SPAM, debutta a Roma la Settimana del Progetto di Architettura nel Mondo

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7 ottobre 2019

Architettura come studio del mondo che ci circonda: è questa la disciplina al centro di SPAM, la Settimana del Progetto di Architettura nel Mondo organizzata dal 10 al 18 ottobre 2019 presso l’Acquario Romano, l’edificio all’Esquilino che dal 2002 è stato eletto a sede della Casa dell’Architettura dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia: lezioni, workshop, mostre, performance, talk, lezioni per bambini, cinema e spettacoli teatrali si alterneranno dalla mattina alla sera durante le 9 giornate dedicate al mondo dell’architettura declinata in tutte le sue forme. Dreamcity il titolo della prima edizione, nata con l’obiettivo di proporre una panoramica della progettazione su scala internazionale.
Architettura non è solo edifici – spiega Roberto Grio, Direttore della rassegna e Consigliere dell’Ordine – Sono le strade, le piazze, le infrastrutture, i parchi, lo spazio in cui viviamo. Sta agli architetti immaginare una città del domani che sia sostenibile; le competenze progettuali del nostro mestiere devono mettersi in ascolto oggi più che mai delle voci di cittadini informati e coscienti: l’architettura, d’altronde, è partecipazione”.

Roberto Grio (Courtesy Press Office)

Visione condivisa di cui Roma, città in decadenza da sempre, come diceva Giulio Carlo Argan (“Non conosco una città che sappia peggiorare meglio di Roma”, ebbe a scrivere lo storico dell’arte, che della Capitale fu sindaco nella seconda metà degli anni Settanta), ha estrema necessità: “In città manca una manifestazione di questo tipo e c’è bisogno di far crescere la cultura del progetto; in questa nove giorni abbiamo previsto diverse ore di lezione a bambini e ragazzi, in modo da introdurli all’idea di spazio e accompagnarli in una comprensione sempre più consapevole dell’ambiente in cui vivono”, prosegue Grio.
Roma deve ritrovare una sua centralità non solo politico-amministrativa ma anche culturale – gli fa eco Flavio Mangione, Presidente dell’Ordine capitolino – Lo deve fare per la propria sopravvivenza e per quella di un Paese che continua a viaggiare a più velocità e in cui vanno crescendo disparità che sembrano ormai insanabili. Grazie alla sensibilità e alla forza delle arti cercheremo nuovi stimoli per provare a riprogettare un futuro all’insegna di un lucido ottimismo”.

Flavio Mangione (Courtesy Press Office)

Diverse le frecce nell’arco del festival, a cominciare dagli oltre 100 ospiti provenienti da 12 Paesi che terranno 23 lecture, parteciperanno a tavole rotonde e incontri one-to-one, relativi a sette sezioni tematiche dedicate agli aspetti più attuali della disciplina architettonica.
Qualche nome? Massimiliano Fuksas, Mario Bellini, Vincenzo Latina, Daniel Libeskind, Jürgen Mayer, Yosuke Hayano di MAD Architects, Franco Purini e Rudy Ricciotti. “Hanno confermato la loro presenza studi internazionali come MVRDV e UNStudio – aggiunge Grio – e rappresentanti del mondo della politica, del cinema, dell’arte e del giornalismo”.
E non poteva che essere il centenario della nascita del Bauhaus a tener banco nella giornata inaugurale di SPAM, celebrato attraverso l’installazione “Bauhaus Think-Tank” di Guido Iannuzzi.
Si parte da venerdì 11 con le sette sezioni tematiche, a cominciare da Riuso e trasformazione, in cui si discuterà di consumo di suolo e rigenerazione urbana, concetto trasversale dove aree ed edifici dismessi o sottoutilizzati si prestano a trasformazioni innovative per rivitalizzare la città e sviluppare progetti rispondenti alle nuove esigenze di socialità.
Sarà poi la volta di Nature urbane, protagonista il rapporto equilibrato tra costruito e green; Spiritualità, alla ricerca di uno spazio fisico più intimo, Cityscapes, giornata volta ad analizzare possibilità, ricerche e risorse che regolano lo sviluppo e l’immagine delle nostre metropoli; Abitare la città, sulle istanze rivolte da cittadini e associazioni per una migliore qualità della vita.
Spazio al disegno industriale mercoledì 16 ottobre, con Al limite del design, una giornata organizzata in collaborazione con ADI, l’Associazione per il Design Industriale che dal 1956 riunisce progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici, rivenditori e giornalisti.
Il design è sempre più chiamato a esprimere l’etica della responsabilità individuale e collettiva a livello planetario, proponendo uno sguardo, una fruizione, un’esperienza che modifica profondamente l’uomo, la sua conoscenza e i suoi saperi”, dice Patrizia Di Costanzo, Direttivo ADI Nazionale.
Non solo oggetti, ma spazi, servizi, interfacce, praticamente ogni momento è fatto di design e della sua metodologia operativa: “Il design è ovunque e alla portata di tutti – aggiunge Di Costanzo – perché rappresenta un modo di essere, vedere, fruire, non solo di produrre o possedere”.

Patrizia Di Costanzo (Courtesy Press Office)

Chiude le giornate tematiche, Architettura visionaria, che affronta in modo più dettagliato la città dei sogni, “quella che ancora non esiste ma che l’architetto prova a immaginare”, chiosa ancora Roberto Grio.
Stanno particolarmente a cuore al direttore le attività di SPAM LAB, il laboratorio che che coinvolge 60 studenti e giovani architetti, selezionati attraverso una call internazionale e trova in Gianluca Peluffo, Manuel Aires Mateus e Orazio Carpenzano i suoi tutor. Tre le aree su cui si focalizza, concordate con il Municipio I di Roma Capitale: il Mercato dei Fiori, l’area di Via Giolitti e la Cittadella Giudiziaria a Piazzale Clodio
Infine, a chiudere ogni giornata, dall’11 al 17 ottobre, Forma Urbis, la rassegna cinematografica (in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e con il patrocinio di Anica) dedicata a Roma, vista attraverso i film di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi, Pier Paolo Pasolini, Elio Petri e Pietro Germi. Tra gli ospiti della rassegna, il presidente di Anica, Francesco Rutelli, la scrittrice e regista Francesca D’Aloja, la presidente di Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli, gli scenografi Ludovica Ferrario e Paki Meduri; gli architetti Massimiliano Fuksas, Francesco Karrer, Orazio Carpenzano, Franco Purini, il critico Mario Sesti e il regista Renato De Maria. Una commistione di sguardi e di approcci per analizzare la complessità e l’evolversi della Città Eterna, dal punto di vista urbanistico e sociale. “Abbiamo invitato tante personalità e professionalità diverse perché è indispensabile che la nostra categoria non si chiuda in se stessa – conclude il direttore – ma discuta anche con la cittadinanza per immaginare una città dei sogni futuribile”.
Appuntamento dunque dal 10 al 18 ottobre all’Acquario Romano, la Casa dell’Architettura, in piazza Manfredo Fanti, 47. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per info: www.spamroma.com

TAG: Bauhaus, città, Cultura, ordine degli architetti, Roma
CAT: Architettura e urbanistica

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