toni forzatamente bianco/nero della narrazione di questo paese. Esempi? Piccole associazioni che, gratuitamente, raccolgono e distribuiscono cibo: To Mirmigki; hotel occupati, e utilizzati per ospitare migranti (City Plaza Refugee Hotel); laboratori dove gruppi di ragazzi affittano uno spazio e si mettono a fare manifattura “personale”,  come creare gioielli fatti a mano (Mikrama), o collettivi che mettono in piedi le uniche attività che qui davvero funzionano (e che sono molto più di ciò che si potrebbe pensare, come To Pagkaki). E ci sarà infine da osservare, e ascoltare storie, senza pregiudizi, su come è cambiata la Grecia in questi anni turbolenti, o come non è cambiata.

Aggiungo anche che questa iniziativa ha luogo poco dopo che l’Ambasciata d’Italia in Atene ha inaugurato la propria iniziativa “Tempo Forte”: un programma di eventi culturali che coronano diverse rinnovate relazioni economiche tra la Grecia e l’Italia. Chissà che non si riesca a far interagire le due realtà.

Insomma, mentre Atene si prepara all’inizio della stagione turistica, per fortuna c’è anche chi viaggia per capire, e porsi domande, e non solo per prendere (fotografie, riposo, bagni etc.). È un onore essere stato contattato da Repubblica Nomade, e con enorme piacere metto a servizio di questa iniziativa quello che so di questa nazione, le mie idee e contatti.

Augurateci e augurategli buon cammino!

 

TAG: +Europa, grecia, marcia, mito dell'europa, repubblica nomade
CAT: viaggi

Un commento

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  1. mauro-parilli 1 anno fa
    Ottima iniziativa come impatto comunicazionale e come possibile innesco di un processo virtuoso di sviluppo. Una forte connotazione culturale nascente dal pensiero e dalle fonti, mi riferisco al territorio greco romano, in una intelligenza collettiva che ha influenzato buona parte del mondo, risultando tuttavia poco incline nel mettersi in discussione con quello agguerrito che ha influenzato culturalmente e quell’altro che da sempre ne costituisce geneticamente la sua naturale vocazione. Vince, in termini di buona qualità della vita chi è capace di gestire il cambiamento meglio di altri, così come avviene per tutto il mondo animale e vegetale da ancor prima che nascesse l’uomo. Ho rivisto la Grecia Degli anni ‘70 con il primo premier Konstantinos Karamanlis, rientrato da Parigi dove viveva in esilio portando le sue idee nella rivolta studentesca del Politecnico di Atene e da qui la Costituzione repubblicana a seguito di un referendum che scelse di non ripristinare la monarchia e via con il rinnovamento, utilizzando come strumento INTA (www.inta-aivn.org) tanto che nel 1978 si organizzò una Convention internazionale ora a rotazione Paese, il cui contribuito negli anni, ha creato città e Paesi di successo in tutto i mondo eccetto che per la Grecia che è stata una delle prima a capire che quella era la strada. Chissà che con il vostro cammino possa riprenderla.
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